Pallavolo: le regole del gioco

La pallavolo, o volley (dall’inglese volleyball), si gioca in due squadre composte da un massimo di 12 persone, comprese le riserve, 13, nel caso del secondo libero, o 14, nel caso di un terzo libero, come si prevede dal regolamento ufficiale nazionale 2013-2016 alla regola 19. Durante ogni partita, disputata con un pallone su un terreno di gioco rettangolare diviso da una rete, le due squadre schierano in campo contemporaneamente sei giocatori ciascuna. Gli altri atleti rimangono in panchina a disposizione.

Oltre alla pallavolo propriamente detta, ci sono diverse versioni adottabili in specifiche circostanze , che hanno simili regol, ma non identiche, come il beach volley, il footvolley o il park volley.

La pallavolo fa parte dei Giochi Olimpici dal 1964 ed è uno degli sport più praticati, soprattutto dalle donne.

Le regole del gioco

L’obiettivo del gioco è far cadere la palla nel campo avversario (indipendentemente da chi l’ha toccata per ultimo) o all’esterno del terreno di gioco dopo un tocco avversario.

Le partite si disputano al meglio dei 5 set, ossia vince la gara la squadra che ne conquista tre; ogni set viene vinto dalla prima squadra che raggiunge 25 punti con almeno due punti di margine rispetto alla squadra avversaria ad eccezione del quinto, chiamato tie-break, che viene giocato fino al raggiungimento di 15 punti e con cambio campo alla conquista dell’ottavo punto.

Ogni azione inizia con il servizio che effettua il giocatore difensore destro della squadra che ne ha ottenuto il diritto; quando l’arbitro fischia egli ha otto secondi di tempo per inviare la palla verso il campo avversario usando qualsiasi parte del braccio. L’azione continua fino a quando la palla non tocca il campo, è inviata fuori dal campo o viene fatto un fallo. La squadra che vince un’azione di gioco guadagna un punto; se il punto si assegna alla squadra che è già al servizio essa continua a servire. Quando invece l’azione viene assegnata alla squadra in ricezione, essa conquista oltre al punto anche il diritto a servire e i suoi giocatori devono a ruotare di una posizione in senso orario.

Per ogni azione, la squadra ha diritto a tre tocchi (escludendo l’eventuale tocco di muro), per mandare la palla nel campo avversario facendola passare all’interno dello spazio di passaggio, che si delimita verticalmente dalle aste laterali. La palla che tocca le aste che delimitano il campo, la rete all’esterno delle antenne, il soffitto, le mura della palestra, un oggetto fuori del terreno di gioco o una persona esterna al gioco, si considera fuori. Quando la palla passa completamente o parzialmente fuori dallo spazio di passaggio delimitato dalle antenne, con direzione la zona libera avversaria, essa può essere recuperata purché la palla rientri nel campo di gioco della squadra che l’aveva inviata con traiettoria parzialmente o totalmente al di fuori dello spazio di passaggio e il recupero avvenga regolarmente. Dopo aver effettuato un muro, un giocatore può colpire nuovamente la palla senza incorrere nel fallo di doppio tocco ed effettuando il primo tocco di squadra.

La palla non può essere fermata o trattenuta e può essere colpita con qualunque parte del corpo; costituisce fallo il contatto e il successivo accompagnamento della palla o il contatto continuo e ripetuto con il corpo. Nel caso in cui la palla tocchi la rete e ritorni indietro, essa può essere rigiocata nel limite dei tocchi rimasti a disposizione della squadra, a condizione che non venga rigiocata dallo stesso giocatore che ha indirizzato la palla in rete.

I giocatori difensori non possono inviare la palla nel campo avversario se, trovandosi o staccando con i piedi nella zona di attacco, la colpiscono quando questa è interamente al di sopra del bordo superiore della rete. I giocatori difensori non possono eseguire un muro (individuale o collettivo).

I Ruoli

I cinque ruoli dei giocatori che si trovano in campo sono:

  • Palleggiatore
  • Centrale
  • Opposto
  • Shiacciatore-laterale o schiacciatore di banda chiamato anche: “di mano”, “ala”, “martello”
  • Libero

Il giocatore libero è specializzato nei fondamentali di difesa e ricezione, non segue le normali regole relative alle sostituzioni, ma può rimpiazzare senza limiti (avendo però cura di attendere almeno un’azione di gioco tra ogni ingresso ed ogni uscita) qualunque giocatore si trovi in seconda linea.

Fondamentali

Per “fondamentale” si intende un’azione specifica che compiuta dal giocatore. Si chamano “fondamentali” in quanto devono far parte del bagaglio tecnico di ogni giocatore e dovrebbero essere imparati fin dai primi anni, qualunque sia il suo ruolo nel futuro (centrale, laterale, opposto, alzatore, libero). Nella pallavolo ci sono tre fondamentali:

  • palleggio (o passaggio)
  • bagher
  • battuta (o servizio, fondamentale per avviare una palla ed il gioco).

Il muro e l’attacco sono azioni secondarie, importanti in ugual misura per lo svolgimento di una partita, ma non possono essere definiti fondamentali. Ogni fondamentale, alcuni più, altri meno, è diviso in varianti che ne differenziano l’esecuzione.

Per distinguere i vari modi di respingere la palla nella terminologia odierna del campo di gioco, viene definito “palleggio” il passaggio effettuato con le mani e “bagher” quello eseguito con le braccia. Quando il passaggio viene indirizzato allo schiacciatore, viene chiamato “alzata”.

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