Approcciare lo sport

Lo sport è un’attività potenzialmente in grado di farci vivere meglio, anzi molto meglio. Chi fa sport come si deve:

  • è più sano;
  • è più magro;
  • è più attivo;
  • è più bello;
  • invecchia più lentamente.

Tuttavia in pochi riescono ad ottenere tutto ciò con la pratica sportiva: come mai?

I motivi sono diversi, ma probabilmente il principale motivo è dovuto al fatto che lo sport è faticoso.

Per superare la fatica occorre una forte motivazione, che non tutti hanno. Ma non serve solo la motivazione, occorre anche mantenerla alta a lungo termine. Moltissime persone hanno praticato sport in gioventù, ma poi hanno smesso perdendo tutti i vantaggi che ho descritto sopra, di fatto tornando ad essere sendentari.

Altri, invece, non hanno mai raggiunto pienamente questi obbiettivi, perché non hanno mai praticato lo sport come si deve. Queste persone non possono avere una forte motivazione perché non hanno mai toccato con mano i veri benefici dello sport. Non a caso, spesso quelli che godono di tutti i vantaggi della pratica sportiva sono coloro che si avvicinano allo sport in una seconda fase della propria vita, per esempio dopo i 40 anni. Questi soggetti scoprono che lo sport è in grado di farli ringiovanire di anni, di farli sentire forti come quando avevano 25 anni, e di scoprire che non è normale la decadenza fisica che notano intorno a loro, la si può ritardare semplicemente praticando in modo corretto uno sport di resistenza.

Voglio dedicarmi alle motivazioni che spingono a fare sport, cercando di promuovere il concetto che se si vogliono mantenere alte le motivazioni bisogna capirle tutte quante e metabolizzarle in modo tale da essere pronti, quando una diminuisce, a rimpiazzarla con un’altra, prontamente, in modo tale che la motivazione globale sia sempre ben al di sopra della fatica. Solo così lo sport diventa un oggetto d’amore al 100%, una cosa di cui non possiamo fare a meno, anche se costa tanta fatica.

Numerosi studi hanno messo in luce i potenziali effetti negativi della ridotta attività fisica sia nell’immediato che nel lungo periodo (per esempio le alterazioni funzionali a carico dell’apparato locomotore, cardiocircolatorio, respiratorio e metabolico). Nell’età evolutiva, durante la quale all’esigenza di mantenere lo stato di salute si aggiunge quella di favorire uno sviluppo fisiologico ottimale, un’attività fisica scarsa o irregolare può comportare effetti molto negativi, riferibili alla cosiddetta “sindrome ipocinetica”. Questa può portare allo sviluppo di diversi quadri clinici definiti “paramorfismi” (modificazioni) della normalità degli organi e delle funzioni. I paramorfismi più noti, tipici dell’età evolutiva (per esempio ipercifosi dorsale, iperlordosi lombare, atteggiamento scoliotico), dipendono generalmente da una ridotta funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico.

Chi non ha mai praticato con regolarità un’attività fisica o si appresta a iniziarla per la prima volta, si trova a dover risolvere alcune questioni preliminari, per esempio quale attività scegliere, quali e quanti esercizi eseguire, come e quando allenarsi. In queste persone non è raro riscontrare un basso livello di capacità fisico-motorie e una ridotta motivazione al movimento: fattori che, se non opportunamente considerati nell’impostazione del programma di allenamento, sono in grado di compromettere in maniera determinante (fino al fallimento) qualsiasi proposta motoria.

In questi casi, la strategia migliore è un approccio graduale all’attività fisica. Il suggerimento è quello di seguire un programma di allenamento che non produca, o limiti al minimo, gli eventuali effetti sfavorevoli, sia a livello fisico (fenomeni di dolorabilità che insorgono dopo un lungo periodo di inattività) che psicologico (attività troppo aggressive o eccessivamente complesse, in cui è difficile raggiungere risultati immediati). Tanto più si è inesperti, con uno scarso livello di efficienza e di capacità motorie, maggiore è il tempo necessario per creare quegli adattamenti favorevoli all’esercizio fisico in grado di ottimizzare i risultati prodotti da una pratica regolare.

A cura di Fabio Martella

Maggiori informazioni http://www.fabiomartella.com

Leave a Reply

Impostazioni della Privacy
NomeAbilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Puoi accettare o rifiutare la richiesta in conformità della legge europea GDPR