Olio essenziale di rosmarino per migliorare le capacità cognitive e la memoria

L’ olio essenziale di rosmarino è usato come profumo in diversi cosmetici e farmaci. Principalmente viene applicato per la cura dell’influenza e del mal di testa. Ma recenti studi scientifici rivelano un nuovo straordinario impiego di questa pianta. Il suo utilizzo può rinforzare le capacità cognitive e migliorare la memoria del 75%.

olio essenziale di rosmarino per migliorare la memoria

Olio essenziale di rosmarino per migliorare la memoria

La verità è che il rosmarino è stato collegato al miglioramento della memoria fin dall’antichità. Nell’antica Grecia era considerato un dono della dea Afrodite e veniva usato per sacrificare animali sugli altari. E’ stato inoltre usato per decorare le statue di divinità e gli studenti lo utilizzavano per fare delle corone da porre in testa, grazie alla sua capacità di stimolare la memoria. Nell’opera “Amleto” di William Shakespeare, Ophelia, dice: “C’è il rosmarino, è per ricordare.”

Più di recente, nel 2012, uno studio di Mark Moss e Lorraine Oliver a Northumbria University di Newcastle ha individuato un composto in rosmarino, il cineolo 1,8, che si associa alle prestazioni cognitive e alle capacità di concentrazione. Ulteriori studi di Mark Moss e del suo team hanno trovato miglioramenti di memoria al ritmo impressionante del 75% grazie alla diffusione di olio essenziale di rosmarino. Sorge spontanea la domanda: “Come può una semplice fragranza migliorare la nostra memoria?”

Di seguito riportiamo parte di letteratura scientifica, in cui si afferma:

“I composti volatili (ad esempio, terpeni) possono entrare nel flusso sanguigno attraverso la mucosa nasale o i polmoni. I terpeni sono piccole molecole organiche che possono facilmente attraversare la barriera emato-encefalica e quindi possono avere effetti diretti sul cervello che agisce nei siti dei recettori e dei sistemi enzimatici. “

Precauzioni per l’uso

Si consiglia di non esagerare col suo utilizzo, perché può essere tossico e causare effetti collaterali. Da evitare l’uso in gravidanza, mentre l’uso ragionevole delle sue foglie in cucina, è innocuo.

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