Il digiuno: come e perché

fasting

Il digiuno

Il digiuno può avere un effetto altamente benefico e alcuni di questi benefici sono descritti qui di seguito. E’ possibile tuttavia digiunare soltanto se seguiti da un medico. Saltare occasionalmente un pasto e persino digiunare un intero giorno non possono creare danni prolungati. Tuttavia, per alcune persone potrebbe non essere consigliabile e prima di imbarcarsi in un tale programma sarebbe meglio consultare il medico.

Le persone hanno digiunato da sempre. Storicamente, sembra che dettami religiosi e spirituali abbiano condotto gli individui a privarsi del cibo e questa pratica è tuttora normalmente attuata. Gli indù praticanti digiunano un giorno ogni quindici. Gli ebrei e i musulmani hanno periodi speciali di calendario dedicati al digiuno.

Il digiuno può essere un modo naturale per ripristinare l’equilibrio del sistema e per eliminare le tossine accumulate. Queste ultime affiorano assai rapidamente, causando mal di testa, nausea, brufoli affaticamento estremo e disattenzione, nonché un sapore sgradevole in bocca. Il primo giorno di digiuno può essere alquanto stancante e sgradevole. Tuttavia, questi sintomi si affievoliscono e chi digiuna sperimenta una sensazione di gradevolezza e di leggerezza. Il digiuno aiuta a sbloccare gli srota (canali di circolazione del fluido che muove i dosha, la materia nutrizonale e i prodotti di scarto attorno al corpo) e a migliorare la memoria.

La pratica di buon senso

Digiunando è essenziale bere molta acqua nel corso della giornata e quando ci si sveglia la notte. Un digiuno di un giorno nell’arco di una settimana aiuta gli obesi a perdere peso, specialmente se accompagnato, per gli altri giorni da una dieta sattvica, pura e senza contaminazioni.

Alcuni associazioni di yoga e meditazione organizzano “i fine settimana di digiuno”, che hanno il vantaggio di offrire consigli e supervisione, cosi come la possibilità di “soffrire assieme” a persone con il medesimo intento. Queste occasioni sono consigliate caldamente.

Non si consiglia la condizione di obesità. Essa ci dà come minimo una sensazione di disagio, oppure, al peggio, può essere causa di cattiva salute e di un accorciamento della vita. E’ universalmente riconosciuto che i problemi cardiaci e circolatori, nonché il diabete vengono aggravati da una condizione di obesità. Nessun animale sano al mondo è sovrappeso e un aumento di kapha porta a letargia e a pigrizia. Se il dosha predominante si è modificato in kapha, diventerà sempre più difficile perdere peso perché si è innescato il circolo vizioso dell’assumere troppo cibo e conseguentemente del prendere peso.