Ayurveda: il tipo Vata

L’energia vata si compone di Aria e di spazio e corrisponde approssimativamente al sistema nervoso del corpo. In termini moderni, si potrebbe dire che le funzioni vata siano equivalenti alle azioni dei neurotrasmettitori presenti nel cervello. Il vata governa la respirazione e l’eliminazione, e si caratterizza come secco, leggero, ruvido e veloce.
Il vata è ritenuto il dosha più influente poiché governa tutte le funzioni del corpo ed è il principale motore della nostra mobilità. E’ legato all’attività e alla vitalità, controlla gli spazi “vuoti” all’interno del corpo (i seni paranasali, la cavità addominale, il sistema polmonare e l’orecchio interno), nonché il sistema nervoso. Questo dosha controlla inoltre la divisione delle cellule, la formazione degli strati cellulari, e il funzionamento del cuore, dei polmoni, dello stomaco e dell’intestino, guida le attività del cervello e degli organi motori, ed è responsabile dell’eliminazione delle scorie. Un’eccesso di energia vata può dare origine a disidratazione e problemi connessi, invecchiamento prematuro, pelle secca e altri disturbi cutanei, e una lenta cicatrizzazione delle ferite. Un vata insufficiente può causare sensazioni di pesantezza, pigrizia e una cattiva circolazione.
I tipi che presentano una predominanza di vata tendono a essere di corporatura leggera, sono privi di solidità, eterei e creativi; possono anche essere inaffidabili e di umore mutevole. Da giovani, essi sono solitamente molto magri e atletici, ed esprimono spesso originalità di pensiero. Il puro tipo vata è molto alto o molto basso, tendente ad uno dei due estremi, scheletrico e pieno di energia.
Altre caratteristiche vata comprendono i capelli e le ciglia fini, e occhi molto piccoli. Non sono muscolosi e la voce può essere acuta, esile e stridula. La pelle tende ad essere secca.
I tipi vata non eliminano copiosamente, hanno un metabolismo veloce, hanno il gusto del cibo (sebbene non amino molto i cibi ricchi e di lusso) e non acquistano peso facilmente. Sono persone rapide e attive, sempre in pista.
I tipi vata apprendono in fretta ma spesso, altrettanto in fretta, dimenticano quanto appreso. Si possono trovare impegnati in attività legate ai media, dove vi è una rapida successione di informazioni, sono soggetti ad ansia, tensione, paura e depressione, per natura tendono a preoccuparsi. Mirano all’ascetismo, e spesso hanno un lato spirituale assai sviluppato che li porta a studiare e a mostrare interesse per argomenti esoterici. Alcuni possono persino avere doti di chiaroveggenza o psichiche.
Il polso vata è conosciuto come “il serpente”. Ha un battito di 80-100 pulsazioni al minuto, è veloce, debole, freddo e irregolare.

Caratteristiche degli individui con vata predominante

  • un corpo snello e scarso aumento di peso
  • una pelle ruvida e secca con tendenza a screpolarsi
  • denti soggetti a carie
  • occi piccoli e inespressivi (non sempre)
  • assunzione veloce e irregolare di cibo
  • memoria irregolare
  • insonnia
  • irrequietezza
  • tendenza a rosicchiarsi le unghie
  • carattere deciso
  • capacità a guadagnare denaro velocemente (e a spenderlo altrettanto velocemente)
  • difficoltà nel mantenere relazioni
  • elevato impulso sessuale
  • sogni di volare, saltare, scalare, correre e di alberi alti

I cinque tipi di vata

I tipi vata insediati (in senso lato e non letterale) nel corpo sono cinque: prana (la testa), udana (il petto), samana (lo stomaco), vyana (il cuore) e apana (il pelvi).

  • Il vata prana risiede nella bocca, nella testa, nelle orecchie, nella lingua, nel naso e nel petto. Il suo scopo è di regolarizzare funzioni quali il respiro, lo starnutire e lo sputare. Uno squilibrio in questo vata causa singhiozzo, raucedine, tosse e difficoltà respiratorie.
  • Il vata udana risiede nel petto, nella laringe e nella gola. Governa la parola, le attitudini mentali quali l’entusiasmo e la positività, la forza fisica e mentale, e il colorito del corpo. Uno squilibrio di questo vata porta a disturbi nelle orecchie, nel naso e nella gola, difficoltà di parola e problemi di cuore.
  • Il vata samana risiede nello stomaco e nel duodeno. Controlla la digestione e la conversione del cibo in scorie, porta via il sudore e l’acqua. Uno squilibrio in questo vata causa indigestione, diarrea, ulcere gastriche e infiammazioni.
  • Il vata vyana è presente ovunque. La sua sede principale è tuttavia nell’area del cuore. E’ il vata più potente del corpo e governa la circolazione sanguigna, nonché la formazione sia del sudore sia della linfa (un fluido incolore), e le funzioni motorie. Uno squilibrio di questo vata causa febbre, spasmi, pressione sanguigna alta, malattie del sangue e problemi circolatori.
  • Il vata apana risiede nella colonna vertebrale, nel retto, nella vescica e nei genitali. Governa la minzione, la defecazione, le mestruazioni e il movimento del feto in uscita dall’utero. Uno squilibrio di questo vata causa disturbi colon-rettali, urogenitali e intestinali.

Alcuni sintomi di uno squilibrio di vata

Un eccesso di influenza di vata potrebbe inoltre causare i seguenti sintomi: un colorito più scuro della norma, labbra secche, occhi asciutti, tosse secca, urine giallo scuro e feci dure, asciutte e scure. In breve, un eccesso di vata porta alla disidratazione dell’intero corpo; vi è troppa Aria e insufficiente quantità di Acqua.

Fonti: Ayurveda di Stefano Autieri

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