Meditazione dinamica: il corpo sa come guarirsi!

Meditazione dinamica: il corpo sa come guarirsi!

I residui dei traumi sono principalmente una conseguenza di processi incompleti: il corpo si è bloccato in una risposta “congelata” a un evento che, nel momento in cui è avvenuto, ha sopraffatto il nostro sistema nervoso. A causa di questa risposta di blocco, il sistema nervoso ha mantenuto una grande quantità di attivazioni. Imparando a seguire i movimenti del corpo, gli consentiamo di completare le reazioni istintive che il corpo avrebbe voluto avere liberando, così, l’energia bloccata nel sistema.
 Nella situazione del passato può essere stata la nostra mente condizionata che non ci ha permesso comportamenti “incivili” o altre circostanze che hanno impedito al corpo di completare tutte le reazioni e tornare a uno stato naturale di rilassamento.

Il completamento biologico si basa sull’intelligenza intrinseca del corpo di regolare e guarire sé stesso.
 La neocorteccia cerebrale o come la chiama Bas Kast il “Me sociale”, con tutte le sue regole su come essere, i suoi ideali e la sua morale non permette all’intelligenza naturale di funzionare correttamente.
 Ciò è dovuto al fatto che il “Me sociale” non si orienta in base ai bisogni del corpo, ma segue le norme di ciò che è “bene” nella società e nel gruppo sociale che ci circondava quando siamo cresciuti. 
Poi c’è anche quello che Bas Kast chiama il “Me esperienziale”, basato su quello che chiamiamo le nostre impressioni viscerali, il “sentire di pancia”. La pancia è l’Hara dei giapponesi, che significa “la fonte della vita”, la radice della nostra energia vitale che è appunto nel ventre. Recenti ricerche hanno scoperto un secondo cervello nella pancia, collegato al tronco encefalico e al cervello rettiliano, la parte più antica del cervello; insieme costituiscono il nucleo più antico del cervello umano e sono alla radice delle nostre reazioni istintive e di autoregolazione.

Se siamo in connessione col secondo cervello o hara possiamo più facilmente scoprire ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che è bene per noi: nella nostra pancia sappiamo ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno e abbiamo l’impulso e la forza per ottenerlo. Questo centro è attivato in molti modi dalla Meditazione Dinamica, quando ci facciamo attenzione. Collegarsi alla sorgente della vita porta alla guarigione “dal basso” e riconnetterci in questo modo con la nostra naturale percezione di noi stessi riesce a chiarire molta confusione mentale.

Ascolta con attenzione

Quando ascoltiamo le spiegazioni di una meditazione tendiamo ad ascoltare con l’emisfero sinistro della neocorteccia, il nostro lato logico e focalizzato verso un obiettivo, e cerchiamo di trasferire nel corpo le istruzioni che abbiamo sentito: e questo si riflette e si rispecchia in ogni fase della meditazione. Quando sentiamo le istruzioni, creiamo un’immagine che poi mettiamo in pratica.
 È importante diventare consapevoli di questo modo di funzionare della mente e sviluppare una comprensione più che ampia delle istruzioni, così da permettere sia il manifestarsi del potenziale di guarigione insito in movimenti che si regolano da soli, sia il rilassamento che nasce dall’innata intelligenza del corpo.

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