Le proprietà benefiche dei cavoli

I cavoli hanno proprietà antitumorali, infatti, in base alle ultime ricerche effettuate è stato accertato che aiutano a ridurre i rischi di sviluppare tumori, limitando anche il diffondersi e il proliferarsi delle cellule tumorali. Hanno inoltre proprietà neuroprotettive, aiutano a combattere il nervosismo e l’eccessiva irritabilità, mentre il succo di cavolo è utile nei casi di asma, raffreddore e bronchite.

Questi ortaggi appartengono alla famiglia delle crocifere, varietà Brassica. Le diverse specie di cavoli sono state utilizzate dall’uomo sin dai tempi antichissimi. Nell’antica Roma, per esempio, si usavano i cavoli come rimedio per diverse malattie e intorno al 1500 erano utilizzati come lassativi. Quest’ortaggio inoltre, per molti secoli è stato uno degli alimenti principali degli equipaggi delle navi, per rinforzare il regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare. Attualmente la sua coltivazione è diffusa in tutto il mondo e i maggiori produttori sono India, Cina, Francia e Italia. La parte commestibile di queste piante è rappresentata dalle foglie o dalle infiorescenze ancora immature. I cavoli sono tipici ortaggi invernali, ma sono disponibili tutto l’anno. Nella famiglia dei cavoli troviamo il cavolo verza, il cavolo cappuccio, il cavolo broccolo, il cavolo nero e i cavolfiori.

Sono un alimento molto importante grazie alle molte proprietà benefiche. Ogni cavolo è composto principalmente d’acqua e dato il basso tasso di zuccheri e la scarsa presenza di grassi, è un cibo ipocalorico. Tra i minerali presenti in maggiori quantità vi sono il potassio e il fosforo, oltre allo zolfo, selenio, calcio, magnesio e sodio. Tutti i cavoli contengono quantità significative di vitamina C, acido folico, fibra ed è molto alta anche la presenza di sostanze antiossidanti.

Il cavolo è un potente antinfiammatorio naturale, in grado di prevenire e di alleviare le patologie infiammatorie, che sono la causa principale di malattie come artrite e disturbi cardiaci che possono sorgere a causa di un elevato consumo di prodotti di origine animale. Alcuni tipi di cavolo potrebbero curare i danni causati dal diabete grazie al sulforafano, una delle numerose sostanze antiossidanti contenute soprattutto nei broccoli, il quale stimola la produzione di enzimi che proteggono i vasi sanguigni e riducono le molecole che causano gravi danni alle cellule.

E’ ricco di fibre, di acidi grassi, quali omega 3 e omega 6 ed è anche un ottimo alleato contro l’ipertensione e la pressione alta, grazie alla presenza dell’acido glutammico, un aminoacido che contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna. Un’alimentazione ricca di questi ortaggi può risultare utile anche ai processi di disintossicazione dell’organismo, dal momento che essi contribuiscono all’abbassamento dei livelli del colesterolo, soprattutto tramite la cottura a vapore, che permette di non alterare troppo la qualità delle fibre vegetali presenti in questi ortaggi, consentendo di mantenere le sostanze nutritive necessarie ad abbassare il colesterolo.

Per ottenere tutti i benefici garantiti dai cavoli, andrebbero consumati almeno due o tre volte alla settimana, in porzioni abbondanti. La cottura, nella maggior parte dei casi, distrugge parzialmente il contenuto vitaminico, in particolare della vitamina C e sarebbe quindi preferibile consumare questi alimenti crudi o cotti per non più di 5 minuti.

Il succo di cavolo è consigliato per disturbi intestinali e respiratori e risulta utile per dolori muscolari, reumatici, affaticamento, per riequilibrare la pelle e il cuoio capelluto. Un loro consumo eccessivo, però, potrebbe aumentare, ove già presenti, eventuali problemi di flatulenza e meteorismo.

Leave a Reply

Impostazioni della Privacy
NomeAbilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Puoi accettare o rifiutare la richiesta in conformità della legge europea GDPR