Energia eolica: L’energia pulita del vento!

L ’energia eolica è indubbiamente un’energia pulita, perché non inquina e non produce scorie. Uno dei suoi vantaggi consiste nella produzione costante, non essendo legata al cambio delle stagioni o all’ora del giorno. Essa consiste nella conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia, soprattutto in quella elettrica. Questa conversione avviene tramite le cosiddette centrali eoliche.

Energia eolica: L'energia pulita del vento

Energia eolica: L’energia pulita del vento

L’uomo utilizza l’energia cinetica del vento da migliaia di anni. I primi mulini a vento risalgono per esempio al 200 a.C. Nei secoli successivi i mulini diventarono una macchina d’uso comune in agricoltura. Nel 1887 il francese Duc de La Peltrie costruì il primo aerogeneratore destinato alla produzione di energia elettrica e da questo momento iniziò lo sfruttamento dell’energia eolica per l’industria. A causa della crisi petrolifera del 1973 e dell’aumento dei costi energetici crebbe l’interesse per le fonti energetiche rinnovabili, tra cui quella eolica.

I mari del nord Europa sono caratterizzati da un vento costante, requisito basilare per gli impianti eolici. Molti paesi del nord Europa traggono vantaggi da questi forti venti per produrre energia. Il paese che sfrutta maggiormente l’energia eolica è la Danimarca, seguita da Germania, Olanda e Spagna. La Danimarca produce il 20% dell’energia elettrica con l’eolico e uno degli obiettivi principali di un importante progetto danese è quello di prolungare la vita media delle pale eoliche, le cui turbine, negli anni si logorano.

Attualmente lo sfruttamento dell’ energia eolica avviene tramite i generatori eolici o anche detti aerogeneratori, che possono dividersi in due tipologie:
  • generatori di energia eolica ad asse verticale.
  • generatori di energia eolica ad asse orizzontale.

 

I generatori eolici ad asse verticale sfruttano l’energia del vento a prescindere dalla sua direzione di provenienza. Il loro rendimento è indiscutibilmente inferiore rispetto a quello dei generatori con asse orizzontale. Ciò ne ha limitato la diffusione. Gli impianti esistenti sono quasi tutti ad asse orizzontale, costituiti da torri di acciaio alte tra i 60 e i 100 m. e sulla cui cima è posizionato un generatore di energia elettrica che viene azionato da un rotore a pale. Di solito un aerogeneratore è dotato di due o tre pale lunghe circa 20 metri. Gli aerogeneratori sono connessi fra loro elettricamente attraverso un cavidotto interrato.

All’impianto eolico è associata una cabina-stazione di consegna che, a sua volta, è associata alla rete elettrica nazionale. Gli aerogeneratori si compongono di una navicella sostenuta da una struttura metallica, alla quale è connesso un rotore, costituito dalle pale fissate su di un mozzo. Quando il vento soffia, il rotore gira e aziona il generatore elettrico collegato ai sistemi di controllo e di trasformazione tali da regolare la produzione di elettricità e l’eventuale allacciamento in rete.

Difficoltà

Pur avendo numerose caratteristiche positive, l’energia eolica ha anche alcuni lati negativi. Questi sono dovuti soprattutto al fatto che gli impianti sono molto costosi. Dunque non è facile convincere un’amministrazione comunale ad acconsentire alla costruzione di questi impianti. Alcuni sostengono inoltre, che possono interferire nelle telecomunicazioni, ma questo può accadere con qualsiasi ostacolo e si può ovviare a questo problema con un’adeguata distanza.

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