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Perché è efficace la respirazione addominale

Per spiegare da che cosa derivi l’efficacia della respirazione addominale, è prima necessario sottolineare l’importanza della zona dell’ombelico per il buon funzionamento degli organi interni. Dietro lo stomaco e sotto l’ombelico vi è una rete di nervi autonomi – il plesso solare -che controlla quei vasi sanguigni e quei capillari la cui attività consente al fegato, ai reni e all’intestino crasso di eliminare i prodotti di rifiuto dal corpo, contribuendo, in tal modo, a vincere la fatica e a creare la resistenza fisica e mentale necessaria all’individuo per sostenere le difficoltà.
Forse chi, nell’affrontare le cose, si avvale esclusivamente di un’impostazione razionalista di tipo occidentale, avrà delle difficoltà a convincersi. ma è senz’altro vero che la respirazione addominale, praticata diffusamente da persone per altri versi non legate allo Zen, si è dimostrata risolutiva nella cura di ulcere gastriche, costipazioni croniche e nevralgie intercostali, in casi in cui precedenti tentativi di cura si erano rivelati del tutto inefficaci.
Alcuni semplici esperimenti condotti su animali ci rivelano l’efficacia della tensione dell’addome, al fine di infondere la calma nel cervello e all’organismo.
Per esempio se, quando si cattura una rana, le si dà qualche leggero colpo due o tre volte sull’addome, questa si tranquillizzerà, abbandonando tipici moti convulsi dovuti alla paura. Spesso, quando ero ragazzo, ipnotizzavamo le galline con questo sistema. Le mettevamo a zampe all’aria e davamo qualche colpetto con la mano sull’addome: per un po’, sembrava che dormissero.

Stimolazione del simpatico

I nervi del sistema nervoso parasimpatico che formano una rete nella parte inferiore del corpo, sono responsabili del restringimento degli occhi, del rallentamento del battito cardiaco, e di alcune funzioni digestive. Se si stimolano questi nervi – come si fa con una rana o con una gallina battendole sull’addome – il risultato è una condizione molto simile al sonno. La sonnolenza è il totale rilassamento che l’organismo avverte dopo il pranzo derivano dalla stimolazione del sistema nervoso parasimpatico dovuta alla digestione.

La tensione dell’addome, conseguenza della respirazione addominale, reprime il sistema simpatico che, agendo in opposizione al parasimpatico, stimola, come risposta al pericolo, l’aumento delle pulsazioni cardiache, della pressione sanguigna e cosi via. In altre parole, la tensione dell’addome consente di controllare gli effetti dei nervi simpatici (che causano eccitazione) e di incanalarli indirettamente verso l’obiettivo fissato. Ciò permette di mantenere la calma anche di fronte ai pericoli e alle difficoltà.
Tutto questo spiega perché la respirazione addominale produca stabilità mentale e massima utilizzazione delle proprie energie.

Fonti: Meditazione Zen come terapia (Tomio Hirai)

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