Intervista al Dr. Spano: l’ addominoplastica

Scopriamo tutto quello che c’è da scoprire sull’ addominoplastica. Il Dottor Spano risponde a tutte le nostre domande!

addominoplastica: intervista al dott Spano
Alzi la mano chi può vantare una pancia piatta e tonica! Dottor Spano, la aspettano domande di natura esistenziale: perché compare la pancia in soggetti non obesi?

Che responsabilità! Comunque, rispondo sintetizzando al massimo: predisposizione genetica, alimentazione scorretta, gravidanze, rilassamento dei tessuti dovuto a scarsa o nulla attività fisica, età.

Non è solo un fatto estetico, infatti si aggiungono mal di schiena o dolore alle gambe. È corretto dire che dipendono dall’aumento di peso localizzato proprio sulla pancia?

Sì, ma devo precisare che il grasso si accumula anche sui fianchi, sulle cosce e sui glutei. In effetti, per riequilibrare il baricentro di un corpo appesantito nella zona addominale, la spina dorsale tende ad accentuare la curva naturale in avanti della regione lombare. E’ l’iperlordosi, che crea una situazione di sovraffaticamento della colonna vertebrale. Questo significa cambiamento della postura e dolore alla schiena, per non parlare di altre patologie dolorose. Qui entrano in scena medici specialisti come ortopedici e neurologi.

Il quadro non è rassicurante! Come intervenire, prima che si superi la soglia dell’obesità? Ginnastica e dieta?

Alimentazione sana ed esercizio fisico non sono sempre sufficienti se non sono costanti ed eseguiti sotto controllo del proprio medico curante. E poi ci sono i fattori che ho elencato prima. Nei casi più lievi, è la medicina estetica a tamponare i danni, con l’aiuto della laserterapia.

Negli altri casi, spetta al chirurgo plastico la parte del protagonista, cioè a lei!

Il prodromo è sempre la visita preliminare: conosco la persona, il suo quadro clinico, il suo stile di vita ed esamino la sua figura dal punto di vista morfologico. Sono necessari gli esami ematochimici più recenti che accertano, tra l’altro, la presenza eventuale di diabete o di altre patologie croniche.

I segni visibili, comunque, parlano da soli…

Gli accumuli di grasso addominale importanti, la diastasi dei muscoli retti addominali (cioè il rilassamento e la dilatazione dello spazio tra i fasci muscolari verticali dell’addome che avviene, ad esempio, in gravidanza, in età avanzata o per la già citata mancanza di movimento) e la cute in eccesso sono le indicazioni per un intervento di addominoplastica.

Una vera e propria operazione. Esistono dei rischi?

Ogni tipo di intervento chirurgico presenta dei rischi, anche l’asportazione di un piccolo nevo. Il team chirurgico, il personale di sala e l’anestesista che operano in una struttura sanitaria di prim’ordine rendono minimi gli eventuali rischi pre, intra e post operatori. Si prevede, infatti, l’anestesia generale e almeno una notte di degenza in clinica e un monitoraggio costante dei parametri della persona.

La domanda è d’obbligo: cosa accade durante l’intervento di addominoplastica.

Non descriverò i dettagli tecnici, ma le fasi dell’intervento, per non complicare troppo la spiegazione. Eseguo un’incisione rotonda intorno all’ombelico e una orizzontale appena sopra il pube: la lunghezza è direttamente proporzionale alla quantità di cute e tessuto adiposo in eccesso da asportare. L’operazione mira soprattutto a rinforzare le fasce muscolari e aponeurotiche addominali per riacquistare una parete addominale tesa e tonica. Il grasso aspirato viene purificato e riutilizzato, se necessario, per rimodellare i fianchi e i glutei, aumentare il volume del seno e dei polpacci con la liposcultura e ridefinire i contorni del viso con il lipofilling. Se non è utile, il grasso viene eliminato.

Anche l’effetto fisarmonica, cioè il susseguirsi di aumento e perdita di peso incontrollati o rapidi, è responsabile di pelle cadente in eccesso?

Certamente, lo si rileva, di solito, nelle donne sottoposte a diete non equilibrate e pericolose per la salute e, in grado maggiore, negli ex obesi che si ritrovano con l’addome pendulo. In tali casi, si effettua un’ulteriore incisione verticale tra l’ombelico e il pube.

Una pancia nuova, insomma, e un ombelico ridisegnato!

L’ombelico, ritornato piccolo e profondo, è ricollocato nella giusta posizione. La donna può ricominciare a indossare il bikini o i jeans a vita bassa senza l’imbarazzo provato in passato.

La cicatrice dopo l’intervento dell’ addominoplastica?

La sottile cicatrice è nascosta dal bordo dello slip e, con il tempo, tenderà ad attenuarsi. Molto dipende dall’età della paziente. Recidive? Possibili, se non si mantiene lo stile di vita consigliato dallo specialista: alimentazione sana, attività fisica e stop al fumo e agli alcolici.

Grazie, dottor Spano e a presto!

Leggi le altre interviste del Dott. Andrea Spano QUI

Per maggiori informazioni:

www.dottorspano.it
+39 347.0828452
Via Paolo da Cannobio, 2 – Milano

 

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