Gestione degli spazi: le distanze sociali

Osservando il proprio cane durante una normale passeggiata, è possibile notare e studiare la sua gestione degli spazi nell’incontro con altri cani o persone.

In base al suo comportamento è possibile capire quali sono i cani che reputa conoscenti, amici, amici stretti o acerrimi nemici; ma non solo, infatti, si possono evidenziare i suoi aspetti caratteriali salienti: per esempio se il suo carattere risulta essere estroverso e giocoso oppure timido e riservato. A questo proposito risulta fondamentale anche l’osservazione del linguaggio corporeo; esso può dirci molto riguardo alle intenzioni del cane nel territorio che sta perlustrando o nei confronti di un altro cane. E’ per questo utile parlare della gestione dello spazio, argomento spesso trascurato, a volte perché sottovalutato o non si conosce, altre per imposizione dell’ambiente e contesto in cui si vive.

Le città non sempre sono di aiuto nei confronti dei nostri amici cani nella gestione dei loro spazi, esempio più rappresentativo è la loro passeggiata al guinzaglio: i marciapiedi poco larghi possono ad esempio obbligare due cani, che non si conoscono o che non sono in rapporti amichevoli, a doversi incontrare in uno spazio limitato, il che scatena spesso un incontro spiacevole che può facilmente sfociare in una lite; suscitando imbarazzo e preoccupazione nei rispettivi proprietari.
Dobbiamo allora tenere a mente, per fare in modo che il cane si senta il più possibile a suo agio durante la passeggiata ed eventuali incontri, che esistono quattro “zone” o aeree che è opportuno conoscere prima di decidere se avvicinarsi o meno con il proprio compagno ad un altro cane.

Vediamole: la zona pubblica è la prima e qui vengono inseriti gli incontri “da lontano”, che non prevedono quindi un’interazione diretta. E’ meglio restare in questa zona quando cane e proprietario non conoscono il cane estraneo che potrebbe non avere intenzioni amichevoli o semplicemente non avere voglia di fare nuove conoscenze. Al fine di evitare
spiacevoli incontri è certamente utile ed educato chiedere informazioni al proprietario. Se però ci si trova entrambi sullo stesso marciapiede, e si sta per fare un incontro di questo tipo senza la possibilità di fermarsi per prendere tempo, meglio allora attraversare e cambiare strada, e magari da una distanza di sicurezza, chiedere delle informazioni all’altro proprietario, nel caso dovessimo rincontrarli.

Abbiamo poi la zona sociale: è quella che prevede degli “incontri formali”. Se per esempio ci troviamo in un parco, che sia sufficientemente grande e non troppo affollato, il nostro amico avrà sicuramente occasione di fare nuove conoscenze. Il momento in cui due cani sconosciuti si avvicinano per annusarsi reciprocamente, è molto delicato, perché determina il tipo di rapporto che andrà ad instaurarsi fra loro. In questa zona è sconsigliabile toccare i due cani, proprio per evitare di intromettersi e modificare involontariamente le informazioni che i due si stanno scambiando.

La zona individuale: questa è più confidenziale. La identifichiamo come quello spazio che il nostro amico concede agli altri cani, quelli che considera amici e dai quali accetta il contatto fisico, con i quali è in buoni rapporti e gioca volentieri.

Infine parliamo della zona intima: in essa esiste il rapporto stretto di contatto e vicinanza, che si instaura di solito fra partner, o fra cane e proprietario, ma a volte anche fra due cani che vivono insieme o fra cane e gatto conviventi. E’ uno spazio molto riservato, che non viene concesso a chiunque, per questo è fondamentale rispettarlo e tutelarlo.

Sarebbe buona norma che questi spazi venissero rispettati anche dalle persone; per molti cani, infatti, non è gradevole essere accarezzati in testa da un estraneo, anche se la persona ha le migliori intenzioni. A chi piacerebbe se un estraneo, per presentarsi, ci facesse una carezza in testa? Verrebbe considerato fastidioso e inopportuno. E’ decisamente preferibile se, nell’avvicinare un cane che non conosciamo, usiamo la cura di abbassarci e chiamarlo, evitando di allungare le mani di lui, così da dargli la possibilità di scegliere se conoscerci e farsi fare le coccole oppure restare in disparte.

Volendo fare un esempio, immaginiamo di essere in una situazione frequente come quella dell’ascensore; generalmente in questo contesto le persone evitano di guardarsi in faccia e si attaccano il più possibile agli angoli o alle pareti; questo avviene per non sentire i propri spazi violati e per non violare quelli altrui. Si può paragonare questa situazione al momento in cui due cani al guinzaglio devono necessariamente incontrarsi sul marciapiede, perché i proprietari non hanno pensato che potesse essere opportuno concedere loro più spazio, magari cambiando strada.

Il cane è un animale con grandi capacità di adattamento e sopportazione, proprio per questo motivo è importantissimo tutelarlo, evitando di metterlo in situazioni sgradevoli o di difficile gestione dal suo punto di vista. Tutelare i suoi spazi è uno dei tanti modi che abbiamo per amarlo e rispettarlo.

Di Eleonora Raga

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