Wing Chun: metodo, principi di forza e combattimento

Il Wing Chun è uno stile di kung-fu del sud della Cina. Il nome è l’abbreviazione di Wing Chun Kuen (Pugilato dell’Eterna Primavera) e viene traslitterato in vari modi dalle diverse federazioni, ma nonostante il nome uguale spesso vi sono sensibili differenze.

Wing Chun - metodo e principi

Il metodo del Wing Chun

La posizione più importante e caratteristica di questo stile è Erzi Qian Panma.

Nell’immaginazione collettiva, tipici del Wing Chun sono i pugni a catena: pugni di tipo verticale, ossia con dorso della mano parallelo all’asse del corpo, portati in rapida successione che mirano a seguire l’avversario colpendolo ripetutamente finché non è in grado di opporre resistenza. Il Wing Chun tuttavia contempla praticamente tutti i tipi di pugni, allenati sistematicamente per risultare funzionali sia in contatto che ad una distanza maggiore, con un uso più dinamico delle braccia chiamato spesso “frusta”, che consente al braccio di scaricare potenza dal corpo in qualsiasi posizione si trovi.

Anche per quanto riguarda i calci, in realtà è presente ben più di quanto sembra, mentre applicativamente vanno solitamente impiegati ad altezza medio-bassa, anche se in certe situazioni nulla vieta un calcio al viso, altezza che viene comunque allenata per ragioni d’esercizio. Le armi tradizionali del Wing Chun sono il bastone (gun) ed i coltelli a farfalla.

Nelle scuole di Wing Chun incompleto, lo studio delle armi è però solitamente limitato ai livelli più avanzati, poiché secondo la loro visione il combattimento a mani nude è considerato estremamente più importante

Peculiarità e specializzazione tipica del Wing Chun è il “contatto”. In questo caso attacchi e difese, azioni e reazioni, sono studiati “sentendo” l’avversario in contatto su di noi, solitamente ed inizialmente con le braccia, ma poi anche con gambe, spalle, busto e tutto il corpo; le reazioni durante il combattimento in contatto divengono geometricamente logiche ma soprattutto istintive e più rapide, in misura molto maggiore di quanto lo sarebbero in relazione ad uno stimolo di tipo puramente visivo.

I principi del Wing Chun

Gli otto principi del Wing Chun creano un sistema di difesa aggressiva che consente di adattarsi immediatamente ai movimenti, la forza e al modo di combattere di un aggressore. Questi principi sono estremamente semplici. Ciononostante richiedono anni di pratica con un insegnante preparato, per consentire al corpo di acquisire questi riflessi e capirne le applicazioni in situazioni reali.

In più, oltre gli otto principi esitono altri principi altrettanto fondamentali:

  1. Il principio della linea centrale.
  2. Il principio di simultaneità di attacco e difesa ( allo stesso tempo difendere e attaccare)
  3. Il principio del cuneo.
  4. Il principio della “raffica continua”.
  5. Il principio della molla.
  6. Il principio dei quattro cancelli.
  7. Il principio del gomito fisso.

Alcuni di questi princìpi si compenetrano. Probabilmente i più noti, comunemente accettati e usati, sono i primi tre (Linea centrale, Simultaneità attacco/difesa, Cuneo).

A ben vedere i princìpi sono caratteristici di questo stile. Quindi, queste “linee guida” hanno nella pratica del Wing Chun la stessa valenza della correttezza delle tecniche.

Gli otto principi sono:

Principi di combattimento

  • Se la strada è libera avanza
  • Se la strada è chiusa “appiccicati” all’avversario
  • Se l’avversario avanza, cedi
  • Se l’avversario indietreggia seguilo

Principi di forza

  • Liberati della tua forza
  • Liberati della forza dell’avversario
  • Usa la forza dell’avversario
  • Somma la tua forza alla forza dell’avversario

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