Intervista al Dr. Spano: i Fillers

Buongiorno, dottor Spano e grazie per la sua puntuale presenza mensile sulle nostre pagine. L’argomento del giorno riguarda le rughe del viso e i fillers: possiamo fidarci?

Lieto di essere utile! Ritengo sia importante spiegare, limitando i dettagli comprensibili solo agli specialisti del campo, come la medicina e la chirurgia estetico-plastica forniscano soluzioni personalizzate senza generare illusioni fuorvianti. Le rughe che compaiono sul viso, specialmente quelle precoci, non sono facili da accettare perché ci ricordano che… tempus fugit. I fillers a base di acido ialuronico sono alleati preziosi perché agiscono sulle rughe e le depressioni cutanee riempiendole e spianandole in modo assolutamente poco invasivo. Le tecniche di iniezione e la minore o maggiore densità del preparato dipendono dalla quantità e profondità delle rughe stesse: entrano in gioco, quindi, la manualità, l’esperienza e il “buon senso” dello specialista che deve consigliare il tipo di trattamento rispettoso dell’armonia complessiva del volto.

I fillers di ultima generazione sono efficaci su tutti i tipi di rughe del volto o ci sono dei limiti alla loro azione di “riempimento”?

La domanda è legittima e mi consente di fare qualche precisazione: i fillers riassorbibili, che hanno come componente l’acido ialuronico, assicurano miglioramenti visibili sulle rughe più superficiali e non su quelle profonde e di non recente formazione. Ma possiamo parlare di predisposizione genetica alla formazione di rughe? In effetti, circa il 60% delle persone che presentano piccole, ma numerose rughe sul viso hanno genitori con il medesimo problema estetico. Gli altri fattori che influiscono sulla genesi delle rughe sulla fronte, di quelle perioculari o zampe di gallina, delle rughette verticali intorno al labbro superiore dette a codice a barre e dei solchi nasogenieni, sono di varia natura.

Alimentazione, esposizione solare senza adeguata protezione e il fumo sono i colpevoli più accreditati!

Certo, ma facciamo un passo indietro. È intorno ai 20 anni che nascono le prime rughette d’espressione permanenti dovute al contrarsi dei muscoli mimici del viso. Con il trascorrere del tempo, nel derma avvengono cambiamenti importanti a livello dei fibroblasti: queste cellule costituiscono il tessuto connettivo e generano collagene, elastina e le macromolecole denominate glicosaminoglicani, tra cui l’acido ialuronico. La pelle appare progressivamente meno luminosa e tonica perché sta perdendo l’elasticità originaria e il microcircolo, i capillari, apporta una minore quantità di ossigeno e nutrimento alle cellule.

Il quadro non è molto piacevole… esiste un lieto fine?

L’invecchiamento è un processo naturale e non bisogna temerlo, ma accettarlo con serenità: per quanto riguarda le rughe del viso molto dipende, come lei ha già osservato, dallo stile di vita e dalle precauzioni adottate dopo i 20 anni. Per contrastare gli attacchi dei radicali liberi è necessaria una alimentazione ricca di frutta e verdura, limitando gli alcolici, gli zuccheri raffinati e i cibi grassi. Creme per il viso con filtri solari, anche d’inverno, tamponano gli effetti nocivi dei raggi UV che seccano la pelle e sono la causa del foto-invecchiamento anche in giovane età. Coloro che hanno una carnagione chiara con fototipo basso devono fare più attenzione quando si espongono al sole, ma lo stesso discorso si applica a chi ha la pelle secca e sensibile. Quando le rughe sono causa di disagio psicologico e le cure topiche come creme e sieri non sono più sufficienti, allora consiglio i fillers con acido ialuronico da iniettare con aghi sottilissimi in loco: il leggero anestetico attivo nella composizione del filler garantisce l’eliminazione di fastidio e dolore durante il trattamento.

Quindi l’acido ialuronico dà una scossa vitale alla nostra pelle?

Sì, perché fa parte del tessuto connettivo, lo mantiene idratato ed è in grado di stimolare la produzione di collagene.

L’uomo sembra resistere più a lungo della donna all’invecchiamento cutaneo del viso, come mai?

Gli equilibri ormonali sono differenti. Inoltre, la pelle dell’uomo è più spessa e, pur avendo uno strato di grasso sottocutaneo più sottile, produce più sebo. Le rughe sono tardive, ma appaiono subito più marcate ed evidenti.

L’inquinamento atmosferico contribuisce al formarsi delle rughe: come difenderci?

Con una detersione delicata che non alteri il film idrolipidico della pelle, con l’applicazione costante di creme idratanti e protettive e una vita sana. Ricordo che il fumo della sigaretta inaridisce la pelle e ne modifica il colorito, rendendola grigiastra e spenta.

A chi consiglia i fillers?

A coloro che desiderano migliorare l’estetica del volto con naturalezza, ripetendoli, se necessario, a distanza di qualche mese.

Grazie, dottor Spano.

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