Rimedi naturali e integratori fitoterapici utili in menopausa

Rimedi naturali e integratori fitoterapici utili in menopausa

Fitoterapia: rimedi naturali per la menopausa

Nella fitoterapia possiamo trovare ottimi rimedi naturali per la menopausa, per alleviare i sintomi del climaterio e prevenire l’osteoporosi. Infatti la natura ci offre numerose piante ricche di ormoni vegetali dotati di attività estrogeno-mimetica, in grado cioè di determinare azioni analoghe a quelle degli estrogeni umani. Questi ormoni si chiamano infatti fitoestrogeni. Quasi tutta la frutta, i vegetali, i cereali, i legumi (soprattutto la soia) contengono fitoestrogeni. Una classe importante di fitoestrogeni sono gli isoflavoni.

Quando l’integrazione con alimenti ad attività estrogeno-simile non è sufficiente, si consiglia l’utilizzo di integratori a base di isoflavoni.

La soia

La soia rappresenta la migliore fonte di queste sostanze. Quasi tutti i prodotti derivanti da questa leguminose ne sono ricchi: il tofu, il tempeh, il miso, il latte. Raramente questi alimenti o gli integratori provocano effetti collaterali, quindi possono essere un’alternativa alla terapia ormonale sostitutiva. Anche se hanno un’affinità verso i recettori per gli estrogeni molto più bassa, possono alleviare i disturbi legati alle vampate di calore. Infatti sono necessarie dalle quattro alle sei settimane dall’assunzione dell’integratore (in genere si consigliano dai 60 agli 80 mg al giorno) per avere risultati tangibili.

La cimicifuga

Un’altro tra i rimedi naturali per la menopausa è la Cimifuga, utilizzata per ridurre le vampate di calore. Questa pianta appartiene alla famiglia delle ranuncolacee ed è originaria del continente nordamericano e, oltre ad avere un effetto estrogenico, ha anche un effetto positivo su disturbi come la cefalea, l’ansia, l’irritabilità e la depressione. Anche la cimicifuga non presenta effetti collaterali e può essere associata ai fitoestrogeni della soia.

La Dioscorea

Un’altra pianta importante è la Dioscorea villosa o Igname selvatico. Un’erbacea ramificante, di cui si utilizza soprattutto la specie messicana, che è la più ricca di composti ormono-simili. L’Igname contiene in particolare la diosgenina, sostanza naturale simile agli ormoni umani, che essendo il precursore biologico del progesterone, è in grado di normalizzare il rapporto estrogeno-progesterone. Per quanto riguarda la menopausa contribuisce a ridurre i sintomi tipici come vampate, stanchezza, secchezza della mucosa vaginale, infezioni vaginali ed urinarie; sembra abbia anche efficacia nel ridurre la perdita ossea e quindi importante contro l’osteoporosi.

Il trifoglio rosso

Il trifoglio rosso (Trifolium pratense) è un’altra leguminosa con un alto potere estrogenico. E’ utile sia sui sintomi, che a livello generale. Altre piante con attività simili sono la salvia, il luppolo, agnocasto.

Altri rimedi

Tra le piante attive sul miglioramento della densità ossea, oltre ai fitoestrogeni e ai fitoprogestinici, vanno ricordate l’equiseto, ricco di silicio. L’alfalfa o erba medica (Medicago sativa). Le foglie di ortica, molto ricche di sali minerali.

In associazione a queste piante tipiche per la menopausa, qualora fosse necessario, si possono assumere anche altre piante come la passiflora, il biancospino, la valeriana come sedativi del sistema nervoso, l’iperico come antidepressivo. Per controllare la pressione del sangue e il quadro lipidico saranno utili il carciofo, l’ulivo, l’aglio e il riso rosso fermentato. Nell’insufficienza venosa può essere usato l’ippocastano, il cipresso e il castagno. Un ruolo a parte ha lo zafferano (Crocus sativus) riconosciuto importante non solo per le proprietà antiossidanti, ma anche come antidepressivo già in epoca antica, romana e medioevale, quando era considerata “ la pianta del buon umore”.

Tutti questi rimedi naturali per la menopausa, comunque, vanno uniti ad una vita attiva, all’aria aperta e sotto i raggi del sole, essenziali per l’attivazione della vitamina D.

Della Dott.ssa Simonetta Morace

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