Costruire con il legno

Il legno è la più antica ed usata tra le materie prime scelte dall’uomo.  Costruire con il legno la propria casa era molto comune perché è un materiale sano, rigenerabile, facile da lavorare e la sua lavorazione esige poca energia.

Costruire con il legnoLa casa

Originariamente la casa era solo il luogo in cui ripararsi sia dalle intemperie che da probabili attacchi dei nemici o animali predatori. Nel tempo l’uomo ha cominciato a costruire capanne con l’utilizzo di tronchi, rami, paglia e frasche. Costruire con il legno ripari e abitazioni nell’epoca preistorica è legata alla facilità di lavorazione, di trasporto e soprattutto di reperibilità del materiale. Il legno è stato quindi tra i primi materiali usati dall’uomo per la costruzione della propria casa. Fu sostituito diversi secoli dopo dall’avvento del cemento armato.

Nel campo dell’architettura, il legno può essere un elemento significante, oppure può essere impiegato in modo da non apparire. C’è una grande differenza fra la casa nordica, dove muri, pareti, solai, coperture e rifiniture sono costruiti in legno e la casa mediterranea, dove il legno è l’elemento portante dei solai, dei tetti, ma spesso non in vista, essendo preminente la struttura muraria in pietra o laterizio. Costruire intere case con il legno è infatti uso solo in regioni ricche di boschi e di foreste come in Germania, Austria, Russia, ecc. Un tempo, anche nell’area mediterranea si costruivano case in legno. I boschi con alberi adatti erano molto decimati e quindi si è preferito costruire con la pietra e con mattoni. Purtroppo introdurre oggi in queste regioni la costruzione con il legno non è semplice come sembrerebbe. Bisogna considerare che il materiale deve essere importato dai paesi scandinavi o da quelli balcani. Mancherebbe inoltre la manodopera specializzata. I regolamenti edilizi non prescrivono le necessarie misure antincendi, perché essendo un materiale altamente combustibile, il pericolo degli incendi costituisce una minaccia grande per le costruzioni in legno.

Costruire con il legno nella bioedilizia

Negli ultimi anni però il legno è stato riscoperto grazie alla bioedilizia. La bioedilizia impiega materiali che spesso derivano da materie prime tradizionali normalmente presenti in natura ma che sono progressivamente scomparsi dal mercato per via dell’avvento della produzione industriale.

Il legno è un materiale sostenibile poiché l’energia impiegata nel processo di produzione è inferiore rispetto a quella che occorre per la realizzazione di abitazioni con mattoni o cemento armato. Purtroppo però nella maggioranza dei casi il legno non viene utilizzato così come lo troviamo in natura. Subisce, invece, dei trattamenti ai fini di migliorarne le caratteristiche. Questi trattamenti vengono effettuati con materiali quali vernici e impregnanti che hanno un alta componente tossica che possono danneggiare la salute dell’uomo. Esistono perciò dei trattamenti alternativi come l’impregnazione del legno con acido borico, bicarbonato di sodio o olio di lino e l’olio di tung.

Il legno emana una fragranza fresca, assorbendo allo stesso tempo i profumi sgradevoli. Inoltre la sua superficie porosa può assorbire gas e vapori nocivi e l’aria che passa attraverso il legno è filtrata e depurata. Con le sue straordinarie proprietà crea un’atmosfera piacevole nell’appartamento. E’ apprezzato come materiale edile in quanto le sue caratteristiche consentono un elevato grado di prefabbricazione, un montaggio rapido sul posto e un’immediata sistemazione in quanto non è necessaria la fase dell’asciugatura. Offre inoltre un’ottima sicurezza sismica e antincendio.

Resistenza

Ogni singolo elemento strutturale in legno è classificato in base alla sua resistenza. E’ una delle materie prime più resistenti all’aggressività degli agenti atmosferici, a sollecitazioni di trazione, compressione e flessione. Perciò, le case realizzate in legno risultano ambienti sicuri, sani e robusti. Grazie alle sue caratteristiche sia fisiche che tecniche esso permette di costruire abitazioni resistenti sia alle sollecitazioni meccaniche che a quelle climatiche. Contrariamente poi a quanto si potrebbe pensare le case in legno hanno anche una buona resistenza al fuoco.

Il legno è senz’altro un materiale combustibile, ma appunto resistente al fuoco. L’acciaio, viceversa, non è combustibile ma presenta una scarsa resistenza al fuoco (a circa 500° C una buona parte delle sue capacità portanti vengono a diminuire). Ne deriva che anche le tradizionali strutture in cemento armato, pur non essendo combustibili, sottoposte ad elevate temperature in presenza di incendio perdono anch’esse le proprie capacità statiche in quanto contengono l’armatura in acciaio, giungendo improvvisamente a rottura, senza dare il tempo agli occupanti di evacuare l’edificio.

Nel caso del legno, quindi, non bisognerebbe cercare di renderlo incombustibile (con trattamenti preventivi, vernici, ecc.) perchè in ogni caso brucia. Piuttosto si deve cercare di renderlo il più possibile resistente al fuoco. Ciò si realizza aumentando la sezione strutturale dei vari componenti lignei, in maniera tale da avere un tempo sufficiente per poter evacuare l’edificio interessato dall’incendio. Infatti la struttura in legno con una grossa sezione resistente, sotto l’azione del fuoco, conserva al suo interno un nucleo praticamente intatto, protetto dallo strato superficiale esterno che si carbonizza (tra i 500 e gli 800° C) e dalla zona intermedia  che inizia il processo di decomposizione a 290°C.

Caratteristiche meccaniche e non solo

Le caratteristiche meccaniche del legno variano dall’essenza, dal peso specifico secco, dal grado di umidità, dalla direzione delle fibre rispetto alla sollecitazione e dai difetti del legno stesso. Una caratteristica importante per stabilire le difficoltà e le modalità di lavorazione del legno è la durezza. Essa è funzione diretta del peso specifico e dell’età del legno, mentre diminuisce notevolmente con l’aumento dell’umidità. Infatti le piante che crescono in zone di siccità hanno spesso legni durissimi. Mentre quelle che vivono su substrati ricchi d’umidità hanno legni particolarmente soffici.

La fase di esecuzione in una costruzione in legno è molto importante. Infatti piccole fessure possono provocare un dispersione termica che potrebbero danneggiare permanentemente il materiale, diminuendo il comfort termico interno. Il nostro benessere infatti dipende dal clima dell’ambiente che si sviluppa nelle nostre abitazioni. Recenti ricerche dimostrano che materiali come legno, fibre di legno o sughero risultano confortevoli già a temperatura ambiente. Mentre quelli come il cemento o la pietra diventano termicamente confortevoli soltanto con temperature superficiali attorno ai 30°C. Il legno è inoltre antibatterico e particolarmente adatto per persone che soffrono di allergie grazie al suo effetto climatico ambientale e spicca per la sua bassa conducibilità termica. Lo spessore di una parete di legno, in combinazione con pregiati materiali termoisolanti, può essere ridotto in confronto ad altri materiali senza alterare il valore prescritto dalle normative.

Quindi il legno come materiale edile non adempie solo a compiti costruttivi, ma in gran parte funge anche da isolamento termico. Grazie alla sua densità, esso offre una limitata dispersione di calore, quindi le case sono fresche d’estate e calde d’inverno. Questo permette un notevole risparmio energetico, circa un 35/40% in meno rispetto alle normali costruzioni in laterizio-cemento.

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