Fitness: funziona per migliorare la prestazione atletica?

Ma il fitness funziona?

Voglio migliorare la mia prestazione atletica: il fitness funziona?

Il termine fitness viene utilizzato per tutte quelle pratiche di attività fisica e non solo che vengono attualmente svolte nelle palestre tradizionali dalle persone per stare bene, per mantenersi in forma, per dimagrire, per tonificare, per essere più belli, per essere alla moda, per avere relazioni sociali ecc.

Le persone si iscrivono nelle varie palestre o centri sportivi, o acquistano attrezzature pubblicizzate credendo così di raggiungere lo stato ideale di forma.

In realtà però, tutto quello che rappresenta il mondo del fitness non potrà portare ai risultati per i quali si vende. Si identificano come fitness tutte quelle attività fisiche che hanno obiettivi tipicamente salutistici ed estetici e non di prestazione. È proprio in questo approccio il primo errore di fondo. Considerare il miglioramento della salute e degli aspetti estetici estetici non in connessione con il miglioramento delle prestazioni atletiche.

Solamente ricercando attraverso l’attività motoria il miglioramento di una qualche componente atletica è possibile avere dei risultati anche se prettamente estetici.

Il fitness, interpretato come benessere fisico, è ottenibile soltanto migliorando le capacità fisiche. Pensare di migliorare fisicamente senza migliorare le proprie capacità fisiche è impossibile da realizzare. Distaccare l’allenamento dall’atletismo (allenamento mirato al miglioramento di determinate capacità fisiche) è negare l’idea stessa dell’allenamento.

Il fitness promuove l’idea di un’attività motoria facile e confortevole, l’ideale a cui aspira è allenarsi stando seduti sul divano o magari in spiaggia a prendere il sole o addirittura “riposando”. Aspettarsi che questa modalità funzioni è decisamente assurdo, l’attività motoria per portare a risultati non può essere facile né confortevole, non sarebbe produttiva. Il condizionamento fisico si può avere soltanto se vi è affaticamento il che non può coincidere con il concetto di facile e confortevole.

Mercato fitness

Il mercato del fitness si basa sull’offerta di novità accattivanti con il presupposto (discutibile) che il nuovo sia meglio. Vengono proposti corsi e macchinari privi di ogni fondamento scientifico, che spesso addirittura si propongono di ribaltare le leggi della chimica e della biologia: lavoro senza fare fatica? Non è possibile produrre lavoro senza utilizzare energia, significherebbe rifiutare le leggi della fisica: per eseguire lavoro serve una forza.

Macchinari isotonici che permettono l’esecuzione di un movimento guidato per isolare un muscolo non permettono di allenare il corpo, l’isolamento muscolare è un’altra assurda mania che il fitness ha preso dal distorto e confuso mondo del body building.

In realtà gli esercizi di isolamento sono i meno efficaci per condizionare il corpo proprio. Il corpo nel muoversi non lo fa con contrazioni di singoli muscoli ma utilizzando intere catene cinetiche. Pertanto l’isolamento muscolare rappresenta l’alienazione dalle leggi della biologia evoluzionistica che ha creato nel corso di migliaia di anni l’essere vivente uomo che, secondo la sua natura, articola i propri movimenti liberamente nello spazio. Tutto ciò che una macchina esegue è qualcosa che non fa il corpo, quindi la guida in un movimento comporta un minore impegno da parte dell’atleta e di conseguenza un minore grado di condizionamento.

Facciamo chiarezza: il fitness è un business.

È un mercato redditizio che si basa sul fatto che gli utenti spendano. Nasce con questo obiettivo questo settore e non certo per migliorare la condizione fisica.

Tutto quanto si muove intorno al fitness si basa su presupposti erronei che non possono portare ai risultati cui mira. Quindi non potrà mai essere la soluzione a chi cerca di cambiare la propria condizione fisica, atleta o amatore che sia.

Ritorniamo per un po’ alle origini:

Prima dell’arrivo del fitness l’allenamento atletico era finalizzato al condizionamento per lo sport. Una persona portava avanti una preparazione atletica per migliorare le proprie capacità fisiche in una specifica disciplina sportiva. Era questa preparazione associata alla parte tecnica a rappresentare l’allenamento.

Non esiste uno sport nel quale il corpo ci si debba muovere utilizzando macchinari o attrezzi complicati, qualunque disciplina sportiva si basa sullo spostarsi dell’atleta nello spazio o sullo spostare un oggetto libero nello spazio. Perché, quindi, per condizionare il corpo, sarebbero necessarie apparecchiature elettroniche?  Per condizionare il corpo bisogna muovere il corpo!

L’allenamento deve consistere nell’utilizzo del corpo e non delle macchine.

Gli attrezzi del passato (pesi liberi di varia forma, corde, anelli ecc.) offrivano la possibilità di fare esercizi nei quali l’atleta gestiva il movimento, senza guide che impongono i macchinari. Questo permetteva lo sviluppo delle capacità motorie portando ad un reale miglioramento atletico. Ciò che invece viene fatto con i macchinari attuali diminuisce le possibilità di espressione dei movimenti. Praticamente toglie impegno e quindi risultati.

L’allenamento funzionale tende a riportare l’allenamento alla sua condizione naturale. Muoversi liberamente nello spazio per migliorare le capacità motorie e riprendere il controllo della macchina uomo. Questo dovrebbe essere l’allenamento. Gli attrezzi utilizzati possono essere molto vari e probabilmente poco convenzionali per chi è abituato al mondo del fitness, sono invece attrezzi comuni per i praticanti di alcune discipline sportive.

A cura di Fabio Martella

Leggi gli altri articoli di Fabio Martella QUI

 

  1. Mr Runner Reply

    convengo!
    vuoi gli addominali scolpiti?
    Mangia sano ed equilibrato; fai sport aerobico; completa il tutto con esercizi specifici per l’addome (addominali alti e bassi).

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