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Carciofi per depurarsi e disintossicarsi!

I carciofi hanno pochissime calorie, possiedono numerose fibre e una grande quantità di calcio, fosforo, magnesio e potassio; non contengono molte vitamine, ma in compenso sono ricchi di antiossidanti in grado di prevenire i tumori. Hanno proprietà toniche e disintossicanti, stimolano il fegato e contribuiscono a purificare il sangue, oltre ad avere un effetto diuretico. Il consumo di carciofi è consigliato per risolvere problemi di diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite ed oltre ad aiutare il fegato, favoriscono i reni nel liberare l’organismo dalle tossine. Anche l’infuso con le foglie di carciofo, associato ad altre erbe con proprietà diuretiche e depurative, serve a ripulire l’organismo in profondità.

Nei carciofi sono presenti due sostanze: la coloretina e la cinarina, in grado di provocare un aumento del flusso biliare e della diuresi e in particolare la cinarina, svolge un ruolo importante, poiché riesce ad abbassare il livello del colesterolo. Grazie a questa caratteristica il carciofo ha un effetto benefico sull’intero apparato cardiocircolatorio, ma per non disperdere i benefici di questa sostanza, è preferibile mangiare i carciofi crudi, anziché cotti. Quest’ortaggio può contenere fino ad un quarto delle fibre vegetali richieste da parte del nostro organismo quotidianamente. Essi aiutano la digestione e migliorano la produzione dei succhi digestivi. Altra importante azione del carciofo è quella epatoprotettiva e antitossica, che si manifesta soprattutto sull’alcool, di cui riesce a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell’aumentata diuresi e per un’accelerazione del metabolismo dell’etanolo. Nei carciofi sono, inoltre, presenti i polifenoli, che si conservano anche con la cottura al vapore, i quali possono contrastare l’azione ossidativa dei radicali liberi e interferire con i processi molecolari che favoriscono le trasformazioni tumorali.

Il carciofo è una pianta nota fin dai tempi antichi e l’attuale nome volgare deriva dal neo-latino articactus. La sua coltura è diffusa maggiormente nei paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia e precisamente in Sardegna, Sicilia e Puglia. Le sue varietà sono circa novanta, ne esistono di forma tondeggiante o allungata, con spine o senza, in diverse tonalità di verde o con sfumature violacee.

L’assunzione di carciofi deve essere evitata da tutti coloro che soffrono di calcoli, poiché l’effetto stimolatore di produzione di bile può provocare in questi soggetti dei crampi e delle coliche molto dolorose;  inoltre le donne che allattano dovrebbero evitarne il consumo, perchè potrebbe ostacolare la produzione di secrezione lattea.

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