Helicobacter pylori sintomi: un coinquilino pericoloso dello stomaco

L’Helicobacter pylori è un batterio patogeno che può albergare nel nostro stomaco. E’ responsabile della gastrite e dell’ulcera gastrica. Inoltre è stato considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità anche un fattore di rischio per il cancro dello stomaco alla stessa stregua del fumo per il cancro del polmone. E’ stato individuato da due medici australiani, Barry J Marshall e J.Robin Warren che, grazie a questa scoperta, hanno vinto il premio Nobel nel 2005. Vediamo in quest’articolo di che si tratta e quali sono i sintomi helicobacter pylori.

Helicobacter pylori sintomi -helicobacter pylori terapia

L’Helicobacter pylori è un batterio patogeno che può albergare nel nostro stomaco. E’ responsabile della gastrite e dell’ulcera gastrica. Inoltre è stato considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità anche un fattore di rischio per il cancro dello stomaco alla stessa stregua del fumo per il cancro del polmone. E’ stato individuato da due medici australiani, Barry J Marshall e J.Robin Warren che, grazie a questa scoperta, hanno vinto il premio Nobel nel 2005.

Trasmissione

La trasmissione del batterio avviene nei primi 3 anni di vita attraverso il contatto con la mamma, nel momento in cui assaggia la pappa del bimbo per sentire la temperatura. Questa abitudine diventa fonte di contagio. Quindi non si trasmette con i rapporti sessuali, con i baci, per cui all’interno della coppia non ci sono problemi. Si stima che il 40% delle mamme possono trasmetterlo. L’infezione resta asintomatica nel 60% dei casi almeno per 20 anni. Un buon equilibrio tra potere patogeno del microrganismo e difese immunitarie dell’ospite normalmente garantisce un’adeguata protezione. Si può manifestare, infatti, in occasione di una infezione che mette a dura prova il sistema immune, e in situazioni di forte stress.

L’habitat ideale è la mucosa gastrica. Con i suoi flagelli, il batterio si muove nello stomaco e si insinua nello strato mucoso stabilendosi in un’area permanentemente. Produce un grande quantità di ureasi, un enzima che catalizza l’idrolisi dell’urea in anidride carbonica e ammoniaca e altri metaboliti tossici. Essi danneggiando le cellule mucosali, provocano gastrite, ulcera e col tempo possono dare luogo a trasformazioni degenerative irreversibili.

Helicobacter pylori sintomi

Sintomi Helicobacter Pylori: I sintomi attribuibili alla presenza di questo microrganismo sono diversi. Difficoltà digestiva, dolori, bruciore, nausea, senso di pesantezza allo stomaco, reflusso gastroesofageo, pancia gonfia, meteorismo. Ci sono altri sintomi più sfumati che non hanno nulla a che fare con lo stomaco, ma che hanno una connessione con la presenza dell’Helicobacter pylori. Ad esempio la tosse, il raschino in gola, bisogno continuo di schiarirsi la voce, dolore toracico e anche l’emicrania.

In presenza di questi sintomi è opportuno indagare sulla eventuale presenza del batterio. Per fortuna, oggi, esistono dei test molto semplici e non invasivi. Il breath test (test sul respiro) si fa in 10 minuti. Il test su feci è molto preciso, si vende anche in farmacia ed è alla stessa stregua di un test di gravidanza.

Prima di effettuare il test è importante non prendere farmaci gastroprotettori. Questi potrebbero inficiare l’esame dando un risultato negativo, probabilmente perché gli inibitori di pompa trasformano il batterio dalla forma bacillare in coccoide. Una negatività può farci stare tranquilli e non abbiamo più la possibilità di infettarci. Se è positivo, si farà la terapia antibiotica.

Terapia Helicobacter Pylori

La terapia più efficace contro l’Helicobacter pylori è quella messa a punto dal prof. Dino Vaira del Policlinico S.Orsola di Bologna. Anni fa ha collaborato con gli scienziati australiani che hanno scoperto il batterio. Questa terapia, tutta made in Italy, infatti ha avuto un alto riconoscimento dalla FDA (food and drug administration) l’organo più importante della sanità Usa.

Si tratta di un cocktail di antibiotici. Vanno presi sequenzialmente per 10 giorni associando l’assunzione di gastroprotettore, fermenti lattici e vitamine.

Questa terapia è in grado di debellare il batterio per il 94% . Dopo 4 settimane si ripete il test. Se dovesse essere ancora positivo è necessario fare una gastroscopia per effettuare una biopsia. Da li si ricava un antibiogramma specifico per costruire una cura su misura per la persona.
Una volta eliminato il microrganismo si ha la guarigione completa e ritorna una digestione normale, remissione dell’ulcera e gastrite ed evita l’esposizione in modo importante all’insorgenza del cancro allo stomaco.

Debellare l’Helicobacter pylori è un vero traguardo per la prevenzione del cancro allo stomaco, come può essere la mammografia per il cancro al seno e il pap-test per il cancro all’utero.

Inoltre è stato scoperto che questo batterio può essere responsabile di altre patologie. Cefalea, problemi cardiaci, tra cui l’angina, l’artrite, l’infertilità, la psoriasi. Non è responsabile del colon irritabile e non determina problemi tiroidei. In caso di assunzione di eutirox, la presenza dell’Helicobacter inficia la terapia e il paziente è costretto ad assumere una dose maggiore.

Della Dott.ssa Simonetta Morace

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