Baseball: scopri tutto quello che c’è da sapere su questo sport di squadra

L’ origine del baseball risale agli inizi del ‘700 in Inghilterra. In seguito raggiunge l’America per poi diffondersi in Oriente, nei paesi caraibici e, solo dopo la seconda guerra mondiale, anche in Italia.

baseball regole

Baseball regole

Il baseball è uno sport di squadra in cui due squadre composte da 9 giocatori si affrontano per 9 inning, ovvero le riprese in cui le due squadre si alternano nella fase di attacco e di difesa. Il lanciatore (della squadra in difesa) lancia la palla verso il battitore (della squadra in attacco), che cerca di colpirla “in battuta” con la mazza di legno, in modo da avanzare in senso antiorario su una serie di quattro basi, poste agli angoli di un quadrato chiamato diamante, e tornare infine al punto di partenza (casa base), dove ha diritto a segnare un punto per la propria squadra, cosa che la squadra in difesa, composta oltre che dal lanciatore da altri giocatori posizionati in diversi punti del campo, cercherà di impedire eliminando il battitore facendo giungere la palla ad una base prima del battitore oppure semplicemente afferrando al volo la palla battuta.

Il campo di baseball

Il campo di baseball può essere rappresentato approssimativamente come un quarto di cerchio delimitato da due linee perpendicolari, dette linee di foul. Per la sua particolare forma, la parte racchiusa nel semicerchio di terra rossa è anche detta “diamante”. Il regolamento ufficiale della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball) prevede che la dimensione minima del campo sia di 76,2m (250 piedi). Per i club professionistici e per l’attività senjores in Italia sono previste le seguenti misure minime.

  • 97,53m (320 piedi) per le linee di foul destra e sinistra.
  • 121,92m (400 piedi) la distanza tra il punto di convergenza delle linee (casa base) e la recinzione centrale del campo.

Il terreno esterno, oltre le linee di fallo, è chiamato territorio foul.

Le linee di foul proseguono idealmente in maniera infinita. Per questo motivo, giunte al limite esterno del campo, esse si interrompono e sono sostituite da due pali (di lunghezza variabile tra gli 8 e i 12 metri) ad indicare l’ideale proiezione delle linee. Il terreno esterno al campo, ma all’interno di questa proiezione, è considerato zona valida di battuta.

Campo di gioco

Il campo di gioco è suddiviso in un settore interno, chiamato appunto diamante, ed in uno esterno. Il diamante è costituito da un quadrato di lato 27,43 m (90 piedi) ai cui vertici sono poste quattro basi. La casa base, o piatto, deve essere di gomma ed avere forma pentagonale e larghezza di 43,18 cm (17 pollici) nella parte rivolta al lanciatore. Il vertice inferiore è posto al punto di convergenza delle linee di fallo. Alla destra ed alla sinistra dei lati paralleli del piatto vengono segnati con il gesso anche due rettangoli detti box del battitore.

La prima, la seconda e la terza base sono sacchetti quadrati di tela o plastica bianca di 38 cm (15 pollici) di lato, fissati saldamente al terreno. In mezzo al diamante, si trova il monte di lancio, un piccolo dosso circolare alla cui sommità, 25 cm rispetto al piatto di casa base, viene fissata la pedana del lanciatore costituita da una lastra rettangolare di gomma bianca di 60×15 cm. La distanza tra la punta inferiore del piatto di casa base e l’orlo frontale della pedana del lanciatore deve essere di 18,44 m (60 piedi e 6 pollici). A completare l’impianto di gioco nel territorio foul vengono poste le aree riservate ai suggeritori della squadra in attacco, ai battitori in attesa del proprio turno di battuta e le panchine delle squadre.

La partita di baseball

In una partita di baseball non vi sono limiti di tempo. Infatti, il gioco è strutturato da 9 a 11 riprese denominate inning. Al termine delle inning, nel caso di punteggio in parità, si prosegue ad oltranza con gli “extrainning”, fino a che una delle due squadre non concluda un inning in vantaggio.

Ogni inning è composto a sua volta da due fasi in cui le squadre si alternano in attacco e in difesa. Nella prima fase di un inning, detta “parte alta”, attacca la squadra che è fuori casa. Il suo scopo è quello di riuscire a fare più punti (run) possibili, mentre la squadra di casa difende. Inoltre, cerca di impedire agli avversari di segnare punti. Nella seconda fase (“parte bassa”) avviene esattamente il contrario. Nel caso che la squadra di casa sia in vantaggio, dopo che è stata giocata la parte alta del nono inning, la partita termina, perché la squadra in trasferta ha esaurito le sue possibilità offensive. Analogamente, se la partita prosegue, può capitare che termini in maniera improvvisa, se la squadra di casa segna un punto. Si tratta del walk off run, una delle azioni più spettacolari e emozionanti del baseball.

Nel campionato italiano, a partire dal 7º inning, nel caso che la differenza di punti sia almeno di 10 punti, la partita si conclude anticipatamente per manifesta superiorità della squadra in vantaggio (Regola Mercy). Nelle categorie giovanili solitamente l’inning nel quale si può dichiarare la superiorità è il 5º. Tale regola non è in vigore nella Major League Baseball, dove si ricordano rimonte clamorose nelle ultime riprese.

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