Football Americano: le regole del gioco

Il football americano è uno sport di squadra originario degli Stati Uniti. E’ l’attività agonistica più popolare e seguìta dagli anni ’70 del secolo scorso.

Le regole del football americano

Le regole del football americano

Ha corrispondenze con il rugby solo per i modi in cui si segnano punti, ma lo sviluppo del gioco è completamente diverso.

Football americano: campo da gioco

Il campo da gioco è lungo 120 yard(110 m) comprese le 2 aree di meta, 10 yard ognuna, largo 53,5 yard (49 m). Alle due estremità sono situate le due porte, a forma di U, che servono per i calci piazzati. Può essere sia in erba naturale che sintetica.

Si gioca con un pallone ovale, di cuoio o gomma, il quale è più piccolo e affusolato di quello utilizzato nel rugby ed è lungo 28 cm con circonferenza al centro di circa 56 cm; il peso è di circa 425 g. Le dimensioni inferiori, la forma e la presenza di una cucitura esterna per agevolare la presa delle dita, sono giustificate dal fatto che, al contrario del rugby, il gioco consente ed anzi incoraggia il passaggio in avanti di precisione che richiede il lancio con una sola mano. In questo modo infatti il quarterback è in grado di applicare al pallone una rotazione che consente al pallone stesso di compiere una traiettoria stabile con la punta sempre nella direzione del moto.

Si gioca in 11 atleti contro altri 11 attivi in campo. Le squadre dei campionati professionistici hanno a disposizione, seduti sulle apposite panchine, oltre 50 giocatori poiché esistono 3 squadre specializzate per specifiche azioni di gioco e le riserve. Offensive team (la squadra per attaccare), defensive team (per difendere) e special team (per le azioni in cui solitamente si calcia la palla).

Una partita di football americano

Una partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti di tempo semi-effettivo. La durata di tempo può variare relativamente alle categorie dei campionati. Si inizia con un calcio –kick off– eseguito dalla linea delle proprie 35 yard da una delle due squadre (fino al 2010 era dalle 30 yard ma nel 2011 è stato cambiato). Il kick off si ripete all’inizio del secondo tempo, cioè al terzo quarto. I compagni del giocatore che esegue il calcio, devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta della squadra che calcia. Questa limitazione non vale per la squadra ricevente, che può recuperare il pallone in qualsiasi momento dopo il calcio.

Il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato e la squadra che ha conquistato il possesso di palla giocherà in attacco. La squadra attaccante ha 4 tentativi (downs) per avanzare almeno di 10 yard, segnalate a bordo campo da una catena con due pali indicatori all’estremità. Durante ogni down la squadra in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (la linea virtuale dov’era posizionata la palla ad inizio down), mentre può effettuare retropassaggi senza limitazioni. Per questo motivo la palla viene affidata al lanciatore, il quarterback, che sceglie se lanciare il pallone in avanti a un ricevitore o affidarlo ad un corridore che penetra di forza in un varco aperto nella difesa avversa dai suoi compagni di squadra.

Un down termina quando l’arbitro fischia la fine dello stesso, ossia nei seguenti casi:
  • Un passaggio in avanti non viene ricevuto, ossia in caso di passaggio incompleto (incomplete pass).
  • Il giocatore che sta portando il pallone è placcato, fermato o esce dalle linee laterali.
  • Il pallone in seguito ad una perdita accidentale (fumble) esce dal campo.

 

Nel caso in cui la squadra attaccante non riesca a superare le 10 yards dopo avere giocato anche il quarto down, la squadra che difende va in attacco. Dunque il gioco riprende nella posizione in cui si trova la palla. Superando le 10 yard si ottiene un primo down (first down). Cioè 4 ulteriori tentativi sino al superamento delle successive 10 yard con il pallone, o al conseguimento di un touchdown.

Touchdown

La realizzazione di una meta, touchdown, vale 6 punti e dà diritto a una conversione o trasformazione (extra point). Questa può essere da 1 punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 2 yards dalla end zone. Oppure da 2 punti se il pallone è portato in meta con le mani in una nuova azione di attacco da posizione ravvicinata, ossia a 2 yards dalla end zone. Quest’ultima possibilità, pur garantendo un punto in più, ha una minore probabilità di successo della prima (elevatissima). Per questo si usa tipicamente solo quando il punto aggiuntivo può fare la differenza tra vittoria e pareggio (con conseguente extra time) o tra sconfitta e pareggio.

Dopo una meta si riprende con un calcio (kick off) da parte della squadra che ha segnato. Questo fa sì che la successiva azione di attacco passi alla squadra che ha subito il touchdown.

Altri modi per segnare punti nel football americano sono:
  • Realizzare un calcio piazzato, field goal in lingua inglese, che vale 3 punti.
  • Placcare l’avversario in possesso del pallone all’interno della sua area di meta (end zone), safety, che vale 2 punti.
  • Calciare un drop, che vale 1 punto. In questo caso, dopo lo snap, il quarterback anziché lanciare o passare la palla, la lascia cadere a terra. Al rimbalzo, la calcia verso l’area di meta, facendola passare attraverso i pali.
Punt

Il calcio di spostamento (punt) si esegue generalmente al quarto tentativo di attacco quando, verosimilmente, non si ha la possibilità di raggiungere il primo down. Così si fa ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata. A ricevere il calcio ci sarà un giocatore della squadra che andrà ad attaccare nelle prossime azioni. Esso può ricevere il pallone e correre verso la end zone a suo rischio e pericolo (dal momento che la squadra del punt avanza per intimidire il giocatore e cercare magari di fargli fare un fumble).

Oppure chiamare un fair catch, che consiste nel chiamare una presa al volo della palla. Questo giocatore è autorizzato a farla senza che gli avversari lo possano placcare. Ovviamente non può correre verso la end zone avversaria e quindi il gioco riprenderà dal punto in cui ha ricevuto il pallone. Se la palla finisce nella end zone l’azione ripartirà dalla ventesima yard.

Prima di ogni azione attacco e difesa si riuniscono in raggruppamenti, detti huddles, quindi il capitano comunica il tipo di schema d’adottare. Le sostituzioni sono illimitate. Le vistose protezioni e un severo regolamento, applicato dai ben sette arbitri, annullano la violenza gratuita (ad esempio interferenze vistose nei passaggi o placcaggi in piena faccia o trattenute) stroncandone ogni accenno con penalità, segnalate dagli arbitri lanciando un fazzoletto giallo (yellow flag) in terra, che consistono in perdita di terreno (solitamente 5 o 10 yard, che rendono più difficile guadagnare abbastanza terreno per ottenere un first down).

Per comprendere l’essenza di questo gioco si può considerare il motto di alcuni famosi allenatori. “Gli attacchi fanno vendere i biglietti e le difese fanno vincere le partite”.

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