Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/customer/www/piubenessere.it/public_html/wp-content/plugins/adrotate-pro/adrotate-output.php on line 687

Meditazione Zen in posizione distesa

E’ possibile compiere la meditazione Zen anche in posizione distesa. Qualche anno fa, quando io e alcuni colleghi dell’Università di Tokyo conducevamo esperimenti relativi alle onde cerebrali con un gruppo di monaci di un tempio di Tokyo, si rese necessario, per un certo periodo, vivere, mangiare e dormire al tempio. Fu allora che osservai un fatto curioso: tutti i monaci dormivano coricati su un fianco. Normalmente quando ci si riposa dopo una giornata di lavoro, ci si distende sulla schiena. Possibile che anche dormendo i monaci Zen non riposassero? Discussi la cosa con alcuni di loro ed appresi che questi uomini, durante il sonno come durante la veglia, seguono sempre la disciplina Zen; mentre dormono, perciò, continuano ad utilizzare i principi generali della posizione Zazen da seduti. Ho dato un nome a questo tipo di meditazione: sonno Zen.

E’ interessante notare che, in tempi recenti, il neurofisiologo belga E. Bremer, gli americani W. Magoun e R. French, e il giapponese Toshihiko Tokizane hanno dimostrato come, sotto il profilo fisiologico, il cervello umano sia in grado di funzionare particolarmente bene quando il corpo è disteso. Il sonno Zen, che sfrutta questa caratteristica innata del cervello per una disciplina perseguita senza interruzioni, non è patrimonio esclusivo di monaci esperti. Chiunque può praticarlo.

La postura Zen per dormire

La postura Zen che i monaci adottano per dormire è molto simile a quella che si vede nelle rappresentazioni dell’entrata del Buddha nel Nirvana. Il Buddha giace su un fianco con la testa posata su un braccio.
Sotto il profilo fisiologico, è una posizione valida. Viste dal davanti o da dietro, le vertebre sono virtualmente dritte, con solo una leggera deviazione a forma di “S” verso destra e verso sinistra.
Viste lateralmente, invece, le vertebre presentano una curva pronunciata in avanti all’altezza del petto, mentre formano una curva all’indietro nella regione del bacino. Stando sdraiati su un fianco, perciò, si esercita sulle vertebre e sui nervi della spina dorsale una tensione molto minore che stando sdraiati sulla schiena. I monaci Zen dormono in questa posizione. D’inverno usano un sottile materasso simile a un pagliericcio; d’estate, invece, dormono su una stuoia di paglia.
La regola però, è troppo rigida per un principiante; e d’altra parte non c’è nessun bisogno di rinunciare a un letto confortevole per un duro pagliericcio. Si può praticare il sonno Zen sul letto cui si è abituati, non importa quale sia.

Fonti: Meditazione Zen come terapia – Tomio Hirai

Leave a Reply

Impostazioni della Privacy
NomeAbilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Puoi accettare o rifiutare la richiesta in conformità della legge europea GDPR


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/customer/www/piubenessere.it/public_html/wp-content/plugins/adrotate-pro/adrotate-output.php on line 648