Psicologia dello sport: l’importanza per ogni performance sportiva

La psicologia dello sport esamina gli aspetti psicologici, pedagogici, sociali e psico-fisiologici nello sport. Studia i fattori mentali e psicologici che influenzano e sono influenzati dalla partecipazione e dalla prestazione nello sport, nell’esercizio e nell’attività fisica e l’applicazione delle conoscenze acquisite attraverso questo studio che ogni giorno viene effettuato.

Psicologia dello sport: l'importanza per ogni performance sportivaOrigini

Originariamente la psicologia dello sport cercava di stabilire delle relazioni significative fra sport e personalità, facendo uso soprattutto di strumenti diagnostici provenienti dalla psicologia clinica. In seguito si è specializzata nell’ambito della preparazione mentale e sulle capacità che possono essere incrementate nell’atleta, vale a dire l’attenzione, la concentrazione, la motivazione, la gestione dell’ansia e dello stress.

Psicologia dello Sport professionale

La Psicologia dello Sport professionale si interessa a come la pratica dello sport, dell’esercizio e dell’attività fisica possa influire sullo sviluppo personale ed il benessere durante l’intero arco della vita. Trova le sue radici sia nelle scienze dello sport e del movimento che nella psicologia. È una specializzazione della psicologia applicata e delle scienze dello sport. Riguarda quelle attività accademiche, di ricerca e professionali che contribuiscono a comprendere e stimolare il comportamento delle persone praticanti sport o attività fisica.

Questo ambito dinamico può stimolare l’esperienza degli uomini, delle donne e dei giovani che praticano le varie forme dell’attività fisica, si rivolge sia a coloro che svolgono la loro attività per piacere personale e sia a quelli impegnati a livello agonistico.

Gli psicologi dello sport s’impegnano nel comprendere i processi psicologici che guidano la prestazione motoria, i modi attraverso cui può venire stimolato l’apprendimento e aumentare le prestazioni e la maniera in cui possono essere efficacemente influenzati le percezioni psicologiche e i risultati.

Cenni storici

Che la mente possa influire significativamente su ogni attività umana e, quindi, anche su quella sportiva è stato certamente chiaro fin dai primi Giochi Olimpici ateniesi. Molti sono i manoscritti giunti fino a noi (Omero, Euripide, Pindaro, Pausania, ecc) che documentano come, fin da allora, il destino di una competizione sportiva non dipendeva solamente dalle capacità fisico-atletiche, ma anche dall’astuzia, dalla strategia, dal coraggio, dallo stato d’animo, caratteristiche strettamente legate all’attività mentale dell’atleta. Nonostante ciò, solo intorno al 1890 alcuni educatori hanno espresso le loro opinioni sugli aspetti psicologici dell’educazione fisica.

Le competenze dello psicologo sportivo

Lo psicologo dello sport si occupa in particolare di allenare e potenziare le abilità mentali degli atleti, fra cui l’abilità di rilassarsi, di visualizzare, di porsi degli obiettivi, di mantenere la propria motivazione, di gestire l’ansia da prestazione.

La psicologia dello sport sta contribuendo enormemente nella comprensione del ruolo dello sport nello sviluppo dei bambini, evidenziando come debba rappresentare un’esperienza divertente, di crescita e consapevolezza del proprio corpo, dello stare bene con se stessi e gli altri (compagni di squadra e allenatore).

Le principali competenze dello psicologo sportivo sono:

  • Il goal setting (formazione corretta degli obiettivi di prestazione e di risultato).
  • Allenare a gestire le emozioni.
  • Allenare alla visualizzazione del percorso e dei gesti motori dell’atleta.
  • Migliorare l’autostima dell’atleta, proporre strategie per la gestione dell’attivazione psicofisica dell’atleta.
  • Studiare e potenziare gli stili attentivi dell’atleta.
  • Lavorare sul self talk (dialogo interno) positivo e negativo.
  • Diagnosticare disturbi alimentari (DCA) sport-specifici.
  • Diagnosticare psicopatologie sport-specifiche come la nikefobia, l’ansia da prestazione o la sindrome del campione.
  • Analizzare il gesto motorio con videoregistrazioni.
  • Informare ed intervenire sull’abuso di sostanze dopanti e stupefacenti.
  • Informare ed intervenire sull’uso improprio di farmaci antidolorifici negli atleti infortunati.
  • Offrire consulenza sul dolore, depressione, perdita e suicidio negli atleti.
  • Offrire consulenza sul sovrallenamento e sul burn out (esito patologico di un processo stressogeno) negli sportivi;
  • Consulenza sulla gestione della grinta e dell’aggressività in relazione allo sport.
  • Intervenire sull’infortunio sportivo e sul processo riabilitativo.
  • Seguire i passaggi di categoria e i cambiamenti nella vita dello sportivo.
  • Favorire lo spirito di squadra.
  • Favorire la gestione della coesione di squadra.
  • Analizzare e sviluppare la leadership di atleti ed allenatori. Sviluppare le competenze relazionali dell’allenatore.
  • Sviluppare la sportività (fair play) negli atleti.
  • Offrire consulenze di parent training ai genitori.

 

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