Capacità di comunicazione efficace #2: comunicazione non verbale e linguaggio del corpo

Quando comunichiamo le cose che ci stanno a cuore, lo facciamo principalmente tramite segnali non verbali. La comunicazione non verbale, o il linguaggio del corpo, comprende espressioni facciali, movimenti del corpo e gesti, contatto con gli occhi, postura, tono di voce, e anche tensione muscolare e respirazione.

Il modo di guardare, ascoltare, muoversi, e reagire ad un’altra persona dice di più su come ci sentiamo di quanto le sole parole potrebbero mai fare.

comunicazione non verbale e linguaggio del corpo: capacità di comunicazione #2

Una comunicazione non verbale corretta è importantissima ai fini di una comunicazione efficace.

Sviluppare la capacità di comprendere e utilizzare la comunicazione non verbale può aiutare a connettersi con gli altri, esprimere ciò che intendiamo, risolvere situazioni difficili, e costruire migliori relazioni a casa e al lavoro.

Comunicazione efficace attraverso il linguaggio del corpo

• È possibile migliorare la comunicazione efficace utilizzando il linguaggio del corpo “aperto”. Non incrociando le braccia, stando in piedi con un atteggiamento aperto o stando seduti sul bordo della sedia mantenendo il contatto visivo con la persona con cui stiamo parlando.

• È inoltre possibile utilizzare il linguaggio del corpo per sottolineare o migliorare il messaggio verbale. La pacca sulla spalla ad un amico mentre gli facciamo i complimenti per il suo successo, per esempio, o puntare i pugni per sottolineare il nostro messaggio.

Suggerimenti per migliorare la nostra lettura della comunicazione non verbale

• Osservare le persone in luoghi pubblici, come ad esempio in un centro commerciale, nell’autobus, in treno, in caffetteria, nel ristorante, o anche su un talk show televisivo con l’audio silenziato. Osservando come gli altri usano il linguaggio del corpo può insegnarci come ricevere ed utilizzare meglio i segnali non verbali quando conversiamo con gli altri. Notiamo come le persone agiscono e reagiscono tra di loro. Proviamo ad indovinare quale sia il loro rapporto, di che cosa stanno parlando, e come ciascuno si sente di ciò che viene detto.

• Essere consapevoli delle differenze individuali. Persone provenienti da diversi paesi e culture tendono ad utilizzare diversi gesti di comunicazione non verbale, quindi è importante prendere in considerazione età, cultura, religione, sesso, e lo stato emotivo quando leggiamo il linguaggio del corpo. Un teenager americano, una vedova in lutto, e un uomo d’affari asiatico, per esempio, utilizzeranno segnali non verbali in modo diverso.

• Osservare i segnali di comunicazione non verbali nel loro insieme. Non focalizzarsi troppo su un singolo gesto o spunto non verbale. Considerare tutti i segnali non verbali ricevuti, dal contatto con gli occhi al tono di voce al linguaggio del corpo. Chiunque può distrarsi di tanto in tanto e perdere il contatto visivo, per esempio, o brevemente incrociare le braccia senza volerlo. Considerare i segnali nel loro complesso per ottenere una migliore “lettura” della persona.

Suggerimenti per migliorare la nostra comunicazione non verbale

• Utilizzare i segnali non verbali che corrispondono alle nostre parole. La comunicazione non verbale dovrebbe rafforzare ciò che viene detto, non contraddirlo. Se diciamo una cosa, ma il linguaggio del corpo dice qualcosa di diverso, l’ascoltatore sentirà probabilmente che non siamo sinceri. Ad esempio, non si può dire “sì”, mentre scuotiamo “no” con la testa.

• Regolare i segnali non verbali a seconda del contesto. Il tono della voce, per esempio, dovrebbe essere diverso quando si sta parlando ad un bambino rispetto a quando si sta parlando ad un gruppo di adulti. Inoltre, bisogna tenere conto dello sfondo culturale e dello stato emotivo della persona con cui stiamo interagendo.

• Utilizzare il linguaggio del corpo per trasmettere sentimenti positivi, anche quando non li stiamo effettivamente vivendo. Siamo nervosi di una situazione, un colloquio di lavoro, una presentazione importante, o un primo appuntamento? Possiamo utilizzare un linguaggio del corpo positivo per sembrare sicuri di noi stessi, anche se non ci sentiamo al momento. Anziché entrare in una stanza con la testa giù, gli occhi bassi, e scivolare su una sedia, proviamo ad entrare con le spalle aperte, sorridenti, mantenendo il contatto visivo, e offrendo una stretta di mano. Ci farà sia sentire più sicuri di noi e contribuirà a mettere le altre persona a proprio agio!

 

Fonti: Lawrence Robinson, Jeanne Segal, Ph. D., and Robert Segal, M.A.

A cura di Evi Choutou (SATI Dynamic – consapevolezza dinamica)

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