Hai mai avuto il singhiozzo?

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Il singhiozzo è un disturbo tanto comune, quanto fastidioso, soprattutto per chi ne soffre frequentemente.

In genere il singhiozzo si verifica quando:

 

  • Abbiamo mangiato troppo o troppo in fretta, masticando poco, male e ingerendo aria
  • Abbiamo bevuto bevande gassate, ecceduto con alcolici
  • O quello che abbiamo bevuto era troppo freddo o troppo caldo
  • Siamo particolarmente eccitati, emotivi o stressati
  • Abbiamo subito una brusca variazione di temperatura

….Il classico “hic” può farsi sentire!

 

Tutte situazioni banali, quindi, che possono provocare il fastidioso singhiozzo. Può capitare a tutti, grandi o piccini. In genere dura pochi secondi o qualche minuto.

 

Per interromperlo, possiamo aspettare che passi spontaneamente o mettere in atto i mai tramontati metodi “anti-singhiozzo” suggeriti dalle nostre nonne.

E allora, proviamo ingerendo un cucchiaino di zucchero deglutendolo rapidamente, senza farlo sciogliere, o inspiriamo profondamente e poi tratteniamo il respiro per 10-20 secondi, ma anche il bere velocemente a piccoli sorsi dell’acqua può funzionare, così come sorseggiare un po’ di acqua calda con il limone.

 

Ma che cosa succede quando si ha il singhiozzo?

A separare la cavità toracica da quella addominale c’è un muscolo chiamato diaframma che si contrae e si estende durante la funzione respiratoria. Le contrazioni del diaframma sono controllate da un nervo, detto frenico. L’irritazione di questo nervo, stimola l’improvvisa, repentina e involontaria contrazione del diaframma provocando il singhiozzo. A ogni contrazione corrisponde una subitanea chiusura della glottide che produce il “hic” caratteristico del singhiozzo.

 

In genere si tratta di un fenomeno che si risolve da solo, ma potrebbe rendersi necessario consultare un medico, se il singhiozzo perdurasse per più giorni, rendendo difficoltoso dormire, mangiare e parlare. In tal caso sarà il medico che indicherà gli accertamenti da eseguire, effettuerà la diagnosi e consiglierà la terapia più idonea.

Per saperne di più http://www.vediamocichiara.it

Cristina Caramma

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