Anoressia e bulimia, quando il cibo diventa un nemico

Anoressia e bulimia, se ne parla tanto, ma di cosa si tratta? La società in cui viviamo ci propone modelli di bellezza che inneggiano ad un concetto di forma fisica spesso distorto. Le top model, considerate come i corpi più belli del mondo, sono sistematicamente sotto peso e presentano un modello fisico senza sostanza, ridotto al nulla. Le ragazze giovani sono indotte a conformarsi a questi modelli. Finiscono per credere che l’accettazione da parte degli altri, la felicità e il successo siano correlati all’estrema magrezza. Questo le induce a una cura ossessiva del loro corpo e a sottoporsi a diete eccessive, fino a condurle a situazioni patologiche.

anoressia e bulimia - disturbi alimentari

Anoressia e bulimia

Certamente i disturbi alimentari, come anoressia e bulimia, non esplodono semplicemente perché ci si lascia condizionare dalla moda o dalla pubblicità. Si tratta di malattie complesse, risultanti dall’interazione di molteplici fattori biologici, genetici, ambientali, sociali e psicologici. Nel 99% dei casi, una ragazza che ha un cattivo rapporto col cibo, soffre di altri gravi disturbi della psiche: insicurezza, mancanza della stima di sé. Cui possono aggiungersi prese in giro da parte dei coetanei o situazioni familiari conflittuali, come ad esempio genitori che pretendono dai figli la perfezione ad ogni costo. Spesso si riscontrano nella vita di chi soffre di disturbi alimentari perdite affettive importanti, abbandoni e gravi traumi, come abusi subiti in età infantile.

I numeri dei disturbi alimentari

I disturbi alimentari sono stati dichiarati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una grave emergenza. Negli Stati Uniti, questi disturbi sono la prima causa di morte per malattia comportamentale. In Italia circa 3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione, soffre di disturbi del alimentari. Questi disturbi interessano nel 90-95% dei casi le donne. L’età d’insorgenza di queste patologie si colloca prevalentemente tra i 12 e i 25 anni, ma negli ultimi tempi emerge un preoccupante allargamento delle età interessate che riguarda in particolare i bambini sotto i 10 anni e le donne oltre i 40 anni.

I disturbi alimentari più noti e diffusi sono anoressia e bulimia.

Anoressia sintomi

L’anoressia si manifesta con una riduzione drastica dell’alimentazione e del peso corporeo. La fame viene negata, viene effettuato un calcolo ossessivo delle calorie, un controllo spasmodico giornaliero del peso. In genere, la ragazza che riesce a tenere sotto controllo la propria relazione con il cibo in maniera così estrema è molto brillante in altri campi. È una studentessa modello e svolge intensa attività fisica, si alza presto la mattina e non è mai stanca. Questa sensazione di benessere unita all’iperattività la aiuta il più delle volte a nascondere a se stessa e agli altri la diminuzione del peso e la conseguente sofferenza del corpo.

I sintomi dell’anoressia sono:

  • Grave perdita di peso che si mantiene al di sotto dei livelli minimi previsti per una persona di pari età, sesso, altezza e livello d’attività.
  • Paura intensa di acquisire peso o di diventare grassi, pur essendo sottopeso.
  • Irregolarità mestruali o scomparsa del ciclo (amenorrea).

 

 

Bulimia sintomi

La bulimia è un disturbo dell’alimentazione nel quale l’ansia e un’eccessiva preoccupazione per il peso provocano ricorrenti episodi di fame insaziabile, in cui il soggetto consuma in breve tempo grandi quantità di cibo, alternate a vomito autoindotto, uso di lassativi, digiuno e, a volte, intenso esercizio fisico. La bulimia colpisce specialmente le ragazze (circa settecentomila in Italia) appartenenti a una stessa categoria: le perfezioniste. Sono ragazze che nutrono ambizioni esagerate su se stesse e sul loro futuro. Questo modo di essere probabilmente si è formato all’interno del nucleo familiare.

I sintomi della bulimia sono:

  • Abbuffate ricorrenti, ossia ingestione di una quantità eccessiva di cibo in un arco di tempo molto stretto. Accompagnate da una sensazione di perdita di controllo.
  • Dopo l’abbuffata, ricorso a comportamenti compensatori. Tipo vomito auto-indotto, abuso di lassativi o diuretici, attività fisica eccessiva o digiuno.
  • Eccessiva preoccupazione per il peso corporeo e per la forma fisica.

 

L’anoressia insorge, nella maggior parte dei casi, durante l’adolescenza, mentre la bulimia può insorgere anche più tardi. Non tutti i casi sono esattamente descrivibili nell’arco dei sintomi tipici di anoressia e bulimia. Alcuni soggetti, ad esempio, iniziano con una forma di anoressia ma poi, incapaci di mantenere il basso peso, scivolano verso comportamenti bulimici.

Anoressia e bulimia: Conseguenze per la salute e trattamenti.

Gli effetti dei disturbi alimentari sono molto pesanti, sia sotto il profilo fisico sia sotto quello psicologico. Dal punto di vista fisico, gli effetti della malnutrizione comportano: aritmie cardiache; riduzione della pressione arteriosa; danni al sistema osseo, con accresciuta probabilità di osteoporosi; perdita della massa muscolare; disidratazione (che può portare allo scompenso renale); infiammazioni e lesioni dell’esofago; ulcere gastriche; pancreatiti; riduzione significativa della motilità intestinale; emorragie interne.

Le ripercussioni psicologiche, invece, sono: depressione; basso livello di autostima; senso di vergogna e colpa; difficoltà a mantenere relazioni sociali e familiari; sbalzi di umore; tendenza a comportamenti maniacali, propensione al perfezionismo.

Se non identificati e trattati precocemente, i disturbi dell’alimentazione possono diventare cronici e fortemente debilitanti. Possono mettere a rischio la salute delle persone che ne sono affette, portando, nei casi più gravi, anche alla morte.

Per concludere, le persone con un disturbo dell’alimentazione hanno bisogno di aiuto da parte di specialisti (medici, psicologi e nutrizionisti) e di un trattamento adeguato. Il trattamento più efficace per i disturbi dell’alimentazione, è l’abbinamento della psicoterapia con l’ intervento del medico nutrizionista.

Per saperne di più http://www.vediamocichiara.it

Cristina Caramma

 

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