Come aiutare un bambino scalmanato con il comportamentismo?

Il comportamentismo (o psicologia comportamentale) è la terapia che interviene sul comportamento e le abitudini. Abbiamo visto nel nostro precedente articolo come funziona questo tipo di psicoterapia. Ma come possiamo applicare questo metodo per aiutare il nostro bambino ad integrarsi nella vita ed a tirare fuori il meglio delle sue potenzialità?

Come aiutare un bambino con il comportamentismo?

Come aiutare un bambino con il comportamentismo?

Il bambino ha bisogno di parecchio aiuto per poter controllare i suoi comportamenti? Ha in continuazione bisogno di essere spronato pur di “trasformare” in sviluppo i suoi piccoli ma costanti progressi? Le motivazioni che gli vengono date non sono abbastanza potenti da risultare valide? Ha difficoltà nella comunicazione e nella concentrazione per poter rispondere nelle esigenze sociali?

Se la risposta è si in più domande, continuate a leggere per avere un’idea di ulteriori strategie da applicare.

Come aiutare il nostro bambino con il comportamentismo?

La stimolazione e la motivazione sono fondamentali! Da li si parte! Nella psicologia comportamentale, uno dei punti forti del programma ABA (applied behaviour analysis) sono i rinforzi primari (per esempio, il cibo preferito) che si associano con l’apprezzamento sociale.

Quando il bambino fa qualcosa che voi volete che ripeta, aiutatelo premiandolo con un po’ del suo cibo preferito e dicendogli che è molto bravo e che siete orgogliosi di lui. Una volta che lui si renda conto di cosa vi aspettavate da lui, potete togliere il cibo. L’apprezzamento verbale avrà comunque lo stesso effetto: è il classico condizionamento psicologico. Come potremmo adattare e attenuare questo fondamentale principio dell’apprendimento?

Creare una graduatoria delle gratificazioni

La gratuatoria delle gratificazioni è una lista da creare (e condividere) con tutte le persone che lavorano con nostro figlio. E’ la lista di tutte le cose che a lui interessano. Può essere il cibo preferito ma anche cose gratificanti che arrivano dai sensi. Ad esempio, una cosa soffice da tenere in mano, il solletico o una bolla di sapone che fa scoppiare.

Perparando la lista, non dovete preoccuparvi di ciò che “dovrebbe” essere gratificante. Il punto di partenza per vostro figlio, è proprio vostro figlio. Voi siete semplicemente la chiave. Conoscete bene il bambino e capite qual’è la cosa a cui tiene. Inutile premiarlo con il cioccolato se a lui il cioccolato non piace.

Questa graduatoria delle gratificazioni, oltre ad essere l’elenco di ciò che gli piace,  dovrebbe riflettere anche l’ordine di importanza di ogni elemento e come anche esso va “dosato”.

Perseverare nell’insegnamento

Le ricompense dovrebbero andare di pari passo con l’impegno applicato. Quando provate ad insegnare qualcosa di nuovo, il fatto di provarci è importante tanto quanto riuscirci. Bisogna apprezzare anche il suo essere arrivato approssimativamente alla riuscita di un compito, di cui ancora non si ha la padronanza. Significa che le capacità del bambino di risolvere un problema sono valide.

Quindi, il suo impegno va premiato affinché ci possa riprovare fino a riuscirci. Magari rendendo tutto il procedimento un gioco divertente.

 

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