Sinusite: come riconoscerla e curarla

sinusite

La sinusite è una patologia molto diffusa, ma anche alquanto insidiosa.
La malattia consiste in un’infiammazione della mucosa che riveste il lume interno dei seni paranasali, le cavità craniche collegate direttamente con l’ambiente esterno attraverso il naso, che normalmente contribuiscono a filtrare e regolare la temperatura dell’aria inspirata, oltre che a proteggere l’encefalo formando dei veri e propri “cuscinetti d’aria antiurto”.
A causa della loro conformazione naturale, i seni paranasali tendono a rappresentare l’ambiente ideale per la proliferazione di microrganismi patogeni. Quando a scatenare la sinusite è un’infezione virale, batterica o fungina, si parla di evento acuto, mentre nei pazienti affetti da sinusite cronica, l’origine della patologia è da ricercarsi nella sensibilità a specifici allergeni (pazienti allergici) oppure nella presenza di una conformazione o di un difetto esito di un trauma, tale da impedire il normale drenaggio delle secrezioni prodotte dalla mucosa; queste, ristagnando nei seni, ne provocano lo stato di congestione e di infiammazione che si accompagna a gonfiore e dolore.

A seconda della localizzazione dell’infiammazione, la sinusite può essere mono o bilaterale e interessare i seni mascellari, frontali, etmoidali o sfenoidali.
Distinguere i sintomi di questa patologia da quelli di un banale raffreddore o di una rinite può non essere semplice per il paziente. Tuttavia, quando trascurata, la malattia è in grado di compromettere in modo permanente la delicata struttura delle vie respiratorie superiori dando luogo a serie complicazioni, tra le quali anche la cellulite orbitaria, una patologia che può portare alla perdita della vista.

Indipendentemente dalla causa scatenante e dalla forma, acuta o cronica, oggi è possibile accedere a terapie efficaci e risolutive, sia farmacologiche che chirurgiche. Queste ultime, in particolare, sfruttano le tecniche della chirurgia endoscopica del basicranio per la terapia della sinusite, ovvero le stesse utilizzate per i delicatissimi interventi al tronco dell’encefalo.

Come riconoscere i segni della sinusite

Come accennato in precedenza, la sinusite è una malattia comune, ma subdola, specie nelle forme croniche: difficoltà nella respirazione, diminuzione della capacità di percepire gli odori, frequenti emicranie e sensazione di pesantezza e indolenzimento al volto; questi sono solo alcuni dei sintomi riscontrati nei pazienti in cui la condizione di infiammazione delle mucose dei seni paranasali si protrae nel tempo, superando le 8 settimane e andando incontro a fasi di miglioramento e di riacutizzazione.

Gli episodi di sinusite acuta spesso danno luogo ad una sintomatologia piuttosto violenta: in caso di infezioni virali o batteriche, la febbre si accompagna ad un’intensa sensazione di dolore, che può essere localizzata in punti diversi del volto a seconda dell’estensione delle infezioni.
Gli altri segni caratteristici, in questo caso, sono la sensazione di ostruzione delle cavità nasali e la difficoltà di respirazione, accompagnate dallo scolo di secrezioni dense.
Il dolore, dovuto alla congestione delle mucose e alla pressione esercitata dall’accumulo di muco e pus, può irradiarsi anche verso altre regioni del volto, interessando persino la dentizione dell’arcata mascellare.

Come curare la sinusite

In presenza della sintomatologia dolorosa sopra descritta, è sempre buona abitudine sentire il parere del medico curante. A seconda della presenza di febbre o di altre patologie concomitanti, il medico saprà indicare un’adeguata terapia oppure la necessità di ricorrere ad esami specialistici approfonditi.

Se gli episodi sporadici di sinusite, generalmente, non destano preoccupazioni particolari, va detto che, invece, il frequente ripetersi degli eventi patologici o il perdurare dei sintomi rappresentano segnali inequivocabili della necessità di accertamenti.
Lo stato di congestione delle mucose può cronicizzarsi in presenza di un’infezione che resiste alla terapia antibiotica, ma anche a causa di una conformazione della struttura ossea del paziente (naturale o causata da incidenti) che impedisce il corretto flusso dell’aria e delle secrezioni attraverso i seni paranasali, favorendo l’accumulo di materiale al loro interno.
Le forme croniche di sinusite sono poi molto frequenti nelle persone che soffrono di allergie ai pollini o al pelo di animali. In questo caso, il costante stato di infiammazione è scatenato dalla reazione del sistema immunitario agli antigeni introdotti con la respirazione.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica presenta una buona efficacia sia nella riduzione della sintomatologia che nel trattamento della cause della sinusite.
In presenza di un’infezione batterica, il trattamento prevede sempre la somministrazione di antibiotici e, eventualmente, di antipiretici e analgesici. La terapia antibiotica spesso è indicata anche in caso di infezione virale, per scongiurare il rischio di sovrainfezione.

Gli antinfiammatori steroidei sono utili per combattere il processo di flogosi nel corso delle fasi più acute, alleviando la sensazione di dolore, pesantezza e gonfiore che il paziente prova a livello delle radici del naso, delle orbite o della fronte.

Terapia chirurgica

Quando la sinusite tende a ripresentarsi a distanza di poche settimane o non scompare mai del tutto nonostante il ricorso alla terapia farmacologica, occorre sospettare la presenza di una condizione che esponga il paziente alle recidive.
In questi casi, il medico o lo specialista in otorinolaringoiatria prescrive un esame radiologico o una TAC per esaminare lo stato delle cavità nasali, dei turbinati, dei seni paranasali e dei vari canali che connettono queste strutture, per evidenziare le cause della sinusite cronica.
Spesso, la patologia compare a causa della presenza di ostruzioni che impediscono il normale passaggio dell’aria e flusso delle secrezioni mucose. Nello specifico, il problema può essere rappresentato dalla presenza di piccoli polipi, comuni soprattutto nei pazienti allergici, oppure in una struttura ossea caratterizzata da osti (i piccoli orifizi che connettono le cavità nasali con i seni) con lume particolarmente ridotto o, ancora, da deviazioni del setto nasale causate da incidenti.

In questi casi, è indispensabile sottoporre il paziente alla terapia chirurgica, per liberare le vie respiratorie superiori e consentire una completa remissione dei sintomi.
Fino a non molti anni fa, le operazioni, eseguite sempre da uno specialista in chirurgia maxillo facciale, erano fonte di grandi disagi per il paziente. Forte gonfiore, dolori al volto e difficoltà nella masticazione e nella fonazione potevano perdurare per giorni, sottoponendo il degente ad un notevole stress.

Gli straordinari passi in avanti dell’ingegneria biomedica e dei protocolli chirurgici, nel giro di pochi anni, hanno rivoluzionato le metodiche di intervento: nel caso della chirurgia maxillo facciale, si è assistito all’introduzione di tecniche endoscopiche che permettono di operare senza alcuna incisione.
L’intervento è reso possibile da strumenti miniaturizzati che, grazie alla guida di una microcamera a fibra ottica, vengono introdotti attraverso le cavità nasali del paziente fino all’elemento del quale è richiesta la rimozione.
L’intera operazione, che in alcuni casi non richiede nemmeno l’anestesia completa, permette di eliminare in via definitiva la causa scatenante della sinusite, con gli ulteriori vantaggi di non lasciare alcun segno esterno dell’intervento e di ridurre sensibilmente i tempi di degenza, spesso pari ad una sola giornata.

Purtroppo, l’incremento delle persone affette da allergie e da disturbi a carico delle vie respiratorie legato alla costante esposizione ad agenti inquinanti non accenna a rallentare e, nei prossimi anni, l’incidenza di patologie come la sinusite cronica continuerà inevitabilmente a crescere.
Se è vero che ben poco può essere fatto per contrastare fattori quali la predisposizione genetica alla malattia, va detto che buone abitudini quali una sana alimentazione, uno stile di vita attivo e la rinuncia al vizio del fumo possono contribuire a rallentare molto il progresso della sinusite e a contenerne sintomi e conseguenze.

Fonti:

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