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Il pattinaggio

Il pattinaggio è uno sport che si pratica con l’utilizzo di pattini. A seconda del tipo di pattini esistono diverse discipline sportive. I pattini a rotelle hanno 4 ruote, due a due parallele ed il loro primo brevetto fu fatto in Francia. Questi pattini erano molto simili agli odierni pattini in linea, ma non erano molto manovrabili, poiché consentivano solo il movimento rettilineo e delle curve ad ampio raggio. Per tutto il XIX secolo gli inventori continuarono a migliorare la progettazione dei pattini, fino ad avere un vero e proprio boom di vendita in America nel 1880.

Il design del pattino artistico restò immutato, rimanendo il modello di riferimento fino alla fine del XX secolo quando nel 1979 i fratelli Olson incapparono in un paio di pattini in linea e intuendo le potenzialità per allenarsi a hockey su ghiaccio senza il ghiaccio, riprogettarono i pattini utilizzando materiali moderni e una scarpa da hockey dando vita ai Rolleblade. Il termine Rollerblade è entrato nel gergo comune, tanto da arrivare ad indicare i pattini in linea. Le specialità del pattinaggio a rotelle sono: il pattinaggio di velocità e il pattinaggio artistico.
Nel pattinaggio di velocità si utilizzano i pattini in linea. I diversi tipi di piste dove si svolgono generalmente tutte le gare sono due: la pista piana e la pista sopraelevata.
La pista piana è generalmente su cemento, linoleum o parquet ed è proprio su questa pista che gli atleti esprimono tutta la loro preparazione tecnica, la loro agilità e la potenza muscolare
La pista sopraelevata è una pista le cui dimensioni possono spaziare dai 160 ai 200 metri di lunghezza dove le curve ricordano quelle del velodromo ma in dimensioni ridotte. Le velocità ottenute su questo tipo di tracciato sono molto alte e l’atleta deve avere oltre ad una buona tecnica, delle doti di resistenza e di velocità notevoli. Le competizioni di questa specialità sono le più spettacolari nel mondo del pattinaggio a rotelle.
Il pattinaggio sviluppa una buona capacità di equilibrio insegnando il controllo del proprio corpo su di un attrezzo particolarmente instabile come il pattino a rotelle. Il pattinaggio artistico può essere praticato in maniera individuale o anche a coppia e a gruppi. In quello individuale si pattina appunto da soli su una musica eseguendo una serie di passi, dei salti e delle trottole. Questi esercizi sono diversi a seconda della categoria in cui un atleta partecipa. Il meccanismo di un salto si può dividere in diverse fasi:

–      Preparazione: i movimenti utili a posizionarsi per saltare

–      Caricamento: la serie di movimenti utili a prendere potenza per sollevarsi più in alto possibile eseguire il numero di giri richiesti

–      Stacco: l’istante nel quale il pattino si solleva da terra

–      Volo: è la fase aerea

–      Atterraggio: il momento in cui l’atleta torna a terra

–      Uscita o arrivo: la serie di movimenti che concludono il salto.

Le trottole sono dei giri che l’atleta deve eseguire in una particolare posizione, per esempio, su due o un piede. Si dividono in trottole verticali, abbassate, a tacco, ad angelo e rovesciata. Le trottole principali sono: interna indietro, esterna indietro ed esterna avanti. Su queste tre trottole si baserà il lavoro dell’atleta per avere delle esecuzioni sempre più difficili, a cominciare da quelle verticali, proseguendo per le abbassate fino ad arrivare alle trottole angelo di alto livello. La formazione tecnica di un’atleta di pattinaggio artistico si divide in tre parti:

–      Formazione di base ed acquisizione degli esercizi fondamentali di avviamento

–      Acquisizione degli esercizi tecnici di difficoltà crescente

–      Preparazione fisica in funzione dell’età e delle capacità tecniche acquisite

I pattini per il pattinaggio artistico in genere hanno stivali di pelle, una suola rigida e una barra di rinforzo per il salto. La piastra deve essere fatta da un materiale resistente in grado di sopportare il salto e l’atterraggio.

Il pattinaggio sul ghiaccio consiste nel muoversi sul ghiaccio utilizzando appositi supporti chiamati, appunto, pattini da ghiaccio. Essi sono costituiti principalmente da lame sottili per lo più poste sotto speciali scarponcini. Questa attività è praticata soprattutto nei  paesi a clima rigido, dove si può praticare il pattinaggio su ghiaccio all’aperto, sfruttando la superficie ghiacciata di laghi, fiumi e canali. Le origini del pattinaggio su ghiaccio sono piuttosto remote, perché tale attività all’inizio era praticata per esigenze legate allo spostamento personale e gli studiosi ipotizzano che il pattinaggio su ghiaccio sia nato tra la Svezia e la Finlandia diversi secoli fa. Persino i Vichinghi che abitavano queste zone anticamente utilizzavano una sorta di pattini per spostarsi sul ghiaccio. Nel corso del XVII secolo, nei Paesi Bassi erano utilizzati pattini in legno e il merito di aver diffuso il pattinaggio su ghiaccio anche nel resto d’Europa si deve a James Stuart, figlio di Carlo I re d’Inghilterra, il quale diffuse questo sport nell’ambito dell’aristocrazia inglese. Con la nascita delle piste di pattinaggio su ghiaccio, questo sport iniziò a diffondersi sempre di più e tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, il pattinaggio su ghiaccio iniziò a essere inserito anche nelle discipline olimpiche.
Il pattinaggio su ghiaccio comprende diverse tipologie di sport, di cui le più importanti sono: il pattinaggio di figura e il pattinaggio di velocità.

Il pattinaggio di figura può essere praticato individualmente e in coppia oppure a squadre e consiste nell’esecuzione, sulla pista di pattinaggio, di una serie di esercizi composti da figure diverse su un tema musicale scelto dall’atleta. Nel pattinaggio singolo, maschile e femminile, l’atleta si esibisce da solo e ha a disposizione due programmi di esibizioni: uno corto e l’altro libero. Nel programma corto, chiamato anche obbligatorio, l’atleta deve svolgere gli esercizi in un tempo massimo di 2 minuti e 50 secondi; gli esercizi da svolgere, poi, sono uguali per tutti gli atleti. Il programma libero, invece, dura 4 minuti per le donne e 4 minuti e mezzo per gli uomini e gli esercizi che deve contenere sono variabili. I salti e le piroette sono gli elementi fondamentali degli esercizi di pattinaggio artistico su ghiaccio. I salti, in particolare, hanno come caratteristica l’esecuzione in verticale: l’atleta, quindi, resta perpendicolare alla pista e compie diverse rotazioni intorno al suo asse verticale. Queste rotazioni sono svolte generalmente in senso antiorario e, orizzontalmente, riescono a coprire una distanza di circa 2,5 m. Le parti in cui è diviso un salto sono: preparazione, partenza, rotazione in volo e atterraggio. L’atterraggio, in particolare, non è mai a gambe unite ma su una sola gamba e con le braccia aperte. Le piroette, invece non prevedono particolare elevazione e consistono nella rotazione su un solo piede, effettuata sul posto. Esse sono caratterizzate e valutate in base alla velocità delle rotazioni e alla stabilità dell’atleta.

Il pattinaggio di velocità si divide in categorie e comprende lo speed skating e lo short track. Nello speed skating, letteralmente “pattinaggio di velocità”, gli atleti devono percorrere una determinata distanza pattinando sul ghiaccio nel minor tempo possibile. La pista per questo tipo di pattinaggio è a forma ovale e può essere all’aperto o al coperto; nel caso delle Olimpiadi, le regole richiedono esclusivamente una pista al coperto. In tutte le gare si affrontano due concorrenti, e quindi vengono usate due corsie. I pattinatori indossano una fascia sul braccio per identificare in quale corsia sono partiti,  il bianco per la corsia interna e il rosso per la corsia esterna. Sul rettilineo opposto al traguardo i pattinatori si scambiano la corsia in modo da coprire la stessa distanza ad ogni giro.

Nelle gare di short track gli atleti gareggiano su una pista della lunghezza di circa 110 m. Nonostante lo short track sia una disciplina abbastanza recente, essa sembra già molto popolare in confronto allo speed skating. Ciò che la avvantaggia, in particolare, è la pista: essa, infatti, non deve avere particolari caratteristiche ed è decisamente più breve rispetto a quella dello speed skating. Inoltre a differenza del pattinaggio di velocità su ghiaccio non esistono le corsie, cosa che permette contatti tra gli atleti, e si corre dai 4 agli 8 atleti massimo per volta. La tipologia di gara prevede una divisione in batterie degli atleti. Gli atleti di ogni batteria corrono la relativa distanza e i primi a tagliare la linea del traguardo passano al turno successivo fino ad arrivare alla finale con la quale si deciderà la classifica finale. Lo short track è uno degli sport del programma dei Giochi olimpici invernali dal 1992 e le distanze ufficiali che si corrono durante tutto l’arco di una gara sono: 500m, 1000m, 1500m individuali sia per le donne che per gli uomini, 3000m riservati solo agli uomini. Le staffette vengono corse su distanze di 3000m per le gare femminili e di 5000m per quelle maschili.

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