Il massaggio linfodrenante

Il massaggio linfodrenante è noto anche con il nome di linfodrenaggio ed è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone del corpo con un’eccessiva riduzione della circolazione linfatica. Il linfodrenaggio, come suggerisce la parola stessa, favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti. Molti lo considerano un vero e proprio massaggio, ma, secondo alcuni, esso si distingue dal massaggio in quanto i suoi effetti verrebbero esplicati a livello di cute e sottocute senza interessare le fasce muscolari.

Il linfodrenaggio ha origini antichissime, ma, per quanto riguarda la medicina occidentale, il primo a gettarne le basi fu un chirurgo austriaco, Alexander Winiwarter tra il XIX e il XX secolo. La sua tecnica era basata su tre procedure:

–      massaggio leggero;

–      compressione;

–      elevazione delle estremità al fine di favorire il deflusso linfatico.

Nonostante la metodica di Winiwarter non ebbe grandi riscontri, alcuni anni dopo i suoi studi furono approfonditi da un dottore in filosofia, Emil Vodder, e da allora il linfodrenaggio si è diffuso in tutto il mondo.

Il linfodrenaggio è particolarmente utilizzato dalle donne per combattere gli inestetismi della cellulite, ma esso aiuta, inoltre, il metabolismo a funzionare correttamente,  evitando i gonfiori che si accumulano nelle gambe, sui glutei o all’altezza dell’addome. In pratica le mani del massaggiatore spostano il liquido che di solito si trova nella pelle o tra pelle e muscoli e lo fa uscire dai vasi linfatici. Il massaggio linfodrenante è utile anche per risolvere altri problemi estetici come l’acne, le malattie cutanee di tipo allergico, le ustioni, le cicatrici e addirittura la calvizie. Il massaggio linfodrenante è controindicato nelle infezioni in fase acuta, tubercolosi e tumori.

La tecnica del linfodrenaggio si attua tramite applicazione di un lento e delicato movimento pressorio sulla cute, seguendo il percorso della linfa iniziando dal collo e successivamente si procede nelle altre zone del corpo. I movimenti principali che vengono eseguiti durante un linfodrenaggio sono:

–      Cerchi con le dita, per consentire lo spostamento della linfa;

–      Pressioni dei pollici;

–      Movimenti rotatori, per spingere il carico linfatico;

–      Spinte guidate con le mani sovrapposte;

–      Sfioramenti con palmi, per preparare la cute ad un nuovo movimento.

Per evitare che il paziente percepisca dolore il massaggio deve seguire il flusso linfatico e la frizione sulla pelle non dev’essere troppo pesante. Il linfodrenaggio va effettuato direttamente con le mani, senza l’ausilio di oli o creme, perché le creme favorirebbero lo scivolamento delle mani lungo il corpo, mentre l’attrito risulta fondamentale per spingere la pelle e i liquidi ristagnanti in modo appropriato.

Normalmente le manovre del linfodrenaggio non risolvono completamente l’edema in una sola seduta e di solito il paziente deve sottoporsi a più trattamenti per ottenere dei risultati duraturi.

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