Intervista al Dr. Spano: Lipofilling per il viso

Il nostro appuntamento mensile, dottor Spano, è seguito da lettori e lettrici di tutte le età: quanto è importante condurre una vita sana per prevenire gli effetti visibili dell’invecchiamento dei tessuti? Penso soprattutto al viso, il protagonista dell’incontro.

L’invecchiamento è il fenomeno naturale che accomuna tutte le forme viventi, compreso l’uomo. Con il tempo, i tessuti molli si rilassano e scendono verso il basso, la pelle si assottiglia e perde tono, turgore e luminosità: il volto risente maggiormente il trascorrere degli anni perché “vive” e manifesta le emozioni positive e negative che proviamo durante il giorno, ma anche di notte quando sogniamo.

Le rughe di espressione sono le prime a segnare il contorno occhi, ad esempio, ma anche il sole ha la sua parte di colpa!

Ritorniamo, quindi, al concetto di prevenzione: dieta mediterranea variata, detersione delicata e idratazione con fattori di protezione solare anche in autunno e in inverno. Non mi stanco di ripetere che bisogna evitare il fumo e moderare la variazione repentina del ritmo sonno-veglia che avviene nei fine settimana o in vacanza.

Un mattino, però, ci guarderemo allo specchio e prenderemo atto che creme, correttori e fondotinta non mascherano più le rughe e le pieghe che appaiono dopo gli …anta. Esiste un’alternativa al bisturi e al lifting aggressivo che “tira” letteralmente la cute per distenderla?

Il tema della conversazione è il lipofilling del viso: una risorsa innovativa importante ed efficace che ha una testata base scientifica e una letteratura ampia. Gli specialisti in medicina e chirurgia estetico-plastica utilizzano il lipofilling quando i filler riassorbibili non sono la terapia più adeguata e il lifting tradizionale risulta traumatizzante e invasivo. Il lipofilling, di cui abbiamo già parlato, è la tecnica poco invasiva che utilizza il grasso autologo prelevato dagli accumuli adiposi localizzati: il doppio mento o pappagorgia, l’addome, la parte interna di braccia e cosce, le ginocchia sono le riserve naturali di grasso nelle persone sovrappeso. Il grasso aspirato con cannule viene centrifugato e purificato per eliminare liquidi in eccesso, cellule adipose danneggiate, impurità e sangue. Adesso è pronto per essere infiltrato nelle pieghe profonde del viso, nelle guance e nelle zone depresse dovute al cedimento delle fasce muscolari e alla perdita di tessuto grasso.

Sembra un intervento di routine, senza controindicazioni specifiche…

È pur sempre un intervento da effettuare con manualità esperta dopo una visita accurata e lo studio della morfologia del volto del paziente. Ripristinare i volumi del viso e ridisegnare i contorni per ottenere un risultato naturale e armonioso può essere causa di “discussione”: la persona che desidera un aumento sproporzionato di zigomi, mento e labbra, di cui potrebbe pentirsi in seguito, va dissuasa con convincenti argomentazioni. La bellezza del volto non dipende dall’assenza di rughe o da rigonfiamenti artificiali che turbano l’equilibrio complessivo.

Forse è meglio qualche ruga in più che un viso apparentemente florido, ma poco credibile. Ci ricorda come sia possibile rimodellare i contorni rilassati del viso femminile e maschile in modo naturale?

Il lipofilling consente, appunto, di agire sul profilo mandibolare e di conseguenza anche sul mento, sugli zigomi e le guance. Viene iniettata la giusta quantità di grasso sterilizzato in piccoli tunnel creati dal chirurgo in modo tale da favorire la vascolarizzazione dei tessuti. Con questa tecnica si correggono le eventuali asimmetrie congenite del viso o quelle causate da traumi. Le pieghe ai lati del naso e della bocca vengono riempite e appaiono subito più distese.

Cosa risponderebbe a chi le chiede un lifting chirurgico per tendere la pelle, ma ha un viso con cedimenti evidenti e zone svuotate?

Probabilmente risponderei che la soluzione migliore è il lipofilling. Il lifting tradizionale praticato su un volto parzialmente cadente e rilassato per l’età non rimodella i contorni e l’effetto tensore farebbe aderire la pelle alla struttura ossea con esiti estetici poco gradevoli.

Riassumendo, eliminare il tessuto adiposo dove è in eccesso e iniettarlo per donare compattezza e tono al viso sono, in realtà, due interventi in uno: sembra conveniente!

Il ragionamento è sintetico, ma eloquente! Inoltre, la degenza è in regime di day hospital e il paziente è monitorato e seguito fino alla dimissione. In casi particolari è prevista una notte in clinica. Ematomi e possibili tumefazioni scompaiono spontaneamente in pochi giorni. Se al lipofilling viene aggiunto un mini lifting, all’anestesia locale si preferisce quella generale con permanenza di una notte nella struttura.

Grazie dottor Spano, ha chiarito i nostri dubbi.

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