Ayurveda: i cinque principi di comportamento

I cinque principi di comportamento ayurveda sono:

  • astenersi dall’uccidere (qualsiasi forma di vita animale)
  • astenersi dal rubare
  • astenersi da comportamenti sessuali scorretti
  • astenersi dal mentire
  • astenersi dal consumare alcol

Astenersi dall’uccidere

Alla luce del primo di questi principi, le cure mediche ayurvediche sono solitamente vegetariane. La medicina ayurvedica sostiene che gli uomini sono i guardiani di tutti gli esseri viventi; l’uccisione di un’altra creatura è quindi considerata sbagliata, l’atto di uccidere è ritenuto un crimine che causerà sofferenza al ciclo karmico dell’uccisore. In casi eccezionali, quando un paziente soffre di una malattia di deperimento e non è in grado di assimilare altrimenti il giusto tipo di proteine, un medico ayurvedico potrebbe prescrivere la carne nella dieta consigliata. L’Ayurveda si oppone a tutti gli sport che causano spargimento di sangue.

L’astensione dal rubare e dal mentire

Rubare e mentire inducono timore sia nel ladro, sia nel mentitore. Non solo sono azioni scorrette di per sé, in quanto comportano una sofferenza per gli altri, ma la paura di esser scoperti sconvolgerebbe la costituzione di coloro che compiono tali azioni. L’Ayurveda insegna che è sempre saggio tenere conto della felicità degli altri e agire di conseguenza.

L’astensione da comportamenti sessuali scorretti

Nel senso più stretto, l’ammonimento di astenersi da comportamenti sessuali scorretti fa riferimento a qualsiasi attività che non sia monogama, fedele ed eterosessuale e che possa causare ansia, paura e inquietudine, generando quindi una possibile insorgenza di malattia fisica.
Nella maggior parte delle società, il sesso era considerato tradizionalmente una funzione biologica naturale per la procreazione della specie. La troppa indulgenza, cosi come qualsiasi attività che comporti uno “spreco”, quali l’omosessualità, la masturbazione, il sesso orale e anale, non mettono in grado di concepire bambini sani ed erano quindi pratiche vietate nell’antica India, dove è nata l’Ayurveda, cosi come altrove. Nell’ambiente più liberale di oggi, dove l’eterossessualità, la castità pre-matrimoniale e la fedeltà sono regole meno rigide, un medico ayurvedico moderno preferirebbe piuttosto consigliare al paziente l’astensione da qualsiasi attività sessuale che possa potenzialmente danneggiare o sfruttare un’altra persona o persino se stesso.
È generalmente accettato che la promiscuità possa condurre a contrarre malattie sessualmente trasmissibili e legate allo stress. L’Ayurveda riconosce che gli individui hanno pulsioni sessuali diverse, e bisogna inoltre ricordare che quando l’Ayurveda fu codificata per la prima volta, l’attività sessuale era intesa come una pratica legata solo agli uomini. Le donne erano ritenute passive e prive di una loro pulsione sessuale.

L’astensione dal consumo di alcol

L’alcol è considerato tamasico e non viene solitamente consigliato poiché nocivo per il corpo e la mente. Quando i testi ayurvedici furono scritti, l’alcol era più o meno l’unica bevanda stimolante e intossicante allora disponibile. Oggi vi sono il caffé, la bevanda più popolare al mondo, unito a sostanze artificiali come la limonata, i vari tipi di bevande gassate e altri analcolici. Per il medico ayurvedico, queste bevande non sono consentite come l’alcol, benché ad alcune persone, in particolari circostanze, possa essere consigliato di assumere alcol in dosi moderate.

Moderazione in tutte le cose

L’Ayurveda non è favorevole a un ascetismo estremo, quanto piuttosto alla dottrina buddhista della “via di mezzo”, o della moderazione in tutte le cose. Reprimere le emozioni e i bisogni è un male più grave che dare espressione a tali sensazioni. Per mantenere una buona salute e uno spirito puro, viene consigliato di seguire le otto regole di base del buddhismo, il nobile ottuplice sentiero:

  • giusta comprensione
  • giusta concentrazione
  • giusto stile di vita
  • giusti pensieri
  • giusta azione
  • giusto atteggiamento mentale
  • giusto sforzo
  • giuste parole

Per una vita sana, sarà inoltre necessario aderire alle regole ayurvediche, e cioè resistere ai pensieri negativi, astenersi dall’abuso verbale e fisico, non abbandonarsi alla lussuria e al dispiacere, resistere alla paura, non lasciarsi prendere a lungo dalla rabbia, eliminare l’orgoglio, l’arroganza e l’egoismo.

 

 

Fonti: Ayurveda, Stefano Autieri

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