La medicina tradizionale cinese

La medicina tradizionale cinese

La Medicina Tradizionale Cinese, che di seguito menzioneremo con MTC, è antica di migliaia di anni. Parecchi anni fa ne sono rimasto talmente affascinato, che ho deciso di curare i pazienti con i suoi metodi. A conquistarmi fu soprattutto il fatto che nella nostra medicina ufficiale ci si serve dei farmaci, che soffocano i sintomi e hanno parecchi effetti collaterali e controindicazioni. Naturalmente il riferimento è alla medicina allopatica, quella degli antibiotici, per intenderci.

Con la MTC, invece:
–       si eliminano le cause
–       non si usano medicinali (e se mai, naturali)
–       ognuno ha la sua cura,
–       in itinere si può modificare la terapia, secondo le reazioni del paziente.

La conoscenza di base della MTC comprende principalmente le teorie di yin-yang, dei cinque elementi, degli zang-fu, dei canali e dei collaterali, del qi, del sangue, l’eziologia, i metodi di diagnosi e della differenziazione delle sindromi.

(si consiglia di leggere lasciandosi trasportare, le cose diverranno chiare più avanti)

Y  I  N      Y A N G     E     I     C I N Q U E    E L E M E N T I

I. YIN-YANG

La teoria yin- yang sostiene che ogni elemento o fenomeno dell’universo consiste di due aspetti opposti, denominati yin e yang, che sono contemporaneamente in conflitto e in interdipendenza. Essa sostiene inoltre che questa relazione fra yin e yang è la legge universale del mondo materiale, il principio e la fonte dell’esistenza di miriadi di cose, la causa prima del prosperare e del perire di esse.
La teoria yin-yang spiega principalmente le relazioni di: opposizione, interdipendenza, reciproco consumo-sostegno e reciproca trasformazione dello yin e dello yang. Queste relazioni sono ampiamente usate nella MTC per spiegare la fisiologia e la patologia del corpo umano e servono da guida per la diagnosi e il trattamento nella pratica clinica.

1. L’opposizione e l’interdipendenza di yin e yang

L’opposizione di yin e yang generalizza la contraddizione e la lotta tra i due opposti all’interno di un elemento o di un fenomeno. Gli studiosi antichi usavano l’acqua e il fuoco per simboleggiare le proprietà fondamentali dello yin e dello yang. Il che vuol dire che le proprietà basilari dello yin sono assimilabili a quelle dell’acqua, comprendendo il freddo, la direzione verso il basso, l’oscurità, ecc.; mentre le proprietà basilari dello yang sono come quelle del fuoco, comprendendo il calore, la direzione verso l’alto, la luminosità, ecc.
Da quanto detto, si può dedurre che ogni cosa caratterizzata da stasi, freddo, posizione bassa (o direzione verso il basso), posizione interna (o direzione verso l’interno), oscurità, astenia, inibizione, lentezza, o ciò che è materiale, ecc., appartiene allo yin. Mentre ogni cosa in movimento, calda, in posizione superiore ( o in movimento verso l’alto), in posizione esterna (o diretta verso l’esterno), luminosa, stenica, eccitata, rapida, immateriale, ecc, appartiene allo yang.

Dal momento che la natura yin-yang di una cosa esiste soltanto nella comparazione, ed essendo inoltre divisibile all’infinito, la sua natura yin-yang non è affatto assoluta, ma relativa. In alcune circostanze i due opposti di una cosa possono cambiare, di conseguenza anche la natura yin-yang della cosa si modifica. I tessuti e gli organi del corpo umano possono appartenere sia allo yin che allo yang, secondo le loro relative localizzazione e funzione.
Considerando il corpo come un tutto, la superficie del tronco e i quattro arti, essendo all’esterno, appartengono allo yang; mentre gli organi zang-fu (i visceri della medicina moderna), essendo all’interno del corpo, sono yin.
Prendendo in considerazione la superficie corporea e i quattro arti, la schiena appartiene allo yang, mentre il torace e l’addome appartengono allo yin; la porzione al di sopra della cintola appartiene allo yang, e quella al di sotto appartiene allo yin. Allo stesso modo, la faccia laterale dei quattro arti appartiene allo yang e la faccia mediale allo yin.

Quando si parla degli organi zang-fu, gli organi fu, che hanno la funzione principale di trasmettere e digerire il cibo, appartengono allo yang; mentre gli organi zang, che hanno la funzione principale di immagazzinare l’essenza vitale e l’energia vitale, appartengono allo yin. Ciascuno degli organi zang-fu può a sua volta essere ulteriormente diviso in yin o yang, per esempio lo yin e lo yang del rene, lo yin e lo yang dello stomaco, e così via. Dunque, per quanto complessi possano essere, i tessuti, le strutture del corpo umano e le loro attività funzionali,  si possono generalizzare e spiegare mediante la relazione di yin e yang. Per capirci meglio: la pelle del corpo, essendo all’esterno, appartiene allo yang, ma se si indossa una camicia, la pelle coperta dal tessuto diventa di natura yin, perché è interna alla camicia stessa.

Relazione di interdipendenza di yin e yang significa che ciascuno dei due aspetti è la condizione per l’esistenza dell’altro, e nessuno dei due può vivere isolato. Per esempio senza il giorno non esisterebbe la notte, senza eccitazione non potrebbe esserci inibizione. Quindi è evidente che lo yin e lo yang sono contemporaneamente in opposizione e in interdipendenza; essi dipendono per la propria esistenza l’uno dall’altro, coesistendo in una singola entità.

Il movimento e il cambiamento di una cosa sono dovute non solo all’opposizione e al conflitto tra lo yin e lo yang, ma anche alla loro relazione di interdipendenza  e sostegno reciproco.
Nelle attività fisiologiche, la trasformazione delle sostanze in funzione, o viceversa, prova la teoria della relazione di interdipendenza tra lo yin e lo yang. La sostanza appartiene allo yin  e la funzione allo yang, nel senso che la sostanza è il fondamento della funzione, mentre quest’ultima è il riflesso dell’esistenza della sostanza e contemporaneamente la forza motrice per la produzione di essa. Soltanto con abbondanti sostanze nutritive, vi possono essere delle sane attività funzionali degli organi zang-fu.

Al contrario, solo quando le attività funzionali degli organi zang-fu sono normali, esse sono in
grado di stimolare costantemente la produzione di sostanze nutritive. La coordinazione e l’equilibrio tra sostanza e funzione sono la garanzia vitale delle attività fisiologiche, per cui troviamo scritto nel Neijing “ Lo yin è insediato all’interno come fondamento materiale dello yang, mentre lo yang rimane all’esterno come manifestazione della funzione dello yin”. (Il Huangdi Neijin è il testo del “Canone della Medicina interna dell’Imperatore”, che alcune fonti fanno risalire addirittura a 2500 anni a.C.)

2. Relazioni di reciproco consumo-sostegno e di reciproca trasformazione di
yin e yang.

Consumo significa perdita o indebolimento, sostegno significa guadagno o rafforzamento. I due aspetti yin e yang all’interno di una cosa non sono immobili, ma in una condizione di costante movimento. A causa del loro reciproco conflitto e sostegno, la perdita o il guadagno, di un aspetto
influenzerà inevitabilmente l’altro. Per esempio, consumo di yin porta a guadagno di yang, mentre consumo di yang provoca guadagno di yin. D’altro canto, guadagno di yin porta a consumo di yang e guadagno di yang provoca consumo di yin. Le attività funzionali del corpo umano richiedono una certa quantità di sostanze nutritive, il che comporta un processo di consumo di yin e di guadagno di yang, dal momento che la formazione e l’accumulo di sostanze nutritive dipende dalle attività funzionali e indebolisce l’energia funzionale fino a un certo livello, provocando un processo di guadagno di yin e di consumo di yang. Ma questa relazione di reciproco consumo-sostegno non ha come risultato un equilibrio assoluto. In condizioni normali questi opposti
mantengono un equilibrio relativo, mentre in condizioni anormali si verifica un dominio o una sottomissione dello yin e dello yang.

Dal processo di consumo-sostegno reciproco, in presenza di qualsiasi manifestazione di perdita dell’equilibrio relativo tra yin e yang e di fallimento nel ripristinare l’equilibrio, risulta una preponderanza o una sconfitta dello yin o dello yang. E’ questa la causa del sopraggiungere di una
malattia. Lo yin e lo yang in stato di preponderanza o di sottomissione divengono fattori eziologici. Per esempio, la preponderanza  di yin nocivo consumerà lo yang e la sconfitta dello yang porterà a una preponderanza dello yin, ed entrambe le condizioni possono dare origine a una sindrome fredda. E viceversa.

Bisogna dire che le sindromi da freddo o da caldo, dovute a una preponderanza di fattori nocivi, appartengono al tipo shi (eccesso), mentre le sindromi da freddo o da caldo dovute ad indebolimento della resistenza generale, appartengono al tipo xu (deficit). Questi due tipi di sindromi hanno natura diversa e di conseguenza richiedono differenti principi di trattamento:
cioè il metodo della dispersione (xie) per le sindromi di tipo shi (eccesso) e il metodo della tonificazione (bu) per le sindromi di tipo xu.
Poiché il sopraggiungere di una malattia è il manifestarsi di uno squilibrio tra lo yin e lo yang, tutti i metodi di terapia dovrebbero mirare a riconciliarli e a riportarli in una condizione di relativo equilibrio. Nel trattamento con agopuntura, si possono scegliere dei punti sul lato destro del
corpo per trattare turbe del lato sinistro e viceversa. Allo stesso modo si possono scegliere dei punti nella parte inferiore del corpo per trattare dei disordini della parte superiore, e viceversa.  Tutti questi metodi si basano sul concetto di considerare il corpo come un tutto organico, e lo scopo del trattamento è quello di riequilibrare la relazione tra lo yin e lo yang e di promuovere la circolazione del qi e del sangue.

Reciproca trasformazione di yin e yang significa che in certe circostanze e a un determinato stadio di sviluppo, ciascuno dei due aspetti all’interno di una cosa si trasforma nel suo opposto, cioè lo yin si trasforma in yang e viceversa. Perché la trasformazione possa realmente verificarsi deve esistere la possibilità del cambiamento della cosa in sé. Data questa possibilità, sono indispensabili anche le condizioni esterne.
Lo sviluppo e il cambiamento di una cosa richiedono un processo, mentre le condizioni esterne per la sua trasformazione maturano gradualmente. La reciproca trasformazione tra yin e yang segue questa legge. Recita il Neijin: ”Ci deve essere quiete dopo l’eccessivo movimento: lo yang estremo diverrà yin”.
La generazione di una cosa è dovuta a trasformazione; la degenerazione di una cosa è dovuta a trasmutazione”: questo spiega esattamente il vecchio detto:
Una volta che sia raggiunto un determinato limite, è inevitabile un cambiamento nella direzione opposta”, e i cambiamenti quantitativi portano a un cambiamento qualitativo.
La reciproca trasformazione di yin e yang è la legge universale che governa lo sviluppo e il mutamento delle cose. L’alternarsi delle quattro stagioni ne è un esempio: la primavera col suo tepore inizia quando il freddo inverno ha raggiunto il culmine, e il fresco autunno arriva quando la calda estate ha raggiunto il suo apice.

Un altro esempio è il mutamento della natura di una malattia: un malato che soffre di una affezione febbrile acuta, con febbre alta continua, può avere un abbassamento della temperatura corporea con pallore, estremità fredde, polso debole e filiforme. Questo indica che la natura della
malattia si è trasformata da yang in yin e quindi il metodo di trattamento per questo malato dovrà essere cambiato di conseguenza.

Quanto sopra detto è una breve introduzione alla teoria di yin e yang con alcuni esempi per illustrare la sua applicazione nella MTC. In breve, le relazioni di opposizione, di interdipendenza, consumo-sostegno e di trasformazione di yin e yang possono essere riassunte nella legge dell’unità degli opposti. Da ricordare che queste quattro relazioni tra yin e yang non sono isolate l’una dall’altra, ma strettamente connesse in quanto l’una influenza le altre e ciascuna è causa o effetto delle altre.

A cura del Prof. Fabrizio Virgili

Leave a Reply

*

*