Intervista al Dr. Spano: il lifting per le braccia

Dottor Spano, oggi la nostra piccola enciclopedia virtuale di medicina estetica e chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva si arricchisce di un nuovo capitolo: le braccia e la loro fragile bellezza.

Il tempo non è l’unico responsabile della perdita di tono muscolare, dell’accumulo di tessuto adiposo e del rilassamento cutaneo delle braccia: alimentazione inadeguata, sedentarietà, fumo e cattive abitudini sono concause da tenere in considerazione.

Le braccia sono un po’ il fanalino di coda del nostro vivere e ci ricordiamo di loro solo all’approssimarsi della stagione calda: è mortificante scoprirle se sono flaccide e se fanno capolino anche cellulite e smagliature…

Il problema interessa anche gli uomini: coloro che si sono sottoposti a diete sconsiderate rivelano un eccesso di pelle cadente e avvizzita a livello degli arti superiori che celano con maniche rimboccate fino al gomito. Tutto si ripercuote sulla sfera dell’umore, con perdita di autostima e avvilimento.

Cosa consiglia?

L’esercizio fisico aerobico teso a rassodare bicipiti e tricipiti e una corretta dieta da eseguire sotto controllo del proprio medico migliorano la situazione, ma spesso si rendono necessari trattamenti estetici personalizzati. L’utilizzo del laser abbinato a radiofrequenza può ridare tono e compattezza ai tessuti. Ma quando la quantità di massa grassa e di pelle flaccida è elevata, solo la chirurgia estetica può effettivamente restituire un aspetto gradevole e armonioso alle braccia.

Le cosiddette braccia a “tendina” o, terribile, ad “ali di pipistrello” descrivono il movimento ondulatorio della pelle quando si saluta o si compiono determinati movimenti: questo avviene solo dopo i 40-50 anni?

Anche a 20 o a 30, se la perdita di peso è dovuta a diete pericolose per la salute o a patologie di varia natura. Un problema che interessa, ad esempio, gli ex obesi. Una liposuzione eseguita da mani inesperte è un’ulteriore causa di lassità cutanea.

Cos’è dunque il lifting braccia?

Il lifting braccia o brachioplastica è il rimodellamento dell’arto superiore mediante escissione della porzione di pelle cadente, senza ledere i vasi linfatici e le fibre nervose, avendo cura di suturare con punti interni la ferita in modo da minimizzare la comparsa di cicatrici. L’operazione è spesso preceduta dalla liposuzione del grasso localizzato.

Ha parlato di cicatrici. È giusto affermare che più la flaccidità è marcata, maggiore è il rischio di cicatrici visibili?

Sì, ma senza generalizzare. Nel corso della prima visita si studia la storia clinica e si esaminano attentamente le condizioni attuali del paziente. L’esito cicatriziale dipende dal grado di elasticità della pelle, dall’ampiezza della zona interessata e dalla manualità del chirurgo estetico. La cicatrice di solito viene occultata nella piega del cavo ascellare, ma nei casi più gravi la si deve prolungare longitudinalmente nella faccia interna del braccio fino al gomito. Sarà corretta in seguito con un trattamento laser di ultima generazione. Il lifting braccia è un intervento che richiede anestesia locale e sedazione con monitoraggio costante post operatorio in day hospital. Il risultato definitivo si apprezzerà al meglio dopo 3-6 mesi.

Grazie per la disponibilità e la chiarezza, dottore.

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