Le 10 Poesie sulla Natura più belle di sempre

Ecco 10 bellissime Poesie sulla Natura da poeti da tutto il mondo. Per ispirarci e farci pensare…

La natura

La Natura – a volte dissecca un Arbusto –
A volte – scotenna un Albero –
Il suo Popolo Verde se ne rammenta
Quando non muore –
Più languide Foglie – di Altre Stagioni –
Silenziosamente testimoniano –
Noi – che abbiamo l’Anima –
Moriamo più spesso – Non così vitalmente –

– Emily Dickinson –

10 Poesie sulla natura per ispirarci

10 bellissime poesie sulla natura

Lord Byron poesia sulla natura

Vi è un incanto nei boschi senza sentiero.
Vi è un estasi sulla spiaggia solitaria.
Vi è un asilo dove nessun importuno penetra
in riva alle acque del mare profondo,
e vi è un armonia nel frangersi delle onde.
Non amo meno gli uomini, ma più la natura
e in questi miei colloqui con lei io mi libero
da tutto quello che sono e da quello che ero prima,
per confondermi con l’universo
e sento ciò che non so esprimere
e che pure non so del tutto nascondere.

– Lord Byron –

Auspici di innocenza

Vedere il mondo in un granello di sabbia
E il paradiso in un fiore selvatico
Tenere l’infinito nel palmo della mano
E l’eternità in un’ora

– William Blake – poesia completa in inglese

L’infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

– Giacomo Leopardi –

Il vento

Come la luce,
Delizia senza forma
E come l’ape,
Melodia senza tempo

Come i boschi,
Segreto come brezza
Che, senza frasi, agita
Gli alberi più superbi

Come il mattino,
Perfetto sul finire,
Quando orologi immortali
Suonano mezzogiorno!

– Emily Dickinson –

Mare al mattino

Che io mi fermi qui; per un’occhiata alla natura anch’io.
Di un cielo sgombro e del mare al mattino
il blu brillante con la gialla riva; tutto
bello, e tutto in piena luce.

Che io mi fermi qui. E m’illuda di aver visto
(certo che ho visto, in quell’attimo di sosta);
non vittima anche qui dei miei abbagli
dei miei ricordi dei miei fantasmi di lussuria.

– Constantinos Kavafis –

10 poesie sulla natura

Poesie sulla natura per ispirarci!

Età del glauco ricordo

Oliveti e vigne lontano fino al mare
Rosse barche da pesca più lontano fino al ricordo
Elitre dorate d’agosto nel sonno meridiano
Con alghe o conchiglie. E quella barca
Appena varata, verde, che nella pace delle acque del golfo ancora
legge «Dio provvede »

Sono passati gli anni foglie e ciottoli
Mi ricordo di ragazzi, marinai che partivano
Tingendo le vele come il loro cuore
Cantavano i quattro punti dell’orizzonte
E portavano tramontane dipinte dentro il petto.

Cosa cercavo quando sei giunta con i colori del sole all’alba
Con l’età del mare negli occhi
E con la salute del sole nel corpo – cosa cercavo
Nelle grotte marine, in profondità dentro gli spaziosi sogni
Dove spumeggiava i suoi sentimenti il vento
Sconosciuto e glauco, incidendo sul mio petto il suo emblema
marino

Con la sabbia nelle dita chiudevo le dita
Con la sabbia negli occhi stringevo le dita
Era il dolore –
Mi ricordo era aprile quando sentii per la prima volta il tuo peso
umano
Il tuo corpo umano argilla e peccato
Come il nostro primo giorno sulla terra
Era la festa degli amarilli – Ma ricordo soffristi
Fu un morso profondo nelle labbra
Un’unghiata profonda nella pelle là dove s’incide per sempre il tempo

Allora ti lasciai

E un vento tonante sollevò le bianche case
I bianchi sentimenti appena lavati su
Nel cielo che s’illuminava con un sorriso.

Ora avrò accanto una brocca d’acqua immortale
Avrò una libertà simile al vento che scuote
E quelle tue mani dove si tormenterà l’Amore
E quella tua conchiglia dove risuonerà l’Egeo.

Da “È presto ancora” – Odisseas Elitis

Haiku

Fiori di prugno.
Sull’aria profumata,
improvviso,
si leva il sole.
Un sentiero montano.

Dilegua
l’eco della campana del tempio;
persiste
la fragranza delicata dei fiori.
Ed è sera.

– Matsuo Basho –

Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle,
al chiarore di una notte senza luna.

– Yosa Buson –

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