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Missione corsa: come iniziare l’allenamento

running

Se esiste un valido e potente alleato contro l’invecchiamento e le problematiche ad esso legate, questo è certamente lo sport. Tutti sappiamo che una sana e costante attività fisica contribuisce a mantenere in ottime condizioni la nostra salute psicofisica, migliorando anche il nostro umore e la percezione che ognuno ha di sé stesso.
Oggi, il settore sportivo comprende attività di tutti i tipi, da quelle tradizionali alle più innovative, pensate per consentire a chiunque di avvicinarsi all’universo dello sport con un’attività stimolante e gradevole da praticare.
Contrariamente a ciò che è nell’immaginario comune, praticare sport non implica necessariamente un dispendio ingente di energie ed un livello di affaticamento estremo, anzi, l’attività fisica si rivela ancora più sana quando è moderata.
Ultimamente, complice l’incombenza della prova costume, il trend generale in termini di allenamento è la corsa, un’attività che si rivela efficace per i propri obiettivi sportivi, nonché anche conveniente in termini economici.
Il running rappresenta lo sport per eccellenza, poiché consente di mettere in moto tutti i muscoli del corpo: quelli inferiori che compiono il movimento e quelli superiori che assecondano il movimento degli arti inferiori stabilizzando il corpo.
Le due tipologie di corsa maggiormente praticate perché accessibili a chiunque sono il running e il jogging, differenti per la velocità e l’andatura mantenuti durante l’allenamento. Il running prevede una velocità maggiore rispetto al jogging, nonché più costante, mentre nel jogging si può variare l’andatura e diminuire la velocità, intervallando l’allenamento con delle pause.
Indipendentemente dal tipo di corsa che si sceglierà di praticare, l’imperativo assoluto è quello di acquistare delle scarpe adatte al running, che garantiscano un buon livello di comfort durante l’allenamento, stabilizzando la caviglia.
Uno degli aspetti più vantaggiosi della corsa è la possibilità di praticarla ovunque, sia in casa mediante l’utilizzo dei moderni tapis roulant, sia fuori casa correndo negli spazi verdi. Ma che differenza c’è in termini di benefici psicofisici tra la corsa outdoor e quella indoor?
A prescindere dal tipo di corsa che si intende praticare, il primo passo è quello di minimizzare le possibilità di incappare in infortuni spiacevoli: prima ancora di decidere il tipo di sport a cui dedicarsi, è buona norma recarsi dal proprio medico per richiedere un consulto circa il proprio stato di salute, la propria condizione fisica e le eventuali raccomandazioni relative al tipo di sport che si andrà a praticare.
Detto questo, passiamo a descrivere le concrete differenze tra la corsa al chiuso e quella all’aperto.

La corsa outdoor

È innegabile: la corsa en plain air può essere molto più stimolante per il runner perché si può praticare su sentieri naturali molto piacevoli da percorrere, sui quali si possono mettere alla prova i propri limiti, testando anche la propria forza di volontà: i sentieri naturali offrono variazioni repentine del terreno, irregolarità, ostacoli naturali e pendenze faticose che potranno aiutare l’atleta ad aumentare il proprio impegno fisico, incrementando gradualmente l’intensità dell’allenamento.
Ma correre all’aria aperta significa anche dover organizzare ogni aspetto dell’allenamento: orario, luogo, tempo e clima, allo scopo di evitare situazioni disagiate o addirittura pericolose.

La corsa indoor

Al contrario della corsa all’aperto, la corsa in spazi chiusi offre il vantaggio di potersi allenare in ogni momento, senza preoccuparsi del tempo, delle temperature e del buio. Sebbene si tratti sempre di corsa, quella sul tappeto è diversa dalla corsa all’aria aperta: quando corre sul tapis roulant, il corpo genera un movimento innaturale, giacché è la pedana a muoversi sotto i piedi del runner e non viceversa. Per evitare di lasciarsi trasportare dal nastro, il runner deve compiere un movimento di spinta in avanti, contrastando quello all’indietro della pedana.
Sebbene i due modi di correre siano diversi tra di loro, è stato ampiamente dimostrato che entrambi gli allenamenti risultano identici ai fini dei risultati.
Se l’efficienza fisica rimane invariata, va detto che l’allenamento con tapis roulant offre però dei notevoli vantaggi in termini di comfort: le pedane dei tappeti moderni sono spesso dotate di un sistema ammortizzante che protegge le articolazioni inferiori dalle sollecitazioni generate dalla corsa. Questo si traduce anche in una maggiore semplicità di allenamento e in una significativa riduzione del rischio di infortuni. Vediamo gli altri vantaggi legati all’allenamento con tapis roulant.

Vantaggi dell’allenamento con il tapis roulant

I tapis roulant moderni rappresentano il non plus ultra delle attrezzature per il running: questi tappeti non sono solamente dei mezzi con cui correre in spazi chiusi, ma consentono di svolgere un allenamento personalizzato che certamente si rivelerà più efficace e soprattutto sicuro.
Grazie al progresso tecnologico, i tapis roulant sono oggi dotati di programmi avanzati per il monitoraggio dei vari parametri fisici come la frequenza cardiaca, le calorie bruciate e tanti altri fattori importanti per svolgere un allenamento adatto alle proprie possibilità. In più, i software moderni forniscono anche altre informazioni come la distanza percorsa, la velocità dell’andatura, la pendenza, ecc…Se desiderate approfondire l’argomento relativo ai programmi e alle innovative funzioni dei tappeti di ultima generazione, potete fare riferimento a Tapisroulantstore.it un portale interamente dedicato alle varie tipologie di allenamento con tapis roulant.
Mediante l’ausilio di un tappeto, si avrà la garanzia di svolgere un allenamento personalizzato adeguato alle proprie caratteristiche fisiche, che si rivelerà non solo efficace ma anche privo di rischi.

Utilizzare il tapis roulant: come approcciare

Il metodo più corretto per iniziare ad utilizzare il tappeto consiste nel salirvi sopra puntando i piedi nelle parti laterali dell’attrezzo, per poi avviare il nastro in modo graduale, così da potervi salire sopra in modo naturale, iniziando con una bassa velocità. In questo modo consentirete ai piedi di compiere un movimento naturale sulla pedana, purché vi ricordiate di appoggiarli correttamente dal tallone alla punta e mai viceversa. Ricordate di non esagerare e di mantenere la velocità costante finché non sarete pronti ad incrementare l’intensità della corsa. Durante l’allenamento, il corpo dovrà trovarsi in posizione eretta con la schiena ben dritta, mentre le braccia dovranno assecondare i movimenti del corpo, oscillando spontaneamente.

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