Intervista al Dr. Spano: la tecnica multiplane per sollevare il seno senza cicatrici
Come sollevare il seno senza cicatrici? Qual’è la tecnica multiplane? Il Dr Spano risponde alle nostre domande!
Dottor Spano, parliamo del seno rilassato, un problema che preoccupa tante donne, giovani e meno giovani che si sentono, per questo motivo, di serie B!
La sua metafora sportiva non è sbagliata: il seno è considerato il “centro di gravità” della seduzione, la parte del corpo che simboleggia femminilità e fertilità. Se il décolleté perde la sua avvenenza, la donna si sente sminuita e ferita.
Colpa di madre natura?
Desidero innanzitutto ricordare che il seno tonico e sodo e perfettamente simmetrico è un sogno che si avvera solo nelle sculture dell’età classica! Nel mondo reale la perfezione non esiste, ma esistono ugualmente seni belli e proporzionati alla figura. È normale che, con il tempo, i tessuti cedano e perdano tono, in misura diversa da donna a donna.
È la “ptosi” del seno, sembra il nome di una malattia…
Ptôsis in greco significa “caduta” e, per esteso, discesa verso il basso: due esempi? La ptosi palpebrale e la ptosi renale. Con l’età e la menopausa, la ghiandola mammaria tende a ridursi ed aumenta il tessuto adiposo che la avvolge. La mammella scende in basso anche perché la pelle non è più elastica come prima.
Anche le donne giovani possono ritrovarsi con un seno flaccido, specialmente se hanno allattato, ma non è per tutte così, perché?
Non si esclude la predisposizione genetica: elasticità della pelle, attaccatura e forma del seno sono fattori ereditari. Ma esistono altre cause: gravidanza, allattamento, diete e rapidi cambiamenti di peso causano il cedimento dei tessuti, moderato o severo. Il seno si svuota e perde volume, con un impatto sul tono dell’umore non indifferente.
Non si può prevenire la precoce caduta del seno? Una mammella giovane, di piccole dimensioni e per di più molle e appoggiata, deprimerebbe qualsiasi donna!
Alimentazione mediterranea, attività fisica e idratazione costante con creme e oli naturali mantengono tutto il corpo efficiente e tonico, ma prima o poi bisogna scontrarsi con questo problema: quando è molto evidente e si ricorre a un reggiseno imbottito o push up per ottenere il décolleté desiderato, allora è meglio chiedere un consiglio professionale.
Il chirurgo estetico e plastico dovrebbe essere in parte psicologo e in parte confidente privilegiato?
Tutti i medici dovrebbero avere conoscenze psicologiche e psichiatriche di base, ma lei ha ragione: come specialista in chirurgia plastica e ricostruzione estetica so, per esperienza, che la donna vuole essere accolta con rispetto, sensibilità e tatto. Sono solito ripetere che “ascoltare” la donna che ricevo nel mio studio è la prima terapia da applicare. Senza giudizi e pregiudizi.
La mastopessi multiplane che lei esegue è un tipo di intervento che non tutte le donne conoscono. Quali sono le sue caratteristiche principali?
La mastopessi multiplane è la tecnina chirurgica innovativa, usata originariamente fuori dall’Italia, per sollevare il seno moderatamente rilassato e, nel contempo, aumentare leggermente il suo volume. In Italia è ancora poco praticata perché richiede ulteriori conoscenze specialistiche. I vantaggi? L’inserimento di una protesi a goccia o iperproiettata di ultimissima generazione attraverso un piccolo taglio nella parte inferiore del seno (nel solco mammario). Non ci sono cicatrici in zone visibili come sotto l’areola.
A chi consiglia questo tipo di operazione?
Alle donne con seno medio piccolo e un rilassamento non marcato dei tessuti. A differenza della mastopessi classica, rivolta alle donne con seno pronunciato e cadente, per sollevare il seno di 2-4cm con la multiplane usiamo punti interni: questo metodo permette, inoltre, di posizionare più in alto il capezzolo per un risultato naturale gradevole.
Quindi le protesi hanno dimensione diversa?
Sì, ma è compito del chirurgo plastico consigliare quella adatta alla conformazione della donna che desidera ottenere un seno bello e armonico. La bellezza è armonia, è equilibrio, proprio come in una sinfonia musicale.
È un intervento che richiede anestesia generale e pernottamento?
Certo, sono presenti l’anestesista e gli infermieri di ruolo in sala operatoria. La degenza è di una sola notte e il recupero è, di solito, veloce e soddisfacente. Dobbiamo ricordare che dopo la prima visita completa, vengono prescritti i necessari accertamenti clinici e, naturalmente, mammografia ed ecografia per una visione completa ed esauriente.
Grazie e buon lavoro, dottor Spano!
Dr Andrea Spano – Chirurgo Plastico Estetico
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