Prevenzione dei tumori: qual’è l’alimentazione consigliata?

Per la migliore prevenzione dei tumori, vediamo prima quali sono i più comuni fattori di rischio.

prevenzione dei tumori: consigli alimentari

Prevenzione dei tumori: fattori di rischio

In questi ultimi anni sono stati fatti numerosi studi sulla correlazione tra alimentazione e sviluppo dei tumori. Tutti convergono su alcune evidenze scientifiche. Un’alimentazione ricca di grassi saturi (salumi,carni rosse e formaggi), zuccheri semplici e cibi industrialmente raffinati, possono aumentare il rischio di ammalarci. Mentre i cibi come cereali integrali, legumi, frutta e verdura hanno un ruolo protettivo.

Le persone più a rischio, dunque, sono quelle in sovrappeso. Infatti un eccesso di grasso, soprattutto quello addominale, determina un livello più alto nel sangue di glucosio, insulina, fattori di crescita, fattori infiammatori e, nelle donne, di ormoni sessuali.

Quindi il livello di questi fattori dipende dalla nostra alimentazione. Chi consuma regolarmente latte, carne, quindi proteine soprattutto animali, ha alti livelli di IGF-1, che è uno dei fattori di crescita più importanti.

Un altro fattore di rischio è la sedentarietà. Studi epidemiologici hanno evidenziato che le persone sedentarie si ammalano di più di cancro all’intestino, mammella, endometrio, polmone e pancreas.
Anche l’alcol ha un ruolo importante nello sviluppo di questa malattia. Soprattutto a carico del cavo orale, faringe, intestino, fegato e mammella.

Consigli e raccomandazioni

In sintesi, per la prevenzione dei tumori vengono date le seguenti raccomandazioni:

  • Mantenere un peso di salute evitando di ingrassare nella zona addominale.
  • Svolgere un attività fisica tutti i giorni. Non necessariamente bisogna andare in palestra, ma sarebbe sufficiente una camminata a passo svelto per almeno mezz’ora al giorno.
  • Limitare i cibi ad alta densità calorica come quelli industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati perché ricchi di zuccheri e grassi. Evitare le bevande gassate e zuccherate che forniscono abbondanti calorie e non danno senso di sazietà.
  • Sono sconsigliati i cibi che hanno un indice glicemico molto alto come le patate, il pane bianco, le farine 00 e 0, riso bianco, fiocchi di mais, frutta molto zuccherina. Questi cibi provocano una forte reazione insulinica e glicemica, meccanismo responsabile di obesità, e pare anche dello sviluppo di tumori. La spiegazione sta nel fatto che l’insulina è un ormone che favorisce i processi infiammatori, indebolimento del sistema immunitario e proliferazione cellulare. Nel caso in cui c’è già una neoplasia, limitare il consumo di zucchero è ancor più importante dal momento che le cellule tumorali sono avide di questo nutriente. Lo scopo delle terapie è proprio quello di rendere ostile il terreno in cui crescono.
  • Privilegiare alimenti di origine vegetale. Ampia varietà di cereali integrali, legumi, verdure non amidacee (es.patate) e frutta. Tra le verdure sono molto importanti le Brassicacee (cavolo, cavolfiore, verza, rape, broccoli, cavoletti di Bruxelles) che sono una fonte elevata di isotiocianati. Queste sono sostanze che contrastano la proliferazione tumorale. Gli isotiocianati, però, vengono inattivati dalle alte temperature, per cui si consigliano cotture non troppo aggressive come ad es. quella a vapore.
  • Per la prevenzione dei tumori, limitare il consumo di carni rosse. Esse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Inoltre, evitare le carni in scatola, salumi, prosciutti e wurstel. Privilegiare il pesce, soprattutto quelli piccoli (quelli grandi sono più inquinati) ricco di omega-3.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche. Per chi ne fa uso si consiglia di non superare due bicchieri al giorno, almeno durante i pasti.
  • Limitare il consumo di sale e quindi di cibi conservati sotto sale.
  • Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso un’ alimentazione variata ed equilibrata. Non è molto consigliabile assumere integratori di vitamine e minerali antiossidanti. E’ preferibile assumere queste sostanze direttamente dalla frutta e verdura, che ci garantiscono una giusta ed equilibrata quantità. Dosi troppo alte di antiossidanti, infatti, possono ostacolare l’apoptosi (suicidio cellulare) e favorire lo sviluppo di tumori.

Soia si o no?

Una domanda che spesso ci facciamo è se la soia, alimento ricco di fitoestrogeni, sia pericoloso per chi ha avuto il cancro alla mammella. A questo proposito molti oncologi raccomandano alle pazienti di evitare i prodotti della soia. Negli ultimi anni, però, sono stati pubblicati molti studi su migliaia di pazienti operate di carcinoma al seno che fanno uso di prodotti della soia che hanno dimostrato che non c’è una correlazione tra fitoestrogeni e recidive. Non ci sono quindi controindicazioni ad un consumo moderato di soia.

Della Dott.ssa Simonetta Morace

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