Di che si occupa la Medicina dello Sport?

Tutte le conoscenze scientifiche riguardanti lo sport ed i suoi riflessi sull’uomo, furono riunite nel 1912 in una nuova disciplina: la Medicina dello Sport.

La medicina dello sport è una branca della medicina, che si occupa dello sport e delle sue patologie. Si occupa di educazione alla salute finalizzata a far conoscere i benefici dell’attività fisica correttamente praticata ad individui sani e individui con disabilità. Ha come compito primario la valutazione della condizione fisica di un soggetto che sta per affrontare una pratica sportiva. Grazie al suo approccio multidisciplinare, si occupa anche di prevenire o curare le patologie causate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto; è insostituibile nel fornire chiare indicazioni agli atleti, giovani e meno giovani, relativamente al tipo di attività sportiva a cui possono sottoporsi, senza correre inutili rischi. La medicina dello sport è quindi PREVENZIONE. Essa studia le reazioni dell’atleta durante l’attività sportiva, dal punto di vista antropologico, fisiologico e clinico e ne controlla il corretto equilibrio sanitario durante gli allenamenti e le gare. Inoltre vigila sulle possibilità di frode nel mondo dello sport, come il doping.

La medicina dello sport ha ormai assunto un ruolo indispensabile nella preparazione degli atleti professionisti che hanno spesso uno staff medico sofisticatissimo, composto oltre che dal medico dello sport, anche dietologi, psicologi, fisioterapisti ed ortopedici.

In Italia vige una legge severissima sull’idoneità sportiva agonistica (Decreto ministeriale 18.02.1982) e non agonistica (D.M. 03.03.1983),  che prevede una certificazione medica susseguente a controlli clinici e strumentali obbligatori, con cadenza annuale. Mettendo da parte gli obblighi di legge, è necessario per chiunque pratichi sport, a qualsiasi livello, una valutazione del Medico dello sport, per poter accertare la propria situazione. In alcuni casi è possibile che sia proprio questo Medico, mediante prove sotto sforzo, alterazioni cardiache ecc. a scoprire situazioni fisiche potenzialmente pericolose.

Qualora un atleta sia giudicato “non idoneo” all’attività sportiva, non può essere visitato da un altro specialista prima che siano trascorsi 12 mesi dalla data della visita stessa, ma può eventualmente presentare ricorso alla Commissione Medica Regionale entro 30 giorni dalla comunicazione scritta del giudizio negativo.

All’interno della Medicina dello Sport globalmente intesa, si sono sviluppate numerose specializzazioni che esprimono i vari punti di vista da cui il medico guarda all’uomo-atleta. Ritroviamo cosi’ la Cardiologia dello Sport, la Dietologia dello Sport, la Fisiologia dello Sport, la Psicologia dello Sport, la Traumatologia dello Sport, la Medicina Subacquea.

 La visita per tutte le discipline sportive prevede i seguenti accertamenti:

  • Visita generale con valutazione antropometrica;
  • Spirometria;
  • ECGbasale (Elettrocardiogramma: riproduzione grafica dell’attività elettrica del cuore);
  • ECG dopo sforzo con calcolo dell’I.R.I. (Indice di Recupero Immediato);
  • Esame delle urine.

Fanno eccezione alcuni sport come il tiro con l’arco, o le bocce che non prevedono l’ECG dopo sforzo e altri, come il pugilato ed alcune discipline dello sci che prevedono esami aggiuntivi come la visita neurologica e l’EEG (Elettroencefalografia, registrazione dell’attività elettrica dell’encefalo).

Può essere eseguita solo da un medico specialista in medicina dello sport abilitato all’esercizio della professione, in un ambulatorio di Medicina dello Sport pubblico o privato che sia accreditato o convenzionato a seconda delle locali leggi regionali. Le visite effettuate in contesti differenti (spogliatoi, palestre, ambulatori non autorizzati) non possono essere considerate valide ed il certificato quindi risulta nullo a tutti gli effetti medico legali ed assicurativi.

Il medico dello sport che effettua la visita ha l’obbligo di rilasciare un certificato che sia di idoneità o non idoneità allo sport, o può richiedere a norma di legge ulteriori esami per gli eventuali approfondimenti diagnostici.

Il certificato, nella maggior parte degli sport, può avere durata massima di 12 mesi, in pochi altri (es. golf) può avere una durata massima di 24 mesi.

A norma di legge la visita può essere effettuata gratuitamente ai minorenni e ai disabili di tutte le età, che presentano richiesta della società sportiva, presso gli ambulatori di medicina dello sport del Servizio Sanitario Nazionale.

Il certificato è obbligatorio per praticare sport a livello agonistico a tutte le età e la società di appartenenza è responsabile della mancata certificazione.

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