Ego e Yoga: I tranelli dell’Ego nella pratica

I tranelli dell'ego nella pratica yoga

Ego e Yoga: I tranelli dell’Ego nella pratica

Ego e Yoga: Lo Yoga è una disciplina davvero completa e meravigliosa perchè offre la possibilitá di lavorare su stessi a 360°. Spesso ci si avvicina allo yoga perchè si è alla ricerca di un attivitá strettamente posturale oppure tonificante o perchè si vuole migliorare la flessibilità. Oppure perchè si ha bisogno di ritrovare la calma e la centratura o si sta facendo un percorso spirituale.

Chiunque può trovare nello yoga ciò che cerca scegliendo lo stile più adatto alle proprie necessità. Qualunque sia la motivazione che porta la persona a praticare e qualunque sia lo stile che si sceglie, ci si accorgerà che ci si troverà a lavorare comunque su tutte queste caratteristiche. Equilibrio, forza, postura, flessibilitá, centratura, respiro, consapevolezza, corpo, anima, spirito.

Ben presto ci si rende conto che quando si lavora sull’equilibrio o sulla flessibilità non sarà possibile intenderli solo sotto l’aspetto prettamente fisico, ma nel senso più completo del termine. Andando avanti nella pratica ci si troverà probabilmente ad affrontare asanas (posizioni) sempre più complesse. Quando arriverà quel momento si avrá la fantastica occasione di riflettere e comprendere i propri limiti, accettarli e cercare di superarli.

Equilibrare il nostro Ego con lo Yoga

Affrontare asanas difficili è anche un ottima occasione per accorgerci di quanto il nostro Ego è forte in noi e farci i conti. Equilibrare l’Ego sia in eccesso che in difetto è una delle cose che lo yoga può insegnarci attraverso la pratica. Quando viene proposta un’asana nuova e difficile la nostra mente può essere stimolata e il nostro Ego, se in eccesso, ci spingerà a cercare di farla subito senza attenzione. Se in difetto rifiutarla a priori. Due pensieri potranno venire alla mente. Devo riuscirci, oppure non ci riuscirò mai! Entrambe queste affermazioni sono errate. Ci offrono l’occasione di conoscere delle credenze che non sapevamo di avere e la possibilitá di modificarle.

Il giusto atteggiamento

Un giusto atteggiamento è quello di provare ad affrontare la sfida, lavorarci e ottenere dei progressi (che non tarderanno ad arrivare se si sarà costanti). Permettendo al nostro cervello di capire a poco a poco cosa stiamo cercando di ottenere, creiamo delle nuove sinapsi neuronali e osserviamo consapevolmente i propri progressi.

Ma la cosa più importante è essere consapevoli che il fine della nostra pratica non è raggiungere la perfezione in posizioni sempre più difficili ma sperimentare, evolvere, sviluppare le proprie potenzialità. Scoprire le nostre credenze bloccanti e modificarle. Spostare la nostra mente nel campo delle infinite possibilità. E sopratutto amare e rispettare il nostro corpo perchè con rispetto e amore si ottiene tutto.

Buona pratica.

Di Alex Fabbri 

YoYoga Studio

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