Premessa sulla Psicoanalisi

Vista la vastità di dottrine psicoanalitiche esistenti sono indispensabili alcune premesse per chiarire (o almeno provare a farlo) le idee a chi volesse intraprendere una terapia di questo tipo.

Il padre della Psicoanalisi è notoriamente Sigmund Freud, essa è detta psicologia del profondo, perché opera collegando l’Io a strati psichici non direttamente percepiti come pertinenti all’Io stesso (non tutti questi strati sono riconducibili all’inconscio). La Psicoanalisi è detta inoltre psicologia dinamica perché presuppone che all’origine dei meccanismi psicogenetici alla base della costruzione psichica vi siano diverse forze che si esprimono e si compensano: questo termine fu mutuato dalla stesso Freud dalle scienze della fisica e della logica lineare della causa e dell’effetto utilizzata nella psicologia sperimentale.

Altro concetto fondamentale della Psicoanalisi è quello di conflitto, sia fra le diverse pulsioni (e forze contro pulsionali) che fra le pulsioni e i meccanismi di difesa: proprio da queste interazioni deriverebbe il comportamento umano. Per sistematizzare questi concetti in un quadro teorico coerente, Freud ha dovuto postulare una meta psicologia che ipotizza l’esistenza di un Io, un Es e un Super-Io e uno sviluppo psicologico articolato in fasi o stadi evolutivi caratterizzati dalla localizzazione anatomo-funzionale della libido. A queste fasi corrisponde lo sviluppo biologico e psicologico: nello sviluppo patologico una di queste fasi si cristallizza a causa di un trauma.

Dalla Psicoanalisi Classica (Freudiana) sono derivati diversi orientamenti, alcuni dei quali hanno seguito pedissequamente il solco tracciato dal maestro (sviluppi ortodossi), mentre altri si sono distaccati dalla dottrina classica (sviluppi divergenti).

Fra gli sviluppi ortodossi vi sono le teorie di K. Horney (nega l’importanza primaria dei fattori sessuali per insistere su quelli socioculturali), E. Fromm (critica la società capitalistica indicando come bisogni psichici fondamentali l’amore e la libertà), Anna Freud (psicologia dell’Io proseguita da Hartmann, Kris e Lowenstein), D.W. Winnicott (sottolinea l’importanza delle relazioni oggettuali) e M. Klein, J. Lacan (influenza della linguistica già adottata dallo strutturalismo francese).

Fra gli sviluppi divergenti vi sono la Psicologia Analitica (C.G. Jung), la Psicologia Individuale (A. Adler), la Bioenergetica (teorizzata da W. Reich e proseguita con A. Lowen), l’Analisi Transazionale (E. Berne), la Psicosomatica (F. Alexander), l’Analisi Attiva (W. Stekel).

 

A cura del Dott. Aldo Gabardo

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