Che cosa dovremmo sapere sul salmone?

Mangiare pesce fa bene alla memoria per l’alto apporto di omega-3. Uno studio dell’Università della California sottolinea i benefici di questi acidi grassi sulle attività cerebrali; in particolare, sviluppano le capacità di apprendere e di ricordare e aiuterebbero a prevenire il morbo di Alzheimer.

Il salmone ha un altissimo contenuto di omega-3 ed è un pesce tipico dei mari freddi del Nord: Scozia, Norvegia e Canada; può vivere tra i quattro e i sei anni, raramente arriva ai 10 anni di vita e solitamente raggiunge il metro e mezzo di lunghezza e i 20 chilogrammi di peso. E’ un pesce che trascorre la prima parte della sua vita in acqua dolce, la parte successiva in acqua salata per poi fare ritorno in acqua dolce, per la riproduzione; una volta deposte le uova tornano in mare, ma a causa dell’enorme consumo di energie e dello sforzo di risalire le correnti per riprodursi, molti esemplari muoiono nel viaggio di ritorno verso il mare. I salmoni depongono le uova nelle acque fredde dei fiumi nordici, dove l’acqua è molto bassa; le uova deposte possono essere tra le 2000 e le 4000. Le larve si schiudono in primavera e quando raggiungono i 400/500 grammi di peso ridiscendono i fiumi sfruttando le piene, nutrendosi di crostacei, che conferiscono al salmone la classica colorazione rosastra delle carni.

La carne del salmone è eccellente, ma deve essere consumata quando è rossa, quando cioè l’animale è ben nutrito, per questo motivo viene pescato solo quando risale i corsi d’acqua e mai quando li ridiscende.

La varietà più conosciuta è quella dell’atlantico, che è considerato il più pregiato, la varietà King, che è anche la più grossa, il salmone rosso, il salmone argentato e il salmone rosa, che rappresenta la varietà meno pregiata.

Le proprietà benefiche del salmone sono dovute principalmente al contenuto di omega 3 e di grassi polinsaturi, i quali svolgono funzioni molto importanti nel nostro organismo, perché esercitano un’azione protettiva nei confronti di varie malattie, contrastando i radicali liberi e rallentando l’invecchiamento cellulare. Gli omega 3 sono acidi grassi presenti nel nostro corpo dalla nascita, ma vanno via via scemando con l’età, per cui è necessario assumerli con gli alimenti. I grassi polinsaturi del salmone in più, permettono di ridurre il declino delle capacità mentali ed hanno anche un potenziale effetto antidepressivo.

Gli acidi grassi riescono inoltre ad alzare il livello del colesterolo buono ed eliminare quello cattivo, esercitando un’azione di protezione nei confronti del sistema cardiovascolare. Il salmone riesce ad apportare anche grandi quantità di vitamina D, fondamentale per agevolare l’assorbimento del calcio e favorire la mineralizzazione dello scheletro, ciò lo rende un alimento molto valido anche per combattere l’osteoporosi. E’ un pesce ricco di proteine, vitamine e di alcuni sali minerali, in particolare il fosforo e il selenio, mentre hanno un basso contenuto di sodio. Il salmone è un alimento lipidico-proteico e per il suo alto contenuto di proteine è paragonabile alla carne rossa.  Il suo consumo è sconsigliato ai bambini con meno di due anni  per l’alto contenuto lipidico che può renderne difficile la digestione.

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