Come insegnare al cane a fare i bisogni fuori

Con erbe, fiori e succhi di cibi acidi, anche i cuccioli più distratti imparano a evacuare nel posto giusto. Ma come insegnare al cane a fare i bisogni fuori? Quali sono i tempi e le modalità giuste, rispettando loro e la natura?

come insegnare al cane a fare i bisogni fuoriCome insegnare al cane a fare i bisogni fuori

Un cucciolo appena arrivato è una gran gioia, ma dà anche un impegno. All’inizio, infatti, il cucciolo “sporcherà” in casa perché lo sfintere dei piccoli fino a 4-5 mesi non è ancora pronto ad essere controllato dalla volontà. Proprio come succede ai nostri bebè. In genere, quindi, un cucciolo non riesce a stare più di 3 ore senza evacuare.

E se lo osservate bene, vi renderete conto anche del fatto che tende a fare pipi in momenti ben precisi della giornata. Quando si sveglia dal sonno, dopo aver giocato, mangiato o bevuto. Quando comincia ad annusare per terra con una certa insistenza, quando inizia a uggiolare senza motivo apparente, quando comincia a girare in tondo su se stesso. Quindi è bene che impari subito a sporcare solo dove gli è concesso.

SI: Giornali, panni e cassettine

  • Dove?

E’ utile identificare il luogo dell’evacuazione mettendo per terra dei giornali o un panno assorbente per il cagnolino.

  • Cassetta igienica

Bisogna preparare una cassetta igienica in plastica per il gattino. Versarvi dentro una lettiera assorbente e deodorante non profumata. Se il micio era abituato a sporcare in giardino, mettete sopra la sabbia un poco di terra da vaso. Inoltre, per invitarlo a usare la cassetta è utilissimo mischiare una goccia di ammoniaca: l’ammoniaca ha un’odore simile all’urina e quindi funziona come un “attratore”. In entrambi i casi il luogo deputato non deve essere accanto a dove dorme o alla zona dove mangia, e deve trovarsi in un’area facilmente raggiungibile.

  • Bisogna ricordarsi di portare fuori il cucciolo nei momenti cruciali.

Al risveglio, dopo i pasti, dopo il gioco o dopo aver bevuto e quando dà segnali di urgenza. Se non potete portarlo fuori, prendetelo e depositatelo sul posto prescelto per i suoi bisogni. Se sporcherà nel posto giusto dovrete premiarlo. Ricompensatelo con coccole e magari un buon bocconcino in modo che sia invogliato a ripetere il medesimo comportamento.

NO: Non sgridare né punire

  • Meglio evitare di sgridare il cane quando la fa sul pavimento.

Ciò può generale in lui molta confusione e lo porterà a diffidare del proprietario o, per paura di essere rimproverato, a mangiare le sue stesse feci. L’evacuazione è un comportamento naturale, e per questo motivo non va mai punito. Inoltre non serve a niente urlargli contro se non lo si coglie sul fatto. Mentre al contrario è utile premiarlo per il giusto comportamento.

  • Non pulite quando il cucciolo vi vede.

Portatelo in un’altra stanza, come se si trattasse di una situazione qualsiasi, e poi pulite. Nella mente del cucciolo, infatti, scatta con facilità l’assoiazione “pulizia = gioco” e quindi potrebbe pensare che sporcare e pulire equivalga a giocare. Evitatelo.

Ruta e suco di limone allontanano Micio e Fido

  • Il rimedio per i gatti

Di solito i gatti detestano l’odore della ruta. Basta stropicciare qualche fogliolina tra le dita per vedere come può essere “disgustata” l’espressione di un micio. Questa loro antipatia può essere quindi sfruttata per tenerli da zone indesiderate in totale sicurezza per noi e per loro.

  • Ai cani serve il limone

Sia il gatto che il cane non tollerano gli odori pungenti tra i quali quelli dell’aceto e degli agrumi, in particolare il limone. Diluite il succo di un limone (o un po’ di olio essenziale) con un po’ di acqua e spruzzatelo sulle superfici più a rischio, come tappeti o pavimento (non sul marmo, che si può macchiare).

Quando il danno è ormai fatto…

Se non è possibile pulire subito le feci, o se si tratta di feci molto liquide, è utile cospargerle con abbondante bicarbonato. Questa polvere ha una forte azione assorbente e blocca la diffusione dei cattivi odori. In più, rende più facile la successiva pulizia, disinfetta e funziona anche da deterrente per gli animali.

 

Fonti: Salute Naturale, di Laura Cutullo, medico veterinario, omeopata e floriterapeuta

 

 

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