Le basi per l’educazione del nostro cane

Educazione cinofila

Educazione del nostro cane: cosa dobbiamo sapere

Fra le relazioni più belle e appaganti che l’uomo può instaurare con gli animali, quella con il cane ha senza dubbio un posto d’onore. L’evoluzione del cane, a differenza di quella di altri animali, è affiancata a quella dell’uomo, e secoli di storia hanno fatto di lui un meraviglioso amico e compagno. Non solo per ciò che riguarda la dimensione affettiva, ma anche per le sue indubbie doti di flessibilità e aiuto in molteplici attività e lavori.

Se la domesticazione sia avvenuta per caso o intenzionalmente, è ancora da verificare: a riguardo troviamo moltissime teorie per lo più tutte plausibili, di conseguenza tutte utili a darci un’idea generale sulla figura del cane nella storia della sua evoluzione con l’uomo.

Oggi abbiamo di fronte un grande universo canino composto da più di 400 razze, ognuna con specifiche abilità, e scegliere di condividere la vita insieme ad un amico a 4 zampe come lui, è una decisione importante che va ponderata e valutata con molta attenzione. Infatti, i ritmi di vita della nostra società altamente urbanizzata, hanno modificato le nostre priorità, i nostri stili di vita, le idee ed il rapporto stesso che abbiamo con il “diverso”. Per questi motivi è opportuno ragionare a tutto tondo sull’impegno che comporta la scelta di adottare un animale domestico come il cane, che in quanto tale, ha delle esigenze specifiche importanti che impegnano il quotidiano molto più di altri tipi di animali da compagnia, e non da ultimo la sua visione del mondo molto diversa dalla nostra.

Per questi motivi, al fine di assicurare una vita appagante e rispettosa al nostro amico a quattro zampe, è opportuno conoscere il suo linguaggio e le attitudini dettate dall’appartenenza ad una specifica razza per capire come meglio soddisfare le sue aspettative. Un cane appagato dalla relazione con il proprio nucleo familiare e quindi anche dalle attività in cui lo si coinvolge renderà piacevole e soddisfacente la convivenza.

Libri, film e riviste ci raccontano della magia di questo rapporto, ma allora come mai non sempre chi possiede un cane si ritiene contento, soddisfatto e talvolta arriva addirittura a considerarlo come un impegno troppo oneroso o un peso, decidendo in estrema soluzione, di disfarsi del problema regalandolo, o peggio ancora abbandonandolo?

Informarsi prima di scegliere

Il problema risiede nella scarsa volontà di informazione. Come abbiamo accennato prima, se è vero che vivere con un cane è un’esperienza meravigliosa, è pur vero che prima di decidere per la sua adozione occorrerebbe informarsi in maniera esauriente su ciò che comporta tale scelta. E questo possiamo farlo per mezzo della vasta letteratura che troviamo in commercio sulle razze o i meticci che vorremmo scegliere, sull’educazione e sulla comunicazione, ma soprattutto possiamo anche avvalerci dell’esperienza di un educatore cinofilo o un istruttore cinofilo, per comprendere se il nostro stile di vita e le nostre conoscenze sono sufficienti in tal senso; o ancora possiamo avvalerci dei consigli dell’allevatore della razza che andremo a scegliere, o degli operatori del canile quando si sceglie di adottare un meticcio.

Tutto questo risulta tutt’altro che eccessivo, infatti, le adozioni portate avanti con superficialità portano molto spesso a una generale scontentezza. Dal cane da cui ci si aspettava determinati comportamenti che magari non riscontriamo, e da qui lo stress che susciteremo nel cane stesso, il quale essendo permeabile e suscettibile alle nostre emozioni, vivrà continue frustrazioni che possono poi sfociare in incompresioni e comportamenti problematici. Da qui le decisioni definitive come “liberarsi” del nostro amico, o se più sensibili come vi consigliamo, rivolgersi ad un educatore, istruttore o addestratore.

Uno degli errori più frequenti che si commettono ad esempio, è quello di scegliere il cane in base a dei canoni esclusivamente estetici, sia che si scelga una determinata razza o che lo si adotti dal canile; questa scelta fatta sulla base di requisiti estetici di nostro gradimento sommata alla convinzione ancora più errata che “i cani sono caratterialmente tutti uguali”, o ancora che sia sufficiente assicurare alla creatura un giardino e dei pasti quotidiani, ci porterà probabilmente a grosse delusioni e in molti casi a vere situazioni di disagio e malessere nel cane stesso.
Tutte queste false convinzioni sono fondamentalmente errate prima di tutto verso il cane!

Ogni cane ha dei bisogni specifici, dettati in parte dalla razza a cui appartiene e maggiormente dal suo specifico carattere e da tutte le esperienze che contribuiranno a dargli un’idea precisa di come rapportarsi con il mondo. Assicurare al nostro compagno a quattro zampe delle uscite giornaliere per espletare i suoi bisogni, i pasti quotidiani di cui necessita, non è sufficiente per assicurarli una vita dignitosa: è fondamentale, infatti, capire cosa gli piace fare, quali sono le sue attitudini, quali attività lo appagano in gruppo, e quali individualmente.

Capire cosa vuole comunicare in determinate situazioni e soprattutto saper NOI comunicare con lui affinché riesca a comprenderci, saperlo tutelare costruendo così un legame di fiducia è un impegno che richiede attenzione e grande volontà, ma se intrapreso, anche con l’aiuto dell’educatore, non potrà che lasciarci soddisfatti e appagati. Allora avremo davvero un compagno unico e insostituibile con il quale per davvero condividere la vita.

Scegliere di informarsi e di farsi guidare dall’educatore prima e dopo l’arrivo a casa del nostro futuro amico, è senza dubbio un’ottima iniziativa; scopriremo, infatti, se il cane che abbiamo pensato di adottare starà bene nella nostra casa e se i tempi e le energie che possiamo dedicarli saranno sufficienti per un soggetto piuttosto che un altro.

Di Eleonora Raga

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