Che cos’è l’Ayurveda?

In parole povere, l’Ayurveda (un termine sanscrito per indicare la “scienza” o la “saggezza della vita”) è un’antica filosofia basata su una profonda conoscenza e comprensione delle verità eterne riguardanti il corpo, la mente e lo spirito dell’uomo. A differenza della medicina ortodossa, l’Ayurveda non si basa sulle scoperte, in frequente cambiamento, fatte dai progetti di ricerca scientifica, quanto piuttosto su permanenti, saggi ed eterni principi del vivere.
Benché nata in Oriente, varie migliaia di anni fa, l’Ayurveda non potrebbe essere più indicata per la società occidentale di oggi, dove cosi tante persone soffrono di disturbi legati allo stress, a cui la medicina convenzionale non sempre è in grado di porre rimedio o di offrire una soluzione senza controindicazioni. Essa è il più antico sistema di guarigione conosciuto, nonché il più completo, dove l’approccio alla salute e alla vita, un approccio logico e basato sul buon senso, è unito a concetti filosofici, psicologici e di guida spirituale.
L’Ayurveda dispone di una riserva sia di cure fisiche: dalla meditazione al massaggio, allo yoga, ai programmi di igiene personale e di disintossicazione; sia di rimedi per problemi come la sterilità, l’impotenza, l’artrite, l’ipertensione, i disturbi gastro-intestinali, le malattie croniche e infettive.
Essa offre rimedi naturali e a base di erbe che contrastano lo squilibrio del corpo, risolvendo la maggior parte dei problemi di salute presenti oggi in Occidente.
L’Ayurveda non cura il cancro, ma si ritiene che seguendo lo stile di vita ayurvedico, si ridurrà il rischio di contrarre la malattia. L’Ayurveda offre inoltre consulti per varie situazioni, favorisce la meditazione e raccomanda di avere una vita armoniosa e buone relazioni interpersonali.

Gli otto rami dell’Ayurveda

Nell’Ayurveda sono contemplati otto rami, o specialità di medicina.

  • medicina generale
  • tossicologia
  • afrodisiaci
  • otorinolaringoiatria
  • pediatria
  • scienza dello spirito
  • geriatria
  • chirurgia

Nella pratica moderna si tende a lasciare la chirurgia alla scienza medica ortodossa, e benché un tempo i medici ayurvedici eseguissero operazioni chirurgiche, oggi viene riconosciuta la superiorità delle tecniche occidentali in questo campo.
Il cuore dell’Ayurveda è rappresentato dal concetto che tutto è Uno, vale a dire che qualcosa trae la sua esistenza dalla relazione con qualcosa d’altro e non nell’isolamento. Per contro, il pensiero occidentale tende a considerare le varie materie di studio come distinte e senza legami con altre materie. Nel campo delle cure mediche lo scopo che viene perciò ignorato è di ristabilire un’armonia tra gli aspetti della vita personale che devono essere, e che non sono più, in corretto equilibrio.

L’Ayurveda insegna che il corpo influisce sulla mente, e viceversa, che i processi mentali hanno effetto sul fisico e che i disturbi del corpo causano anche problemi psicologici. Nella pratica dell’Ayurveda non esiste quindi un disturbo puramente fisico o puramente psicologico; i due aspetti sono inscindibili. Tutta la materia, organica e inorganica, esiste in base a complessi di leggi predeterminate: l’anarchia non è molto presente in natura. Gli animali si riproducono nella stagione giusta e vivono secondo una serie di regole che ne promuovono la sana sopravvivenza. La vita delle piante segue uno schema che assicura la crescita delle foglie, fiori e frutti secondo un ordine diverso per ciascuna specie. In maniera analoga, se gli esseri umani non vivono in base a giusti principi, e la loro vita è disordinata e caotica anziché calma e serena, ne consegue l’insorgere della malattia. Per obbedire alle regole, tuttavia, è in primo luogo necessario conoscerle.

L’Ayurveda stabilisce un numero di principi che mirano a stabilire e mantenere l’equilibrio sia nell’individuo stesso – corpo, mente, spirito – sia dell’individuo con il mondo circostante. Se si infrange una qualsiasi di queste regole, insorgerà un disturbo fisico o mentale che noi chiamiamo con il termine di “malattia”. Proprio come i Dieci Comandamenti degli ebrei e dei cristiani, l’Ayurveda, arricchito dai precetti buddhisti, propone cinque principi:

  •  astenersi dall’uccidere (qualsiasi forma di vita animale)
  • astenersi dal rubare
  • astenersi da comportamenti sessuali scorretti
  • astenersi dal mentire
  • astenersi dal consumare alcol

 

Fonti: Ayurveda, Stefano Autieri

Leave a Reply

Impostazioni della Privacy
NomeAbilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Puoi accettare o rifiutare la richiesta in conformità della legge europea GDPR