Gli abitanti di Ikaria danno lezioni di longevità

Gli auguri per una vita lunga e sana sembra che si avverino in Ikaria, un’isola della Grecia dove viene custodito il segreto della longevità.
Secondo gli scienziati camminare, mangiare sano, essere socievoli, fare la siesta pomeridiana ed essere ottimisti sono alcuni degli ingredienti chiave che conferiscono agli abitanti di Ikaria anni in più di vita.

Le statistiche, tuttavia, non lasciano spazio a dubbi: in base ai dati demografici del Servizio Nazionale di Statistica, mentre nel resto d’Europa solo lo 0,1% della popolazione supera i 90 anni, nell’isola di Ikaria la percentuale è dieci volte più alta, pur mantenendo una buona qualità vita.

Gli scienziati greci, hanno fatto un ulteriore passo avanti al fine di rompere il codice di longevità. Come hanno sottolineato in una conferenza stampa i professori di Cardiologia, Christodoulos Stefanadis e Christos Pitsavos, e la responsabile della Clinica Universitaria di Cardiologia “Ippocrate” Christina Chrysochoou, “se rendiamo possibile l’individuazione del modo in cui le abitudini di vita influiscono sul rischio di malattie cardiovascolari nella popolazione di mezza età e oltre, otterremo uno strumento importante per migliorare la qualità della vita”.

L’importanza dei risultati si riflette sulla mappa demografica mondiale, che negli ultimi anni è cambiata, siccome l’aspettativa di vita media è aumentata e i Servizi sanitari devono rispondere alle esigenze di un numero elevato di persone anziane, soggette ad un rischio aumentato di malattie cardiovascolari, ad altre malattie croniche che porta la terza età e a tutte le problematiche derivanti dai vari trattamenti applicati.

In particolare e secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), gli anziani (> 65 anni) rappresentano il 20% della popolazione mondiale, e questa cifra è destinata a salire al 24% entro il 2020. Tuttavia, va notato che il prolungamento della vita non è sempre associato ad una vita lunga di qualità soddisfacente. Le malattie cardiovascolari sono stimate di essere la principale causa di morbilità e mortalità.

L’OMS stima che il 30% di tutti i decessi è causato da malattie cardiovascolari. Nell’Unione europea, le malattie cardiovascolari provocano quasi la metà di tutti i decessi (42%) e costano €169 mld all’anno. Allo stesso modo, le malattie cardiovascolari inluenzano anche paesi di basso e medio reddito. Per esempio, in India e in Cina, le malattie cardiovascolari colpiscono più persone rispetto a tutti i paesi economicamente sviluppati messi insieme. Le abitudini di vita sembrano avere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie.

Si “rompe”… il codice segreto di Ikaria

Il consumo a lungo termine di alimenti della dieta mediterranea in combinazione con una vita in habitat naturale e con una buona gestione dello stress, sembrano svolgere un ruolo importante, anche se i meccanismi esatti non sono stati ancora specificati.

Nell’ambito di queste osservazioni epidemiologiche, l’Università di Cardiologia Clinica ha avviato uno studio sulle caratteristiche cliniche e paracliniche e sulle abitudini di vita degli abitanti dell’isola di Ikaria di mezza età e di età avanzata.

I primi risultati dello studio condotto da giugno a ottobre 2009, che includono 673 anziani sono stupefacenti!

La salute nel … piatto mediterraneo

Pesce, frutta, verdura e legumi sono quotidianamente nei piatti negli anziani di Ikaria. Coloro che portano avanti la dieta di tipo mediterraneo hanno avuto una minore incidenza di fattori di rischio cardiovascolare e il frequente consumo settimanale di pesce è stato associato ad una migliore distensibilità dell’aorta, vale a dire un’età vascolare migliore.

Il benefico olio d’oliva

L’uso quotidiano di olio di oliva sembra avere anche un effetto benefico sugli anziani e sulla loro vita sessuale con maggiore soddisfazione. In particolare, tra 284 uomini anziani che hanno completato il questionario speciale sull’attività sessuale (65-99 anni), il 60% ha riferito una moderata fiducia durante il rapporto sessuale, e il 50% ha riferito di avere rapporti completi. Solo il 20% ha detto di non avere alcuna attività sessuale.

Caffè e tè come medicina

Per quanto riguarda il consumo di caffè, – consumo moderato di 1-2 tazze al giorno (caffeina equivalente al caffè greco) – viene associato con una migliore distensibilità vascolare. Un maggiore consumo di caffeina non sembra migliorare ulteriormente l’età vascolare.

Inoltre, il 68% dei residenti anziani consuma almeno una volta alla settimana il tè, del quale il consumo frequente riduce i livelli di lipidi, anche nei diabetici, e migliora la funzione renale.

Il pesce “spegne” la depressione …

I tassi di depressione in Ikaria sono tra i più bassi rispetto ad altre popolazioni anziane, con sintomi di depressione registrati nel 4% degli uomini anziani e nel 9% delle donne anziane. E’ noto da studi recenti che l’assunzione di omega-3 acidi grassi polinsaturi migliora agisce contro la depressione. Lo studio ha dimostrato che gli anziani di Ikaria che fanno consumo frequente di pesce (3-5 porzioni alla settimana) migliorano la loro condizione depressiva.

… E protegge i reni

Come osservato, il consumo di 100g / giorno di pesce aumenta la probabilità di una buona funzione renale del 121% anche in individui con ipertensione, diabete e con abitudini di vita malsane.

L’attività fisica regala anni di vita

L’85% dei partecipanti ha riferito di impegnarsi in attività fisica moderata. L’attività fisica quotidiana tra anziani (oltre 80 anni) sembra essere associata all’abbassamento delle malattie cardiovascolari del 54%. Inoltre, l’attività fisica viene associata ad un girovita più piccolo (indice di obesità centrale), ad un inferiore prevalenza di diabete e ad un superiore colesterolo HDL.

L’attività fisica, infine, è associata ad una migliore prontezza mentale, e le persone anziane che praticano esercizio fisico quotidianamente hanno una maggiore probabilità (8 volte di più rispetto a chi non fa attività fisica) di mantenere una buona funzione cognitiva, anche in presenza di malattie cardiovascolari, diabete, iperlipidemia.

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