Osservazione partecipante: impariamo ad osservarci per conoscerci

Che cosa significa osservazione partecipante? Che cos’è e come si realizza? Osservare è innanzitutto “ascoltare in silenzio” registrando ogni punto osservato nel profondo del nostro essere. Lasciare spazio dentro sè perchè si possa entrare un po’ alla volta nell’altro. E’ fondamentale un linguaggio silenzioso del corpo e della mente per fare subentrare quanto di buono, positivo e rilevante vada ad essere realmente e attivamente osservato.

Quante volte ci si allontana d’istinto da qualcuno che non conosciamo? Spesso senza nemmeno sapere perchè, forse in maniera superficiale e con vari pregiudizi, abbiamo creduto di sapere o di aver già capito.

osservazione passiva contro osservazione partecipante e SATI Dynamic

Osserviamo il linguaggio silenzioso del corpo

Mentre osservo sono nello stesso tempo osservato. Credo di conoscere e forse chi mi osserva a sua volta implica l’osservazione nell’osservazione. Per esempio nell’arte visiva i fenomeni percettivi riguardano soprattutto i fenomeni percettivi del saper vedere, guardare ed osservare. Lo sguardo, il doppio percorso dello sguardo di chi guarda ed è a sua volta guardato, come in un percorso di specchi frontali che rispecchiano una realtà infinita e vertiginosa.

Osservazione partecipante e osservazione passiva

Azioni apparentemente uguali, ma profondamente diversi: nel primo vi è partecipazione, nel secondo no! L’ osservazione partecipante o attiva implica una profonda consapevolezza di quanto si sta facendo, un’enorme responsabilità in merito all’importanza delle nostre azioni, poiché è sulla base dei dati e delle considerazioni che emergono nel corso dell’osservazione che verrà formulato qualsiasi tipo di intervento educativo o correttivo sull’alunno o su sé stessi.

“Dovunque tu vai, ci sei già”

Mentre si pratica osservazione partecipante si contestualizza la situazione e si cerca di chiarire le intenzioni. Si adeguano le scelte e le decisioni alle esigenze del contesto, cercando di osservare gli eventi con gli effetti prodotti. Il problema che deriva dall’osservazione può sorgere quando il soggetto osservatore, stando all’interno della relazione, conferisce un’impronta personalizzata. Questo perché, per quanto oggettiva nelle intenzioni, è pur sempre un fenomeno di “lettura” della realtà attraverso la mente dell’osservatore che dà prevalenza a ciò che ritiene rilevante in un dato momento rispetto a determinati parametri.

E’ importante osservare consapevolmente la realtà, attribuendole un senso, in seguito interpretarla attivamente per farla poi diventare un rilevante strumento.

 

A cura di Evi Choutou (SATI Dynamic – consapevolezza dinamica)

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