Equilibrio psicofisico: perché è importante e come migliorarlo

equilibrio psicofisico e SATI Dynamic

Equilibrio Psicofisico: perché è importante?

Nel sistema di allenamento consapevole SATI Dynamic l’ equilibrio psicofisico e la sua ricerca è uno dei fondamenti. Questa ricerca avviene attraverso un’approccio olistico. Cercare l’equilibrio con SATI Dynamic non significa solo considerare la nostra condizione fisica. Bisogna considerare anche quella mentale, emotiva ma anche sociale, professionale e relazionale.

Ma partiamo dalle basi:

“L’ equilibrio, in realtà, dipende più dalla capacità individuale di recuperarlo quando lo si è perso, piuttosto che dall’abilità a non perderlo”.

Equilibrio muscolare

Il principio dell’equilibrio muscolare è il bilanciamento dello sforzo tra i muscoli agonisti ed antagonisti. 
Il lavoro che si produce deve essere armonico e razionale, in modo da non avere una predominanza di tono muscolare di un gruppo rispetto all’altro. Questo lavoro permette di fissare le articolazioni in posizione corretta, rinforzando indirettamente la postura. 
Variando il punto di applicazione del carico sui gruppi muscolari flessori ed estensori, secondo la “Legge dell’alternanza”, permettiamo un momentaneo riposo attivo. Questo rende più efficiente la risposta alla sollecitazione a seguire.

Propriocettività e equilibrio

E’ un termine che ha introdotto Sherrington per descrivere gli ingressi sensoriali che originano dai propriocettori, particolari strutture, nel corso di movimenti guidati centralmente. La loro principale funzione è di fornire informazioni di retroazione sui movimenti propri dell’organismo. In altre parole, segnalano momento per momento i movimenti che l’organismo stesso sta compiendo.

Propriocettori

I propriocettori sono terminazioni nervose che mandano informazioni al sistema nervoso. Gli stimoli sono avvertiti da particolari recettori posti nei muscoli, nei tendini e nelle capsule articolari. Queste terminazioni generano impulsi nervosi che sono trasmessi al midollo spinale. Da qui possono rimanere nel midollo spinale stesso, per la determinazione dei riflessi spinali, oppure raggiungere altre zone del midollo spinale o del cervello, per la determinazione di funzioni specifiche.

I propriocettori hanno una funzione fondamentale nel controllo della contrazione dei muscoli scheletrici. Attraverso quest’ultima è esplicata la maggior parte delle funzioni fisiche del corpo. Questo controllo è realizzato per mezzo di due tipi di recettori distinti:

I fusi neuro-muscolari (distribuiti nel corpo muscolare)
Gli organi del Golgi (posti nei tendini)

Equilibrio per una migliore postura e condizione fisica

L’equilibrio che si mantiene nella postura eretta è un tipico ed importante esempio di come vengono coinvolti tutti i meccanismi propriocettivi. Azioni involontarie e coordinate di contrazione e rilassamento della muscolatura originano lo spostamento ripetuto di segmenti corporei. La posizione del baricentro viene continuamente riadattata per mantenere l’equilibrio.

Per capire come agiscono i meccanismi propriocettivi, bisogna “ascoltare” quello che è trasmesso, sensorialmente, dal piede, la parte del nostro corpo che può fornirci il maggior numero di informazioni propriocettive.

Importanza del controllo propriocettivo per l’equilibrio

E’ necessario ricordare che il controllo propriocettivo è fondamentale per l’equilibrio. Non solo per le attività dove la richiesta dell’equilibrio e evidente, come ad esempio per la ginnastica nella quale l’atleta ha bisogno di mantenere il suo equilibrio in posizioni anche invertite. E’ altrettanto importante anche per il tiratore scelto, che deve stabilizzare la sua arma nello spazio.

Per tutte le discipline dove è indispensabile un grande senso di equilibrio o del controllo di un gesto tecnico (sci, pattinaggio, arti marziali, ecc.), la sensibilità propriocettiva è una caratteristica essenziale.
Non è, infatti, rappresentato da una situazione definita, ma deriva da un continuo adattamento tonico-posturale-coordinativo.

L’allenamento si deve basare su esercizi che portano la muscolatura a reagire utilizzando il pieno funzionamento di tutte le aree d’informazione. Cosi si ricerca una giusta reazione motoria alla nuova situazione posturale.
Quando questo controllo è mancante, con una reazione rallentata e/o inesatta, si determina un errore nel gesto da eseguire. Tale errore, in genere si traduce in una caduta.
Per migliorare l’equilibrio dobbiamo passare attraverso l’allenamento finalizzato a mantenere la posizione voluta, unendolo ad un’elevata capacità di correzione degli sbilanciamenti.

Equilibrio Psicofisico con SATI Dynamic

Il modulo SATI Dynamic Balance offre delle sequenze di movimenti ed esercizi specifici per allenare e riportare l’equilibrio psicofisico. Si tratta di sequenze che esplorano l’equilibrio, ma non solo a livello fisico. Stimola i rapporti tra le nostre capacità psico-fisiche, tra forza e flessibilità, tra leggerezza e pesantezza, tra movimento e immobilità, tra pensiero ed espressione, tra relazionarsi e rimanere soli. Solo riequilibrando le nostre qualità e capacità in tutti i livelli della nostra esistenza possiamo sentirsi in armonia!

a cura di Evi Choutou

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