Lotta Greco Romana: vediamo le tecniche e le regole del gioco

La lotta greco romana è una disciplina che fa parte dei giochi olimpici. A differenza della lotta libera nella lotta greco-romana non si possono eseguire tecniche di atterramento o ribaltamento che prevedano azioni sulle gambe.

lotta greco romana: regole e tecniche

Obiettivi e regole del gioco

Lo scopo principale nella lotta greco romana consiste, nella lotta in piedi, nel riuscire a portare l’avversario al tappeto, attraverso proiezioni anche di grande ampiezza. Con piegamento in avanti, con piegamento all’indietro, con rotazione del tronco. Attraverso gli atterramenti con passaggio dietro o schiacciamento, per finire l’azione, se possibile, facendo poggiare entrambe le spalle a terra all’avversario previa immobilizzazione (schienamento).

Nella lotta a terra l’obiettivo è lo stesso. Ribaltare e se possibile schienare l’avversario attraverso l’azione di rotolamento, di stacco e proiezione o mediante l’azione sulle braccia e sul collo (mezza nelson ecc…). In caso di schienamento l’incontro viene interrotto e viene assegnata la vittoria. Se, invece, l’incontro si protrae per tutta la sua durata, che è di circa 5 o 6 minuti, vince chi ha conquistato più punti.

La lotta greco romana (ma anche quella a stile Libero) prevede due fasi: lotta in piedi e lotta a terra.

Lotta in piedi

Nella lotta in piedi (clinch) si prevede l’utilizzo di una vasta gamma di tecniche diproiezione ed atterramento, applicate sfruttando lo squilibrio dell’avversario che viene creato durante l’azione di schermaglia. Durante la schermaglia si costruiscono i presupposti per l’applicazione delle tecniche di proiezione o atterramento. Questi vengono determinati dalla ricerca di una buona presa sull’avversario e, contemporaneamente, dall’applicazione di finte (inquadrate in una strategia…) che hanno il fine di squilibrarlo.

Si definisce combinazione una o più finte eseguite prima della tecnica reale di proiezione o atterramento.

Lotta a terra

La lotta a terra, invece, o è la prosecuzione di una azione iniziata in piedi, o viene determinata dall’arbitro come penalità verso uno dei due lottatori che si è sottratto alla lotta, rendendosi passivo. Anche la lotta a terra prevede una vasta gamma di tecniche finalizzate al ribaltamento, al controllo (molto importante la “presa della schiena” per avere il massimo dominio del rivale) ed al possibile “schienamento” dell’avversario.

Bisogna precisare che la reattività del lottatore è fortemente condizionata dalla sua condizione psicofisica, e tende a decrescere durante l’incontro, rendendolo più vulnerabile agli attacchi di un avversario più prestante. Per questo motivo, la preparazione atletica è portata ai massimi livelli sotto il punto della forza (allenamenti di pesi: pesistica, powerlifting, body building), della potenza (power training, pliometria, circuiti specifici) e della resistenza, potenza aerobica ed anaerobica (corsa/lotta a frequenze aerobiche-anaerobiche, circuit training, intervall training). I lottatori olimpici sono considerati quindi atleti tra i più completi.

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