Come vincere le sfide quotidiane

Voglio affrontare quelle sfide che ogni giorno ci ritroviamo in palestra: possono essere problemi fisici che non ti permettono di esprimerti come vorresti o che magari ti stanno relegando in tribuna, possono essere difficoltà tecniche che non riesci a superare oppure sensazioni negative di scoraggiamento perché non vedi via d’uscita da una situazione… insomma tutte quelle situazioni che, in alcuni periodi, capita di doversi portare con sé quotidianamente, ma che nessuno vorrebbe e soprattutto che nessuno ci insegna come affrontare.

Nell’ultimo periodo sto lavorando con un atleta che “ha fatto la storia” nel suo sport. Un idolo assoluto e campione riconosciuto da tutti! Purtroppo con l’età che avanza, quelli che un tempo erano solo “acciacchi” fisici, iniziano oggi a diventare per lui situazioni “più serie” a cui prestare attenzione particolare. Ciò che sta accadendo è che questo campione, che ha sempre contato tanto sulle proprie doti fisiche per abbattere gli avversari, è entrato in grande crisi perché il suo corpo non sta reggendo alle sue richieste esigenti: non riesce a sprigionare tutta la velocità, la potenza e la resistenza che vorrebbe e che gli servirebbero per gareggiare come ha sempre fatto.

Questo è uno dei classici casi in cui il focus mentale fa la differenza. L’attenzione dell’atleta non è dove dovrebbe essere. Questo campione si sta concentrando su ciò che non può fare con le risorse che non ha a disposizione in questo momento. E ciò gli crea frustrazione e rabbia.

Ogni atleta, anche se non è facile ammetterlo, sa che può incorrere in un infortunio lungo la propria strada ed ovviamente nessuno ci vuole pensare … ma è risaputo che spesso proprio dopo un infortunio gli atleti riescono ad esprimere il meglio di sé.

Quindi, se c’è qualcosa che ti blocca o ti rallenta inizia a farti domande diverse:

– Cosa posso fare con le risorse che ho ora a disposizione? E fallo!
– Su cosa posso concentrarmi di diverso per migliorare? E miglioralo!
– Come posso allenare la mia mente affinché mi supporti quando ritorno al 100%? E allenala, qui hai tanti strumenti!

Oppure ancora, in caso il tuo fisico non ti stia supportando totalmente e magari sei ancora al 50% della condizione, chiediti: come posso fare questo gesto in modo diverso per aumentarne l’efficacia ora? E cerca, guarda, sperimenta finché non trovi una soluzione diversa… si può fare punto in tanti modi diversi… puoi addirittura cambiare il tuo gioco…Se sei uno sportivo o una persona che lavora con sportivi, sai benissimo quanto gli stati mentali ed emozionali possano determinare il risultato di una prestazione, nel bene… ma spesso, ahimé, nel male.

Quante volte atleti di grandissimo valore, fisicamente al top della forma e tatticamente preparati al meglio… arrivano al momento della gara raccogliendo solo le briciole di quello che doveva essere un successo annunciato? In quei momenti si sente dire “non c’era con la testa”, “l’aspetto mentale ha influito negativamente”, “gli hanno messo addosso troppa pressione”, “non aveva fame di vincere”… Oppure quante volte si sente parlare di grandi “promesse” che a livello giovanile o dilettantistico ottengono risultati straordinari, per poi “perdersi per strada” nel passaggio al professionismo e ai grandi palcoscenici. E anche in questi casi le frasi sono: “Non era mentalmente pronto a fare il salto di qualità”, “Non ha retto il peso del successo”, “Non aveva l’atteggiamento mentale del vincente”, …

Tutti elementi che NON fanno riferimento a caratteristiche fisiche, tecniche o tattiche, ma che appartengono all’aspetto mentale della performance.

Quando si parla di Campioni, spesso si elogia la loro grande forza mentale nella gestione delle situazioni di difficoltà, la loro capacità di esprimersi al Top nei momenti decisivi e loro abilità di gestire al meglio il proprio stato d’animo per raggiungere risultati per i più inarrivabili.

Tra un Campione ed un buon atleta spesso non c’è un’enorme differenza a livello fisico, tecnico ed atletico: il grande gap è nel come un campione sa gestire le emozioni a suo favore senza mai (o quasi mai) farsi influenzare negativamente dalle situazioni contingenti, ma utilizzandole e sfruttandole per ricavarne ciò che gli serve in quel momento.

Per fare questo utilizza in perfetta sinergia il suo CORPO e la sua MENTE.

Di Fabio Martella

Leave a Reply

Impostazioni della Privacy
NomeAbilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Puoi accettare o rifiutare la richiesta in conformità della legge europea GDPR