Psicologia della Gestalt: la teoria delle nevrosi

La psicologia della Gestalt ha elaborato la sua teoria delle nevrosi a partire dalla relazione uomo-ambiente, dove l’individuo per sopravvivere deve continuamente modificare le sue tecniche manipolatorie per soddisfare i suoi bisogni. La fonte primaria delle nevrosi è l’irrigidimento: le esperienze di vita vengono aggiunte alla personalità e non integrate.

Psicologia della Gestalt e la teoria delle nevrosi

Meccanismo nevrotico e l’intervento della Psicologia della Gestalt

Le modalità di intervento si articolano in base al meccanismo nevrotico che sta utilizzando il paziente. Tali meccanismi nevrotici (tutti caratterizzati dalla cosiddetta “forma incompiuta”, in inglese “unfinished business”) sono:

  • Introiezione di quei contenuti non assimilati dalla personalità e pertanto fonte di concetti e idee contraddittorie che generano situazioni di conflitto, oltre all’esaurimento dell’energia necessaria per tenere a bada questi corpi estranei;
  • Proiezione: tendenza a rendere l’ambiente responsabile di tutto ciò che, non essendo assimilato, genera disagio e conflitto;
  • Confluenza: l’individuo non avverte più alcun confine fra sé e il mondo (condizione neonatale) e diventa incapace di avere contatti adeguati con gli altri e con sé stesso;
  • Retroflessione: l’individuo traccia una linea di confine fra sé e l’ambiente e dirige tutte le sue energie, invece che all’esterno, verso se stesso (all’interno).

 

A cura del Dott. Aldo Gabardo

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